Vincenzo Nibali ha annunciato il suo ritiro

269

Senza grandi sorprese, Vincenzo Nibali ha annunciato ieri che questo sarà il suo ultimo Giro d’Italia e che a fine stagione si ritirerà dal ciclismo professionistico.


Nibali compirà 38 anni il prossimo novembre, e nonostante la sua ultima vittoria (una tappa e la classifica generale del Giro di Sicilia) risalga solo all’ottobre scorso, per il siciliano è venuto il momento di appendere la bicicletta al chiodo.

Persona intelligente, ma forse non abbastanza istrione per essere amato dal grande pubblico come altri personaggi, Nibali vanta una bacheca (chiedere a Roglic) tra le più ricche della storia del ciclismo, che lo pone tra i grandi di questo sport: 54 vittorie in carriera tra cui spiccano 2 Giri d’Italia (2013, 2016) con 7 tappe vinte; un Tour de France (2014) con 6 tappe vinte; una Vuelta España (2010) con 2 tappe vinte (uno dei soli 7 corridori della storia ad aver vinto tutti e tre i GT); 2 Lombardia (2015, 2017); una Milano-Sanremo (2018); 2 volte campione nazionale su strada, 2 Tirreno-Adriatico. Ricordiamo inoltre i piazzamenti che ne danno la dimensione di continuità e costanza: due volte 2° e due volte 3° al Giro; una volta 3° al Tour; due volte 2° alla Vuelta (di cui una dietro Chris Horner che fa venire il groppo in gola); una volta 3° alla Sanremo; una volta 2° alla Liegi (dietro Maxim Iglinsky, per il quale la Liegi è stata la penultima vittoria in carriera prima della squalifica per EPO che ne ha chiuso la carriera) ; una volta 2° al Lombardia.

Un palmarés che pone Nibali poco dietro Felice Gimondi per numero di vittorie e loro qualità, il quale fu protagonista tra il 1965 ed il 1979, e di cui Nibali può essere considerato l’erede comparabile nella storia del ciclismo italiano.

La stagione 2022 sarà quindi l’ultima per tre grandi del ciclismo: Nibali, Alejandro Valverde e Philippe Gilbert.

Un augurio di ottimo proseguimento per tutti e tre ed un grazie da ogni appassionato di ciclismo.

Commenti

  1. jan80:

    Io credo che non cambi nulla anche nel dopo Nibali,non si riesce ad avere obbiettività,nessuno ha mai criticato Nibali ( che resta il piu' forte corridore italiano di questi ultimi 20 anni) cosi stava diventando con Colbrelli e cosi potrebbe diventare con qualsiasi altro corridore.
    Nibali era Contador??NO
    Nibali era Froome?? NO
    Nibali era Quintana??SI,nel complesso anche qualcosa in piu'
    Nibali era Roglic??SI
    Nibali era Pogacar? NO
    Beh dai ma paragonare Nibali a Quintana nn ci sta....
  2. Il più grande rimpianto che può avere Nibali, se si può chiamare rimpianto, è il famoso tour 2014.
    Io, a differenza di altri, penso che sia stato sfortunato più che fortunato in occasione delle defezioni dei suoi avversari, perché quel tour l'avrebbe vinto anche con froome e contador in corsa e ci saremmo evitati le discussioni interminabili negli anni successivi...
    Per me Nibali 2013 e 2014 era al livello di poter vincere un tour coi migliori in corsa. Poi è calato, poco a dire il vero, ma quel poco a quei livelli fa molta differenza.
  3. Ser pecora:

    Per me piu' che rimpianti quello che manca nella famosa bacheca di Nibali è un mondiale.
    Il mondiale per un corridore del suo calibro è proprio la corsa che manca.
    Di fatto è anche la cosa "in piu'" che ha Gimondi rispetto a lui.
    Quello di Innsbruck era fatto x lui, ma nn aveva più la gamba dei giorni migliori....dopo il Giro del 2019 in cui era ancora molto forte è calato tanto....
Articolo precedente

Giro 2022: Arnaud Démare vince la quinta tappa. Lopez ancora in Maglia Rosa

Articolo successivo

Giro 2022: Arnaud Démare vince la sesta tappa. Lopez ancora in Maglia Rosa

Gli ultimi articoli in Magazine