Filippo Ganna si conferma campione del mondo a cronometro

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Al secondo tempo intermedio il gap tra Filippo Ganna e Wout Van Aert era di solo 0”84 nella cronometro mondiale. Da lì al traguardo però l’italiano ha gestito alla perfezione la propria prestazione, vincendo con 5,4″ di vantaggio sul belga, e 44″ sull’altro belga Remco Evenepoel, bronzo (il quale è stato penalizzato dall’aver perso la borraccia a metà percorso).


Ganna conserva quindi la maglia iridata di specialità. E lo ha fatto segnando la velocità media più alta mai registrata ad un mondiale a cronometro: 54.37km/h.

Stagione su strada finita nel migliore dei modi per Ganna, che ora preparerà i mondiali su pista.

 

Commenti

  1. faberfortunae:

    Buona anche questa..... Vatti a riguardare il mondiale di ciclocross a Valkemburg 2018 (Olanda) quando stravinse in casa del favorito con tutto il pubblico contro ....
    Hai più o meno ribadito quanto ho scritto…ossia quando vince spesso lo fa per manifesta superiorità fisica e atletica. Questo non c’entra nulla con la mentalità e l’atteggiamento mentale in corsa.
  2. TheLordofBike:

    Hai più o meno ribadito quanto ho scritto…ossia quando vince spesso lo fa per manifesta superiorità fisica e atletica. Questo non c’entra nulla con la mentalità e l’atteggiamento mentale in corsa.
    No ho detto l'esatto opposto. Se c'è uno tra i due che è (o era) fragile sotto il profilo mentale, quello è l'olandese che quando è in forma tutto bene, ma al primo contrattempo o calo fisiologico o si ritira o va in banana.
    La storia recente (anche non recentissima) questo ha detto.
    Van Aert qualsiasi sia la condizione, il percorso o la gara c'è e se non vince va a podio: che l'atteggiamento tipico del grande corridore vincente (da ultimo mi viene in mente il Sagan dei giorni migliori... Che qualcuno qui giudicava un NON vincente per i tanti podi che raccoglieva)
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