Ciclomercato: Sagan e Ackermann lasciano la Bora-Hansgrohe

Ciclomercato: Sagan e Ackermann lasciano la Bora-Hansgrohe

Piergiorgio Sbrissa, 29/07/2021

Ora è ufficiale, Peter Sagan e Pascal Ackerman lasceranno la squadra tedesca Bora-Hansgrohe a fine stagione. I motivi, definiti “decisioni strategiche” nel comunicato della Bora, sembrano portare verso una riorganizzazione molto marcata della formazione di Ralph Denk con l’obiettivo di essere maggiormente competitiva nelle gare a tappe e grandi giri in particolare.

Con la partenza dell’uomo da classiche slovacco 31enne e dello sprinter tedesco 27enne la Bora dovrebbe salutare l’arrivo di Jai Hindley, Aleksandr Vlasov e Sergio Higuita, che andrebbero a supportare, o essere valide alternative, gli attuali leader: Maximilian Schachmann, Emanuel Buchmann e Wilco Kelderman. Quest’ultimo si vedrebbe di nuovo compagno di Hindley come quando correvano nella Sunweb ed hanno centrato i due gradini più bassi del podio al Giro d’Italia 2020.

Sagan oramai è dato per certo alla Total-Direct Energie, che vuole fortemente passare a squadra WorldTour nel 2023, mentre Ackermann dovrebbe andare alla UAE-Emirates e diventare l’alternativa di Fernando Gaviria.

Commenti

  1. jan80:

    nel olimpo ne abbiamo solo 2 per la verita',Roglic e Pogacar,mentre su Vingegaard come non puoi metterlo come uno dei migliori visto che solo qualche settimana fa' e' arrivato secondo al Tour dietro Pogacar,non credo che Vlasov avesse potuto far meglio o anche andarci vicino
    Ho solo detto che dal danese mi aspetto delle conferme, prima di ritenerlo uno dei principali favoriti nei GT.
    Sappiamo che nello sport è più difficile riconfermarsi, che fare degli exploit: un po' come se, dopo la vittoria al Fiandre, avessimo considerato Bettiol al pari di Sagan, Valverde o Van Aert...
    Salire sul podio del Tour, di per sé, non è una garanzia assoluta, basti ricordare i vari Sastre, Peraud, Van Der Broeck, Pereiro, Kloden, Escartin, Julich, Jaskula... poi magari Vingegaard diventa il nuovo Merckx, e allora buon per lui.
    Ora mi sembra un po' presto, però.
  2. bradipus:

    Ho solo detto che dal danese mi aspetto delle conferme, prima di ritenerlo uno dei principali favoriti nei GT.
    Sappiamo che nello sport è più difficile riconfermarsi, che fare degli exploit: un po' come se, dopo la vittoria al Fiandre, avessimo considerato Bettiol al pari di Sagan, Valverde o Van Aert...
    Salire sul podio del Tour, di per sé, non è una garanzia assoluta, basti ricordare i vari Sastre, Peraud, Van Der Broeck, Pereiro, Kloden, Escartin, Julich, Jaskula... poi magari Vingegaard diventa il nuovo Merckx, e allora buon per lui.
    Ora mi sembra un po' presto, però.
    ovvio che e' presto,ma ripeto alcuni nomi davanti bisogna metterli e se permetti metto prima Vingegaard che Vlasov,poi magari dal 2022 mi va meno che Aru,ma attualmente ritengo piu' probabile lui per i GT che il russo,se invece lo si paragona ai 2 sloveni non c'e' storia,ma quali sono altro livello