Il norvegese Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), in fuga dall’inizio della tappa, ha vinto davanti a Mauro Schmid (Jayco-AlUla). Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) non è riuscito a riprendere la fuga iniziale con il suo gruppo di inseguitori e ha conquistato il 3° posto.
Prima vittoria della Uno-X Mobility al Tour de France, grazie all’ennesimo tentativo di Jonas Abramhansen, che ormai ci provava da un Tour e mezzo, considerando anche quello dello scorso anno. 3° di tappa nel 2023, 2° nel 2024 ed ora finalmente vincente nel 2025. Seconda vittoria in carriera per il norvegese, bravo a tener duro nel finale assieme a Mauro Schmid e rintuzzare un MvdP che li aveva ormai nel mirino.
Looks like Johannessen came from behind and cut Pogačar off #TDF2025 pic.twitter.com/JHw0IbS2IN
— Mitja Bezenšek (@MitjaBezensek) July 16, 2025
Nervoso il gruppo dietro all’inseguimento, in particolare per gli ennesimi attacchi della Visma. A farne le spese Tadej Pogačar, distratto mentre parlava alla radio e incrociato da Tobias Johannesen (Uno-X) che era partito per seguire un attacco dalla parte opposta della strada. Caduta per fortuna dello sloveno senza conseguenze, per sua stessa ammissione.
Fair-Play da parte del resto del gruppo (capitanato da Remco Evenepoel che ha urlato di fermarsi) che ha aspettato Pogačar, il quale ha anche ringraziato.




Lo sci è, generalmente, uno sport individuale. Se uno sciatore cade non c'è nessuno che si debba fermare.
Io penso che con una caduta a 4 km dal traguardo, e a un 1Km dalla zona di neutralizzazione (togliamo anche quella?) i corridori hanno tenuto un comportamento assolutamente condivisibile.
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