Cyclone: Smart Cycling

Cyclone: Smart Cycling

31/10/2019
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31/10/2019

[Comunicato stampa] 31 ottobre 2019, il ciclismo professionistico e amatoriale diventa “smart”. Nasce oggi Cyclone, l’innovativo progetto ideato, realizzato e testato dal ciclista professionista Gianni Moscon e dall’ex ciclista professionista Moreno Moser, per permettere a tutti i ciclisti, amatoriali e professionisti, di trasformare il proprio smartphone nel più potente ciclocomputer sul mercato.

L’IDEA

C’è un dispositivo che tutti conoscono meglio di ogni altro: il proprio smartphone.

Semplificare la raccolta, la lettura e la condivisione dei dati che già oggi accompagnano gli allenamenti di tutti i ciclisti rendendola molto più accessibile, immediata e sopratutto smart: appunto, sul proprio smartphone.

Watt, cadenza di pedalata, velocità, battito cardiaco, ma anche mappe e percorsi più adatti e sicuri per i ciclisti. Da questa idea nasce il progetto Cyclone, pensato, realizzato e migliorato per oltre un anno dal ciclista professionista Gianni Moscon, in forza al team INEOS, e dall’ex ciclista professionista Moreno Moser, in partnership con Rossella Callovi, campionessa del mondo Juniores di ciclismo su strada e Marco Guadagnini, imprenditore nell’ambito sportivo.

Per concretizzare questa idea è nata nel 2018 una startup innovativa con sede a Trento (Mogima Srl) che ha assemblato un vero e proprio kit (hardware) capace di comunicare via bluetooth con tutti gli smartphone sul mercato, realizzando un’app (software) capace di analizzare in tempo reale tutti i dati, visualizzandoli direttamente sul proprio smartphone e con la possibilità di condividerli subito su Facebook, Instagram, WhatsApp, Strava e TrainingPeaks.

LE PAROLE DI MORENO MOSER E GIANNI MOSCON

Moreno Moser: “Ci sembrava impossibile che oggi si potesse correre a piedi con il proprio telefono al braccio monitorando e condividendo in tempo reale i propri dati, che si potesse fare altrettanto in palestra, ma non ancora in sella alla propria bici. Ci sembrava ormai assurdo usare qualcosa di esterno al proprio smartphone per registrare tutta una serie di dati, che dovevano poi essere trasferiti sul proprio computer o device per poter essere condivisi con i propri amici o allenatori e ritrovarli poi sullo smartphone. Abbiamo quindi studiato e assemblato un inedito kit che permette ai sensori di monitorare velocità, cadenza, battito cardiaco e di comunicare questi dati in diretta, via bluetooth con il proprio smartphone. Da oggi ogni ciclista potrà avere sempre in vista sul proprio manubrio il proprio smartphone e leggere live tutti questi dati. Allenamento dopo allenamento, io e Gianni Moscon, abbiamo pensato a tutte le necessità di noi professionisti, comuni anche alla maggior parte dei ciclisti amatoriali più evoluti, sviluppando un prodotto capace finalmente di rendere anche il ciclismo molto più smart, al passo con quanto accade in tanti altri sport.”

Gianni Moscon: “Da ciclista professionista era un’esigenza che sentivo, quella di semplificare la mia quotidianità e sono sicuro che sarà apprezzata anche da molti colleghi. Uscire con il proprio ciclocomputer e con in tasca lo smartphone ci sembrava una cosa assurda da superare. Tutte le funzionalità sono state testate da me, da Moreno Moser e da alcuni nostri colleghi tutti i giorni per centinaia di ore di bici negli ultimi mesi, affinando così tutte le funzionalità. Io stesso ho preparato il Mondiale e tutte le gare di questa seconda parte di stagione sfruttando questa tecnologia. Una volta provata è impossibile tornare indietro.”

IL KIT CYCLONE

Il kit Cylone permette di trasformare il proprio Smartphone nel ciclocomputer più potente di sempre ad un prezzo estremamente competitivo.

Il supporto

La prima rivoluzione è apparentemente la più banale, ma affatto scontata. Un supporto compatibile con tutti i principali manubri presenti sul mercato permetterà di avere il proprio smartphone sempre a portata di sguardo, ossia sul proprio manubrio. Una rivoluzione estetica e pratica che di fatto permetterà di leggere in tempo reale tutti i dati dei proprio allenamenti, così come oggi avviene con i principali Ciclo-computer sul mercato, dal proprio smartphone.

 

La cover con caricabatterie integrato

Una cover di colore nero opaco, pratica ed elegante, disponibile per tutti i principali modelli di smartphone sul mercato, permetterà di apporre il proprio device sul manubrio della propria bici collegandosi al supporto. La cover è realizzata con un caricabatterie integrato che permetterà di triplicare la durata della batteria del proprio smartphone, permettendo così di poter utilizzare il proprio device anche durante gli allenamenti più lunghi.

 

I sensori di cadenza, velocità e battito

Il kit include tre sensori tutti dotati tecnologia bluetooth per poter comunicare in tempo reale con la propria app. Battito cardiaco, frequenza di pedalata e velocità saranno così monitorati in tempo reale e i dati elaborati dall’app Cyclone permetteranno di monitorare live velocità, cadenza e battito (live, medio e max), oltre a molti altri dati.

L’APPLICAZIONE – LE PRINCIPALI FUNZIONALITÀ

Cyclone è l’innovativa APP che ti permetterà di rilevare tutti i dati dei tuoi allenamenti in tempo reale e scoprire tutti gli itinerari attraverso le nostre mappe, direttamente con il dispositivo che conosci meglio: il tuo smartphone.

L’applicazione da oggi disponibile su Apple Store e Google Play ha un’interfaccia intuitiva e completamente personalizzabile.

 

Live

L’applicazione permetterà di monitorare in tempo reale il proprio allenamento. Con un semplice “tap” è possibile “settare” i parametri da visualizzare tra battito cardiaco (live, medio e max), cadenza di pedalata (live, media e max), velocità (live, media e max), Wattaggi (live, medi e max).

 

Condivisione & Social

Connettendo la propria App a Strava e Trainingpeaks si potranno caricare automaticamente gli allenamenti al termine di ogni sessione, condividendo anche le performance con i propri amici su Whatsapp, Facebook e Instagram.

Mappe e Navigazione.

L’applicazione permette di creare un proprio percorso e sfrutta le mappe per navigare e scoprire nuovi percorsi studiati per i ciclisti che permetteranno all’atleta di allenarsi in strade poco trafficate, più sicure o adatte ai lavori e allenamenti specifici che si devono realizzare.

Pannello Attività

Il pannello attività permette di rivivere e verificare i dati degli allenamenti già svolti ripercorrendo gli allenamenti e analizzando i risultati. Riepilogo attività, percorsi e grafici delle proprie performance.

 

Diario

Un’importante funzione di Cyclone che aiuta l’atleta a tenere traccia dei propri parametri fisiologici (quali peso, FR a riposo, qualità del sonno) e dei propri allenamenti giorno dopo giorno.

 

IL PORTALE BECYCLONE.COM

Il kit completo e ogni suo ricambio è acquistabile su becyclone.com.

Gli utenti e utilizzatori dell’app avranno accesso a un’area riservata nella quale ritroveranno tutte le informazioni e dati dei propri allenamenti svolti con l’applicazione Cyclone.

 

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Husqymax
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Husqymax
l’avevo visto giusto stamani sulla gazzetta dello sport……
Z
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Zac36100
non capisco quale sia la novità. C’erano già dei sensori BT e ant+ da collegare ad un’app..
FabryBahi
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FabryBahi
Per quello che ho capito è una app molto completa per sviluppare e gestire gli allenamenti, non una app solo per visualizzare i dati…
Solo che ha un gran bel prezzo…
philthyphil
Member
philthyphil
"piccolo, spazio, pubblicità" (cit.)…
M
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maurob2r
Mamma miaaaa…se non fosse il 31/10 ma il 01/04 avrei pensato ad un pesce d’Aprile…
ma che novità è?
bianco70
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bianco70
Esiste già IpBike, ed è gratuito.
L’unica novità è data dai supporti per il telefono, ma costano uno sproposito.
In più, se ho capito bene, non c’è la possibilità di caricare un workout e seguirlo come è possibile fare su vari ciclocomputer.
S
Member
Scaldamozzi ogni tanto
Mamma miaaaa…se non fosse il 31/10 ma il 01/04 avrei pensato ad un pesce d’Aprile…
ma che novità è?

Marketing

ezio79
Member
ezio79
a me sembra abbastanza completa e con una grafica decisamente più intuitiva rispetto alle varie app viste fino ad ora.
Mi sembra sia possibile provarla per un giudizio meno superficiale
jacknipper
Member
jacknipper
francamente non capisco le polemiche
ci sono altri sistemi, anche gratuiti, ma bisogna essere bravini per usarli
qui se uno deve comprare un garmin\bryton\elemnt con 159-199€ ha tutti i sensori, l’attacco per lo smartphone, la custodia con batteria supplementare e 1 anno dell’app che fa tutto ciò che fanno i vari computerini da bici più evoluti
per chi non ha voglia di sbattersi, non è capace di trafficare con le varie app, non ha un computerino\gps evoluto, non mi pare male come soluzione
bianco70
Member
bianco70
Non mi pare si possa caricare un workout, se è così, secondo me, non vale quel che costa.
riky76
Member
riky76
mah… che il gps integrato nei telefoni sia a dir poco pietoso gliel’han detto a moser e moscon?
A
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Avo.23
Personalmente il GPS del mio nokia è più preciso dei Garmin provati fino adesso..
Resta comunque il fatto che preferisco tenere il telefono in tasca e con la batteria carica in caso di bisogno e usare un GPS specifico..
Super Ciuk
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Super Ciuk
Ma se ti telefonano puoi sempre lasciare l’auricolare collegato ?
F
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fabbri82
mai piaciuto il telefono sul manubrio..uso il garmin
marco
Admin
mah… che il gps integrato nei telefoni sia a dir poco pietoso gliel’han detto a moser e moscon?

dipende dal telefono. Gli iphone della serie X sono molto precisi, quindi non vanno bene per i vari cheater che ci sono su strava :-)xxxx

zippx53
Member
zippx53
E il telefono si puó posizionare solo verticalmente? Con le misure enormi degli ultimi smartphone, sarebbe stato meglio posizionarli in modo orizzontale.
A
Member
Avo.23
Con 70 euro in più ho appena preso un Edge 820 con tutti i sensori.. e il telefono resta in tasca in caso di bisogno..
Qui devi avere un buon smartphone e con un ottima batteria.. non so se sia così pratico..
jacknipper
Member
jacknipper
Con 70 euro in più ho appena preso un Edge 820 con tutti i sensori.. e il telefono resta in tasca in caso di bisogno..
Qui devi avere un buon smartphone e con un ottima batteria.. non so se sia così pratico..

Forse dovresti leggere meglio le caratteristiche del prodotto. L’attacco ha una custodia con batteria aggiuntiva

S
Member
scalatorelento
e si ma non x tutti i telefoni la cover contiene il battery extender..
everybodylovestommi
Member
everybodylovestommi
"Uscire con il proprio ciclocomputer e con in tasca lo smartphone ci sembrava una cosa assurda da superare."
Quasi un crimine contro l’umanità proprio…

Scherzi a parte, ok la batteria supplementare, ma in bici preferisco avere il telefono che faccia il telefono nel caso di emergenze ed un computer che faccia il resto.

AXA
Member
AXA
Non mi pare si possa caricare un workout, se è così, secondo me, non vale quel che costa.

Si può collegare a Trainingpeaks ed importare automaticamente tutti i workout.

El Bolido
Member
El Bolido
E se piove?
Zot1922
Guest
Zot1922
Avevo in mente la stessa domanda…
fabiopon
Member
fabiopon

Non piove non piove!
Lo dice il marketing…

marcomilano
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marcomilano
non capisco cosa aggiunga a cio’ che gia’ esiste sul mercato. Io non andrei mai in giro con il telefono sul manubrio…
AXA
Member
AXA

Ormai gli smartphone top di gamma e non solo sono protetti dai liquidi con la stessa classificazione di impermeabilità (IPX7) di un garmin recente.

Premesso che a me non interessa perché non vorrei mai avere lo smartphone in vista mentre pedalo non capisco questo bisogno di gettare fango a tutti i costi su una novità senza neanche conoscerla. Anche a livello di prezzi mi sembra perfettamente in linea con il mercato.

ilko
Member
ilko
Comunque l’app è gratuito se non sbaglio? L ho scaricato oggi. Solo funzionalità di creare percorsi costa 3 eur al mese, perchè API di google maps o quello che usano loro costa una follia se passi un certo di numeri di utenti.
join.84
Member
join.84
e vai di padellone sul manubrio….. smackbutt
F
Member
figure4
Ormai gli smartphone top di gamma e non solo sono protetti dai liquidi con la stessa classificazione di impermeabilità (IPX7) di un garmin recente.

Premesso che a me non interessa perché non vorrei mai avere lo smartphone in vista mentre pedalo non capisco questo bisogno di gettare fango a tutti i costi su una novità senza neanche conoscerla. Anche a livello di prezzi mi sembra perfettamente in linea con il mercato.

penso che più che l’impermeabilità sia proprio un problema touch, se le gocce arrivano sullo smartphone diventa inutilizzabile

A
Member
Avo.23
Forse dovresti leggere meglio le caratteristiche del prodotto. L’attacco ha una custodia con batteria aggiuntiva

Effettivamente avendolo letto in velocità prima di andare al lavoro me lo ero perso questo dettaglio, comunque é una bella soluzione e toglie un bel problema.. ma comunque personale preferisco avere uno strumento dedicato invece di usare il telefono..
Ad ogni modo il prodotto resta interessante e vedremo come reagirà il mercato..

Pigia
Member
Pigia
In aggiunta direi che un Garmin o simili siano più resistenti di uno smartphone in caso di caduta
zufolo
Member
zufolo
L’idea di usare uno smartphone sul manubrio mi è sempre piaciuta. Ma dopo aver distrutto 2 telefoni per le vibrazioni del pavè, dopo aver combattuto con Huawei per tenere attiva l’applicazione che uccide tutti i processi energivori, alla fine ho dovuto comprare un ciclo computer con wifi. Ottima l’idea di un supporto con batteria, ma resta il fatto che in caso di caduta rischio di distruggere lo smartphone. Una idea potrebbe essere quella di usarlo con smartphone da cantiere, quelli super resistenti.
marco
Admin
penso che più che l’impermeabilità sia proprio un problema touch, se le gocce arrivano sullo smartphone diventa inutilizzabile

io ho sempre problemi con il barometro del garmin edge 520 quando piove, l’unico modo per farlo funzionare è metterlo in tasca quando comincia a piovere, altrimenti si impianta e segna 1 metro ogni 50.
Inoltre non so quanto sia utilizzabile il touchscreen dei garmin quando bagnato.

Sempre fermo restando che, in caso di urti, uno smartphone è molto più fragile e delicato.

F
Member
figure4
io ho sempre problemi con il barometro del garmin edge 520 quando piove, l’unico modo per farlo funzionare è metterlo in tasca quando comincia a piovere, altrimenti si impianta e segna 1 metro ogni 50.
Inoltre non so quanto sia utilizzabile il touchscreen dei garmin quando bagnato.

Sempre fermo restando che, in caso di urti, uno smartphone è molto più fragile e delicato.

sul barometro non saprei, non penso sia la normalità che impazzisca con la pioggia, mentre il touch è una scelta che non capisco in un ciclocomputer

marc09
Member
marc09
Perche non ha senso;
– costa quanto un Garmin 820 che e’ impermeabile piu resistente.
– se cadi e il cellulare piazzato li e’ un Iphone da 1000 euro?
– vai a rovinare un cellulare, non sono fatti per avere schermi accesi 4 ore. Le batterie si scaldano. E in caso di pioggia il processo di ricarica come va?
– Sincronizzazione tra le varie piattaforma? tutte boiate, lo fanno tutti i dispositivi dedicati.

Insomma, non vedo nemmeno un motivo. Costasse 50 euro forse avrebbe un senso per chi usa la bici 2 volte al mese ma per chi ne fa un uso intenso no.

A
Member
aetius
e se cambi telefono, compri anche una nuova custodia in piu’.
Credo possa andar bene per chi e’ orientato a giri tranquilli, ma non e’ il target del prodotto
fabiopon
Member
fabiopon
In aggiunta direi che un Garmin o simili siano più resistenti di uno smartphone in caso di caduta

Si è vero, oltretutto averlo così esposto davanti, oltre a distrarti con tutti gli avvisi inutili che ti può dare un telefono, lo espone a qualsiasi colpo anche solo quelli stupidi da mal appoggio della bici.
Non che in tasca in caso di caduta sia protetto sia chiaro…

AXA
Member
AXA
Sembra che i ciclisti vadano in terra ogni volta che escono. Quella volta che sono caduto l’ultimo dei miei pensieri era rivolto allo smartphone, tra l’altro non esiste solo l’iphone da 1000€ ma anche prodotti più economici di un garmin 530.
Corvo Torvo
Member
Corvo Torvo
Al di la’ della buona idea di integrare un caricabatterie, io al telefono faccio fare il telefono e lo tengo in tasca. Fa eccezione il live tracking, che coi tempi che corrono può sempre servire e che non vedo citato tra le funzionalità
C’è da dire che con i ciclocomputer che oramai sembrano telefoni per dimensioni ed estetica l’idea di base non è così campata per aria. Io però andrò avanti con il mio 810 cartografico che sa sempre dove sono anche quando non c’è campo
mex51151
Member
mex51151
vi dico la mia, da sviluppatore di una app android di questo tipo:
mex51151
Member
mex51151
vi dico la mia, da sviluppatore di una app android di questo tipo:
marc09
Member
marc09
Sembra che i ciclisti vadano in terra ogni volta che escono. Quella volta che sono caduto l’ultimo dei miei pensieri era rivolto allo smartphone, tra l’altro non esiste solo l’iphone da 1000€ ma anche prodotti più economici di un garmin 530.

Verissimo per il costo del telefono, pero devi aggiungerne 200 questa cosa.

RedCaad
Member
RedCaad
Ormai un gps si trova a prezzi irrisori con praticamente tutto il necessario.

10 anni fa’ usavo sport tracker, ma al epoca era quasi fantascienza, il GPS più evoluto era il Garmin 500.

msmtrt1
Member
msmtrt1
"piccolo, spazio, pubblicità" (cit.)…

Visto che ce n’era gia poca….
Almeno non spacciarla per news

philthyphil
Member
philthyphil
Visto che ce n’era gia poca….
Almeno non spacciarla per news

Esatto. “Nessun problema“ ad avere un articolo pubblicitario (come ci sono dappertutto, nessuno vive di sola gloria, ecc…) però sarebbe più corretto indicarlo secondo me.

AXA
Member
AXA
Verissimo per il costo del telefono, pero devi aggiungerne 200 questa cosa.

Credo basti acquistare la app se non ti interessano sensori e quant’altro. Con 3.99€ te la cavi. Se invece vuoi anche i sensori mi sembrano in linea con i prezzi di Garmin/wahoo.

F
Member
Francutio

Corvo Torvo ha scritto: Al di la’ della buona idea di integrare un caricabatterie, io al telefono faccio fare il telefono e lo tengo in tasca. Fa eccezione il live tracking, che coi tempi che corrono può sempre servire e che non vedo citato tra le funzionalità C’è da dire che con i ciclocomputer che oramai sembrano telefoni per dimensioni ed estetica l’idea di base non è così campata per aria. Io però andrò avanti con il mio 810 cartografico che sa sempre dove sono anche quando non c’è campo Clicca per allargare… Peccato che contemporaneamente oramai i telefoni sembrano… Read more »

mex51151
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mex51151

vi dico la mia, da sviluppatore di una app android che voleva sostituire un ciclocomputer… – andare in giro con lo smartphone sul manubrio… io ci ho fatto gli ultimi 3 anni, contemporaneamente ad altri 2 ciclocomputer, testando ed usando la app, per paragonare i dati (andando in giro con 2 fasce cardio, i sensori raddoppiati attaccati alla bici, ecc..). Ho preso una custodia da manubrio impermeabile, che mantiene il touch, l’ho agganciata bene con N fascette al manubrio, e mai nessun problema. Acqua, sole, pavè delle fiandre, anche 2 minuti di terrore puro nella foresta di arenberg… Sulla questione… Read more »

afterhours
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afterhours
ma misura la potenza?
frankly
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frankly
Se hai un sensore sulla bici
D
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doublet
a me pare na bella…
fabiopon
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fabiopon
a me pare na bella…

… complimenti!…e la papera non galleggia!
(per chi se li ricorda :-))

Lightwave
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Lightwave
Una batteria di uno smartphone, con 3g o 4g, GPS, bluetooth, luminosità alta e schermo sempre attivo, sotto il sole d’estate in salita, a quanti gradi arriva? Mi sembra un grosso limite, le batterie al litio non sono molto amiche del calore…se poi dovesse essere anche in ricarica penso sarebbe anche peggio.
SoftMachine
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SoftMachine
ma misura la potenza?

;nonzo% se hai un misuratore di potenza sulla bici li vedrai come su qualunque altro GPS
La capacità di rilevare la potenza non è una prerogativa del GPS ma del misuratore di potenza (che sia esso allo spider della guarnitura o sui pedali)