Divieti per coronavirus: come ti comporti?

Divieti per coronavirus: come ti comporti?

08/03/2020
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08/03/2020

È della scorsa notte la notizia dell’ampliamento della zona rossa a tutta la Lombardia e ad altre 11 province italiane. Vietato uscirne, vietato entrarne, soprattutto per motivi futili come potrebbe essere un giro in bicicletta.

Al di là di questo, gli spostamenti interni devono essere tenuti ad un minimo: “Evitare in modo assoluto ogni spostamento all’interno dei territori salvo che per spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza“. In parole povere, si invita la popolazione a stare il più possibile in casa fino al 3 aprile.

Come ti comporti? Eviterai anche il giretto in bici nel parco, oppure farai del movimento fisico evitando di incontrare altre persone?

 

Commenti

  1. Shinkansen:

    Se il governo avesse scritto "Sono vietati gli sport e le attività motorie all'aperto" questa discussione sarebbe stata altrettanto lunga, perchè noi ciclisti ci saremmo lagnati dicendo: «Ma come? Se esco in bici da solo e non mi fermo non infetto e non vengo infettato.»
    A tutti gli altri non sarebbe importato una fava, perché per sua fortuna (o sua disgrazia) la bici è un'attività completamente diversa dalle altre. Può essere sia sport che spostamento ed ha caratteristiche tali che uno potrebbe farsi 300 chilometri in completa solitudine.
    Tuttavia, se avessero proibito gli sport all'aria aperta almeno avremmo avuto un'indicazione chiara: non si esce, punto e basta.
    Per concludere, anche alla luce dell'ultimo decreto emesso ieri mercoledì 12 che non abroga le precedenti disposizioni, le indicazioni sono chiare e non lasciano adito a dubbi: si può uscire purché da soli. E rimanendo nel proprio comune di residenza. Questo non è scritto, ma dal comportamento delle forze dell'ordine sulle multe ai ciclisti questo sembra essere l'orientamento comune.
    Ma infatti la questione è che il legislatore non ha voluto proibire gli sport all'aperto. Per questo ha aggunto il paragrafo. Lui vuole che ti fai la tua corsetta o giro in bici da solo nel tuo comune (o qualsiasi sia la definizione di territorio) e poi torni a casa tua.
  2. faberfortunae:

    Forse ti sfugge che trattandosi di reato nessuno può essere sanzionato dalle Ffoo, al limite può essere denunciato, poi ci sarà un procedimento per capire se la denuncia è fondata o meno.
    Quindi dubito che qualsiasi notizia che riporti "ciclista fermato e sanzionato" possa essere fondata.
    Ripeto: se qualcuno dovesse essere fermato potrebbe giustificare la propria uscita con le deroghe previste nel decreto. Ove l'accertatore ritenesse infondata la giustificazione potrebbe al massimo denunciarlo all'autorità giudiziaria
    Il resto sono balle.
    Permettimi...tu la fai facile perché è il tuo lavoro, ma quello che succederebbe in caso (molto probabile) si venga fermati è:
    _mezz’ora minimo fermi per accertamenti
    _se hai la cattiva abitudine di non tacere quando ti fermano ingiustamente (ma probabilmente se becchi l’agente zelante o con le palle girate dopo 10 ore di lavoro e che odia già di suo la nostra categoria) ti controllano anche i peli del sedere è una ragione per multarti la trovano
    __ti lasciano andare con un verbale (giusto o sbagliato che sia) al quale fà seguito eventualmente processo con spese da anticipare annesse, cercarsi un avvocato (e qui un po’ capisco perché stai insistendo tanto :mrgreen: )rotture di palle infinite, quando magari sei già pieno di preoccupazioni per ciò che stà succedendo e non solo

    La legge è il tuo lavoro e magari ci sguazzi, per uno come mè, potrebbe diventare un problema ben più grosso del dover decidere se uscire in bici o meno.

    E questo senza tirare in ballo i discorsi di ieri sul cadere e pesate su un sistema sanitario già in crisi.

    Ti stó scrivendo con il massimo rispetto, ho ben chiaro ciò che stai facendo scrivendo in questa discussione

    Quindi allo stato pratico e reale delle cose, il problema non è solo se la legge mi consente o meno di uscire, ma chi interpreta questa è come agisce di conseguenza.
  3. Paolore:

    Finalmente sulla questione tecnica uno che fa un ragionamento corretto. Hai assolutamente centrato la questione. E lo scrivo senza ironia.
    A me pare un po' esagerato.

    - mezz’ora minimo fermi per accertamenti
    _se hai la cattiva abitudine di non tacere quando ti fermano ingiustamente (ma probabilmente se becchi l’agente zelante o con le palle girate dopo 10 ore di lavoro e che odia già di suo la nostra categoria) ti controllano anche i peli del sedere è una ragione per multarti la trovano


    A me è capitato almeno 3-4 volte di essere fermato, e primo non è passata mezz'ora, non ho avuto motivo di non tacere, perché non mi sembra ci sia niente di ingiusto: le forze dell'ordine hanno il diritto di fare controlli e fermarti e chiedere le generalità, etc. Ma soprattutto non mi hanno fatto nessuna sanzione, perché era tutto ok. Grazie, arrivederci e buona giornata. Fortuna?