È arrivato il nuovo gruppo Campagnolo Super Record, continuando una storia iniziata nel 1973 e che continua ancora oggi, in modalità Wireless e con 13 velocità.
Ovviamente Campagnolo porta questa novità su strada grazie all’esperienza del gruppo gravel Ekar a 13 velocità, con cui Campagnolo ha ridotto la distanza tra i pignoni e ha diminuito il loro spessore, in modo da alloggiare nello stesso passo una “marcia in più” e offrire ora una scala completa con una progressione dei rapporti più omogenea, dal momento che i salti ora sono molto ravvicinati.
Restando immutato lo spazio del pacco pignoni, non si necessita di un corpetto dedicato, ma si adotta il consueto standard Campagnolo N3W. Ed ecco le quattro referenze proposte, due a partenza 10 denti e 2 a partenza 11 denti:
10-29 (10/11/12 – 13-14-15-16-17-18 – 20/23/26/29)
10-33 (10/11/12 – 13-14-15-16-18-20 – 23/26/29/33)
11-32 (11/12/13 – 14-15-16-17-18 – 20/23/26/29/32)
11-36 (11/12/13 – 14-15-16-18-20 – 23/26/29/32/36)
Addirittura la prima consente di avere i primi 9 rapporti con un salto di 1 dente. Ovviamente già si sentono le preoccupazioni riguardo gli spessori ridotti, l’usura, etc…ma Campagnolo non ha solo aggiunto un pignone, ma ha riprogettato tutto, materiali compresi. Le nuove corone anteriori presentano un nuovo trattamento superficiale che ne preserva la durata nel tempo e presentano una nuova sagomatura dei denti disegnata per favorire un ingaggio più veloce della catena durante l’azione del deragliatore. Ben sette le configurazioni disponibili, fino al salto 16 denti, per rispondere alle esigenze di ogni ciclista: 45/29, 48/32, 50/34, 52/36, 53/39, 54/39 e 55/39.
Una gamma davvero ampia che, abbinata alle quattro cassette, rappresenta l’offerta più completa e articolata oggi disponibile sul mercato. Le pedivelle in fibra di carbonio sono proposte nelle “moderne” misure da 165 mm, 170 mm, 172,5 mm e 175 mm e presentano un Q Factor di 148,5 mm. I due semiassi in titanio del movimento sono solidali con i bracci delle pedivelle (sistema Ultra Torque).
Per garantire una maggiore flessibilità, guarniture e corone saranno disponibili separatamente sul mercato. L’intero sistema è disponibile, a scelta, con o senza Powermeter.
Riprogettati anche i deragliatori. Quello anteriore presenta un disegno alleggerito, una nuova forcella in carbonio con un range di pescaggio catena più ampio, con una capacità che ora va da 29 a 55 denti. L’alloggio della batteria, nella parte anteriore, garantisce piú clearance dello pneumatico posteriore. Grazie alla sua struttura garantisce uno spostamento fluido in entrambe le direzioni anche quando la catena è sotto sforzo e in pesante trazione.
La batteria, alloggiata sulla parte anteriore, assicura 750 km di autonomia (in condizioni di normale utilizzo) può essere caricata direttamente sulla bici, oppure rimossa per essere facilmente ricaricata ovunque, con una normale presa USB ed il suo cavo di ricarica dedicato. La carica al 100% si completa in un’ora (ma in soli 45 minuti si arriva già al 90%) e lo stato del sistema è rilevabile con un singolo led colorato. Il cambio posteriore è stato riprogettato e snellito: ora registra una riduzione del 25% dell’ingombro laterale rispetto al modello precedente a 12v.
Ma il punto di forza del nuovo Super Record 13 sta nel percorso della linea di spostamento della catena lungo la scala dei rapporti: il percorso che compie è stato ottimizzato, in modo da ottenere la cambiata più immediata, fluida e più veloce possibile. Al punto che oggi, nel compiere l’intera scala il nuovo Super Record 13 è più veloce dei cambi a 12 velocità presenti sul mercato, che pure hanno un pignone in meno. Ed è molto più veloce del predecessore 12V: la completa scalata della cassetta avviene in 2,1″ a salire e 1,9″ a scendere, contro i precedenti 3,3″ e 3,6″ del 12V.
Le due rotelle del bilanciere sono state portate a 14 denti a profilo differenziato: il diametro maggiore riduce gli attriti tra le maglie della catena al passaggio nel bilanciere e quelli sui cuscinetti che, nella puleggia superiore, di guida, sono ceramici per annullare ogni frizione e favorire la precisione dello spostamento catena. La puleggia inferiore, di tensione, è realizzata per prestazioni efficienti nel tempo e con il passare dei chilometri. Due le possibilità di aggancio al telaio: con il nuovo forcellino nativo Campagnolo UDH a montaggio diretto o mediante link di fissaggio per i forcellini tradizionali.
Gruppo 13V che non solo è più veloce, ma anche più leggero del 12V: 2445gr contro 2520gr del 12V WRL. Il 3% in meno.
L’altra grande novità è rappresentata dai comandi. Con il nuovo Super Record 13 viene rivisto il pulsante interno Campagnolo, ora ribattezzato “Thumb Shifter”: non è un ritorno al passato, ma una soluzione che offre un maggior controllo dell’impugnatura, con la levetta dal profilo minimale e facile da azionare da diverse posizioni.
Sulla parte superiore interna del comando è stato aggiunto un nuovo Smart Button, totalmente personalizzabile dal ciclista che può configurarlo per il setting di cambiata o per cambiare le pagine del ciclocomputer così come abbinarlo al telefono per gestire la playlist o comandare qualsiasi altro device compatibile via Bluetooth. Dietro la leva freno è riposta invece la terza leva di azionamento del Super Record, la “Shift Lever”.
Il nuovo gruppo è compatibile con i ciclocomputer più diffusi e con tutti i dispositivi dotati di protocollo ANT+ e funzione Shifting Profile 2.0, il comando permette anche di visualizzare lo stato delle batterie, personalizzare il cambio e regolare il posizionamento della catena.
Il nuovo design consente un maggior controllo della guida e un miglior accesso agli accessori nelle varie posizioni delle mani sul manubrio, viene garantita la continuità fra piega e la base di appoggio dell’Ergopower e si crea una superficie di appoggio piatta e ampia. Lo stesso supporto è svincolato dal tubo idraulico che ora si innesta direttamente nel caliper e non più nell’Ergopower: un nuovo standard di assemblaggio che facilita sia il montaggio del componente sia la rimozione del manubrio, quando necessaria per trasportare la bici.
Grande attenzione anche al nuovo design della leva del freno, stampata interamente in carbonio: è stata sagomata in modo da non interferire con lo spazio sotto il supporto, così che sia possibile azionarla con efficacia anche dalla presa alta senza ostacolarsi con le dita. Il punto di fulcro è stato ottimizzato per ottenere una frenata ancora più modulare e potente.
Inoltre, la leva è regolabile nella distanza dalla piega del manubrio, in modo da permettere una presa efficace a chiunque indipendentemente dalla misura della mano: la regolazione micrometrica del reach e la pulizia dello spazio sotto il supporto permettono un’impugnatura salda e sicura con cui agire in modo preciso sul cambio e in modo potente e progressivo sui freni pensato per essere inclinato fino al massimo grado permesso dalla normativa UCI.
Migliorati anche i freni. Il corpo freno è realizzato in alluminio forgiato e adotta due nuove viti di ritenzione in titanio, che riducono il peso complessivo del componente (-6 g).
Le pastiglie sono disponibili in due versioni, organiche e la nuova versione sinterizzata. Quest’ultima per fornire una migliore durata in condizione di bagnato o basse temperature.
Entrambe le mescole lavorano su una lamella fonoassorbente che ne abbatte le vibrazioni e presentano un’area di attrito ampia per avere una migliore dissipazione del calore, limitando il rischio di vetrificazione della mescola. Sono dotate di Wear Indicator, che permette di monitorarne lo stato di usura.
I dischi sono disponibili nelle misure di 160 mm (con sette punti di aggancio sullo spider) e di 140 mm (sei agganci), sono disegnati con profilo anti-cutting e sistema di controllo della temperatura. La speciale asola C3 flottante permette di compensare le deformazioni dovute alla dilatazione del disco per via delle alte temperature.
Il nuovo Super Record 13 road è già disponibile da ora e con un prezzo ritoccato rispetto al 12V:
Prezzo consigliato al pubblico per la versione senza Power Meter a partire da 4.300 euro
Prezzo consigliato al pubblico per la versione con Power Meter a partire da 5.399 euro
Prime impressioni
Nei giorni che hanno preceduto questa presentazione ho potuto utilizzare il nuovo SR 13V montato sulla bici che vedete sopra, una S-Works Tarmac SL8 con ruote Campagnolo Bora Ultra WTO.
Quello che colpisce subito è sicuramente l’ergonomia dei comandi, davvero eccellente, con il ritorno del pulsante per il pollice. Questo però non è nella classica posizione sempre adottata da Campagnolo, ma un po’ arretrato sul comando. All’inizio spiazza un po’ per chi è abituato al vecchio pulsante, ma dopo un po’ si apprezza il fatto che ora sia molto facilmente raggiungibile in presa bassa, cosa meno scontata con il vecchio. Praticamente uno sprinter shifter.
Allo stesso tempo il pulsante Smart Button posizionato sulla parte alta del comando rende facile cambiare in presa alta sempre con il pollice. Il funzionamento che ho utilizzato io è analogo a quello del nuovo SRAM Red, quindi tasto destro scalata a scendere, sinistro a salire.
Va anche detto, che il pulsante Thumb Shifter è facilmente utilizzabile anche in presa alta con indice e medio. Io ho dita lunghe, ma non ho mani enormi, quindi facilmente raggiungibile da chiunque, a meno di non avere mani molto molto piccole.
I comandi sono allungati in stile Red, quindi forniscono un’ottima base d’appoggio per i palmi delle mani. Ergonomia eccellente come da tradizione Campagnolo.
A livello di funzionamento si può solo dire che è ineccepibile, con scalate fulminee ed in particolare in discesa con la classica “fucilata” a livello sonoro di Campagnolo. Potentissimi i freni. I due deragliatori restano parecchio “evidenti” visivamente, in particolare quello posteriore, allungatissimo verso la parte posteriore, ma almeno è stato ridotto lo sviluppo laterale. La finitura però è impeccabile e molto bella sulla guarnitura.
Non mi dilungo sul pignone in più, chiaramente le combinazioni possibili con le guarniture e cassette disponibili non possono che accontentare veramente tutti, fornendo l’offerta più completa oggi disponibile in tema di rapporti. Quindi qualunque preferenza personale direi che con questo gruppo può essere soddisfatta.
Il tutto per un peso inferiore (la bici in foto, taglia 58 è 6,8kg spaccati senza pedali, con ruote da 60mm) e, udite udite, un prezzo inferiore (di 900eu!) rispetto al precedente 12V WRL.
Quindi bisogna dire che questa volta Campagnolo, ascoltando i feedback dei propri clienti, ha fatto centro, migliorando tutto il migliorabile e offrendo un prodotto davvero competitivo per prezzo e prestazioni. E letteralmente con una marcia in più rispetto la concorrenza.


















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