Egan Bernal nuovamente operato alla schiena

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Egan Bernal è stato nuovamente operato chirurgicamente alla schiena ieri. La clinica universitaria de la Sabana, a Chia, in Colombia, ha informato con uno dei suoi regolari comunicati, che alcune immagini diagnostiche avevano evidenziato la necessità di operarlo nuovamente a livello delle colonna vertebrale per favorire il processo di riabilitazione”.


L’intervento è servito a “migliorare la stabilità biomeccanica” del paziente, ed è terminato nella serata di ieri “con eccellenti risultati e senza complicazioni”.

Sull’incidente del corridore colombiano si è recentemente espresso Chris Froome, anche lui vittima di un brutto incidente, seppur non grave come quello di Bernal: “Non c’è bisogno di… fare domande impegnative sui suoi infortuni, quando tornerà in bicicletta, se sarà di nuovo ai massimi livelli, etc…
Ovviamente Egan Bernal ha avuto un terribile incidente in Colombia. Francamente, non penso che qualcuno dovrebbe davvero interrogarsi  sull’intera portata delle sue ferite. Quello di cui ha bisogno in questo momento sono i suoi amici e la sua famiglia e lavorare attraverso questa fase un passo alla volta e concentrarsi sul ritorno alla vita normale. Il ciclismo è un pensiero di cui occuparsi poi.”

Commenti

  1. never give up!:

    ormai mi ero abituato ai virologi del web...ora ci sono anche i neurochirurghi...non si finisce mai di imparare... :yoga:
    se parte il movimento no interventista svuotiamo gli ospedali :ola:
  2. Ser pecora:

    È stato operato per ridurre delle fratture che altrimenti lo avrebbero lasciato praticamente paralizzato. In particolare quelle alle vertebre, che non solo erano fratturate, ma anche lussate.
    Un femore rotto lo operano uguale ovunque. Idem un polmone perforato.

    Sono passati 3gg dallo schianto...è a letto imbottito di chiodi e antidolorifici. Mica è già sopra i rulli...

    Un normale cittadino colombiano (o di qualunque altro paese) conciato cosi starebbe a letto per 6 mesi minimo. Lui verrà messo in piedi e mobilizzato il prima possibile con fisioterapia a manetta, ma non è che sia poi questo "privilegio"...ci vuole anche la voglia...credo che chiunque abbia subito fratture importanti lo sappia.
    Mi permetto di aggiungere che io, da "normale cittadino italiano" ho dovuto lottare per avere cure ospedaliere adeguate (sia in fase di riduzione di una frattura che nella successiva di fisioterapia) quindi, come dici tu, il "privilegio" di avere una struttura che ti segue così attentamente va sfruttato, accanimento terapeutico è tenere un vegetale attaccato ad una macchina. Bernal vuole tornare a vivere normalmente se non a competere come prima!!!
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