Ciclomercato: Sagan e Ackermann lasciano la Bora-Hansgrohe

29

Ora è ufficiale, Peter Sagan e Pascal Ackerman lasceranno la squadra tedesca Bora-Hansgrohe a fine stagione. I motivi, definiti “decisioni strategiche” nel comunicato della Bora, sembrano portare verso una riorganizzazione molto marcata della formazione di Ralph Denk con l’obiettivo di essere maggiormente competitiva nelle gare a tappe e grandi giri in particolare.

Con la partenza dell’uomo da classiche slovacco 31enne e dello sprinter tedesco 27enne la Bora dovrebbe salutare l’arrivo di Jai Hindley, Aleksandr Vlasov e Sergio Higuita, che andrebbero a supportare, o essere valide alternative, gli attuali leader: Maximilian Schachmann, Emanuel Buchmann e Wilco Kelderman. Quest’ultimo si vedrebbe di nuovo compagno di Hindley come quando correvano nella Sunweb ed hanno centrato i due gradini più bassi del podio al Giro d’Italia 2020.

Sagan oramai è dato per certo alla Total-Direct Energie, che vuole fortemente passare a squadra WorldTour nel 2023, mentre Ackermann dovrebbe andare alla UAE-Emirates e diventare l’alternativa di Fernando Gaviria.

Commenti

  1. a parte vlasov mi sembra che gli altri abbiano già mostrato quello che dovevano mostrare, non mi sembrano corridori che possano vincere grandi giri o classiche. di recente schachmann ha fatto bene ma non è certo all'altezza dei big in salita. ha vinto una parigi nizza in modo fortunoso e quella prima con un sacco di assenze pesanti (quella tirata insieme per il rotto della cuffia a ridosso del primo lockdown). certo è che i nomi per i grandi giri si contano sulle dita di una mano, quindi o soldoni o nada
  2. bradipus:

    ieri secondo, dietro a Nizzolo, in una gara spagnola.
    Nizzolo in quella gara aveva fatto bene anche lo scorso anno! Al Sibiu tour Aleotti ha vinto due tappe davanti ad Aru, nell'unica settimana in cui ha corso bene quest'anno.
  3. jan80:

    Vlasov si puo' crescere ancora,ma un GT sara' molto difficile vincerlo per lui,credo che per almeno i prossimi anni i nomi saranno sempre quelli per i GT,ovvero,Pogacar,Roglic,Bernal,Carapaz,Vingegaard,Pidcock,Yates gemelli,da qua non si scappa per le vittorie finali,da valutare Evenepoel,ma credo che per lui sara' dura come per il russo
    Adam Yates ha come miglior risultato nei GT un quarto posto al Tour, oramai cinque anni fa; Vlasov ha dalla sua quattro anni in meno.
    Anche Simon, dopo la Vuelta di tre anni fa, ha solo un podio in un GT, al Giro di quest'anno, dietro Caruso...
    Per Vingegaard, forse è un po' presto, direi di aspettare una riconferma, dato che prima del TdF il miglior risultato in carriera era la Coppi e Bartali. Magari diventerà un campione, magari una meteora, mi sembra un po' prematuro piazzarlo nell'Olimpo dei favoriti per i GT.
Articolo precedente

Tokyo 2020: Primoz Roglic oro nella cronometro

Articolo successivo

Cassani silurato?

Gli ultimi articoli in News