Fine di un’era: Campagnolo fuori dal World Tour

1.213

I gruppi trasmissione Campagnolo spariscono dalle bici utilizzate nella massima divisione del ciclismo professionistico. La fine di un’era quindi? Per ora pare proprio di sì. Con il cambio di sponsor tecnico della Decathlon-AG2R che passa da bici BMC montate Campagnolo a Van Rysel montate Shimano, anche l’ultima presenza dell’azienda vicentina nel WorldTour viene a mancare.


Anche nel gruppo femminile non ci saranno squadre con bici montate Campagnolo, e pare che non ci saranno sorprese date che la stessa Campagnolo ha confermato ai media che “Al momento non c’è alcun annuncio da fare sulle partnership di Campagnolo nelle corse su strada professionistiche per la stagione 2024“.

Un annuncio che non sposta molto gli equilibri ormai evidenti del mercato, ma che ha grande valore simbolico per tutti gli appassionati, i quali vedono sparire Campagnolo dal settore nel quale l’azienda italiana ha creato e consolidato la propria reputazione, tradizione e aura nel corso di 90 anni.

Campagnolo ha sempre avuto il proprio focus nel settore delle gare, tanto che il fondatore Tullio Campagnolo lo ha persino menzionato nelle proprie ultime volontà: che i prodotti dell’azienda avrebbero sempre dovuto essere rivolti alle competizioni.

Il gruppo WT sarà quindi per il 2024 un affare a due tra Shimano e SRAM, con l’azienda nipponica che fornirà i gruppi a Alpecin-Deceuninck, Groupama-FDJ, FDJ-Suez, Ineos Grenadiers, Soudal Quick-Step, Team DSM-Firmenich PostNL (maschile e femminile), Fenix-Deceuninck, and Jayco-Alula (maschile e femminile), Ceratizit-WNT, Laboral Kutxa-Fundación Euskadi, Israel-Roland, UAE-Emirates (maschile e femminile), Uno-X (maschile e femminile), Arkea-Samsic (maschile e femminile), Bahrain-Victorious, Astana, Cofidis, EF-EasyPost, Liv Racing e Intermarché; mentre l’americana SRAM fornirà i propri prodotti a: Canyon-SRAM, Lidl-Trek (maschile e femminile), Visma-Lease a Bike (maschile e femminile), Movistar (maschile e femminile), Human Powered Health, Bora-Hansgrohe e SD Worx.

Un vantaggio numerico per Shimano, ma nell’ultima stagione SRAM ha praticamente dominato a livello di vittorie con Jumbo-Visma e SD Worx.

Campagnolo esce quindi dal mondo del massimo livello delle competizioni, sia con i gruppi che con le ruote (anche con la sorella Fulcrum) a meno di sorprese dell’ultimo minuto. Ma quali sono le ragioni di tutto ciò? Sicuramente una questione di costi, nel senso che le sponsorizzazioni sono diventate sempre più onerose per (tutte) le aziende, e confrontarsi con gruppi enormi come Shimano è diventato difficile. SRAM negli ultimi anni ha lavorato benissimo, entrando nel settore in meno di 10 anni e scalzando proprio Campagnolo come secondo player, con prodotti prima competitivi per peso e prezzo, e poi imponendo il wireless nell’alta gamma.

Probabilmente non è solo questione di costi di sponsorizzazione. Le aziende sponsorizzano le squadre pro nell’intento di vendere poi quei prodotti ai consumatori, e la presenza nell’OEM, i primi montaggi, di Campagnolo è ormai nulla. L’azienda vicentina è ormai presente come primi montaggi su solo una manciata di modelli in edizione limitata col proprio gruppo top di gamma, a prezzi conseguenti. Inoltre non ha praticamente più gruppi di fascia più bassa che possano essere venduti sempre sui primi montaggi, essendo Record e Chorus inesistenti nel mercato OEM, in particolare coi marchi di biciclette presenti nel WT. Tutto questo rende presumibilmente anti-economica una sponsorizzazione dal costo molto elevato e senza ritorno.

Per ogni appassionato (magari già stagionato) una notizia che porta amarezza, nella speranza che sia solo una fase transitoria.

Commenti

  1. 4x16:

    Complimenti per la disamina......
    Se ti serve una disamina e’ presto fatta : arroganza nell’ignorare la nascita di realtà come Sram nel 1991 e incapacità totale ed assoluta di offrire innovazioni tecniche. Correre ai ripari a produrre in Romania per cercare di tamponare i danni dei costi del personale in italia e affidarsi eccessivamente alla sboroneria del Made In Italy = qualità. Probabilmente un acquisizione da parte di qualcuno qualche anno fa avrebbe avuto un esito diverso,ma ne dubito. E poi il mercato parla chiaro : quelli che oggi vendono bici OEM Campagnolo sono due gatti che lo fanno un anno si e 5 no. Campagnolo e Colnago sono stati i peggio prodotti mai avuti da quando vado in bici.
  2. bomberos:

    Detto questo chi denigra Campagnolo forse non lo ha mai pedalato, forse e' nato con Shimano(che ho anche io adesso nelle mia bici) ma essere felici che un marchio storico come questo sia alla frutta e' veramente di cattivo gusto
    concordo. Purtroppo Campagnolo paga lo scotto di NON aver seguito il mercato andando avanti con il proprio credo.
    Il mercato è andato oltre e sono rimasti inesorabilmente diversi passi indietro a Shimano e pure a SRAM.

    un gran peccato...


    Saluti, Maxx
  3. Mauro85:

    A proposito di innovazioni tecniche, che tu sembri ignorare più o meno intenzionalmente, Campagnolo resterà l'unica Casa ad avere avuto gruppi meccanici da strada con la cambiata multipla sia in discesa, sia in salita. Scrivo "avere avuto" perché dubito che in futuro i gruppi meccanici avranno altri miglioramenti.

    Si può criticare Campagnolo a livello commerciale, ma dal punto di vista tecnologico non è mai stata indietro a Sram o Shimano,
    al momento i comandi Super Record WL sono i più snelli del mercato per freni a disco: Sram ha semplicemente allungato lo spazio superiore per inserire il cilindro (inguardabili) e i comandi Shimano hanno quella zavorra estetica dei due pulsanti affiancati, oltre a essere più ingombranti.
    Gruppo meccanico ? E che roba è un gruppo meccanico ? Dai su, è per discorsi come questi che Campagnolo ha perso terreno. Nulla da dire sull’ ergonomia, almeno quello gli va riconosciuto. Potevo stare per 3 ore di fila con le mani sui comandi senza il minimo indolenzimento, impensabile con Shimano..
Articolo precedente

Le classifiche di Training Camp di novembre 2023

Articolo successivo

Wilier Triestina nuovo sponsor tecnico della Groupama-FdJ

Gli ultimi articoli in Magazine