Negli ultimi cinque anni la Cervélo S5 è stata la bici punto di riferimento nel segmento “aero”, proprio per le doti aerodinamiche di questa bici, che ha anche praticamente scalzato gli altri modelli della casa canadese in uso alla squadra WT Visma-LAB. Ora Cervélo l’ha rinnovata, senza stravolgerla, migliorando il possibile, ma con una chiara indicazione da parte dei pro della squadra: “Don’t Fuck-up an already Great Bike“.
Ovviamente la prima cosa che è stata affinata è l’aerodinamica, e poi il peso. Ora la S5 pesa 120gr meno della precedente e guadagna circa 6,3W. Questi miglioramenti sono stati ottenuti principalmente nella parte anteriore della bicicletta, ma anche l’integrazione dei profili asimmetrici del tubo sella e della ruota posteriore ha contribuito in modo significativo. Cervélo si è detta “sicura che la nuova S5 sia almeno 5W più veloce della concorrenza”.
Nonostante l’aumento della superficie, la nuova S5 è più leggera di 124 grammi rispetto al modello precedente. Sebbene l’aumento della profondità della forcella e del tubo sterzo abbia aggiunto peso, sono riusciti ad ottimizzare la struttura e l’hardware in altri punti per ottenere una significativa riduzione del peso. In particolare sono state cambiate le coperture delle viti di serraggio del manubrio ed eliminato un inserto metallico sulla forcella per fissare il corpo della pinza del freno, sostituito da due bussole metalliche. Freno anteriore che ora può essere montato solo 160mm di diametro. Nuovo anche il sistema di fissaggio del reggisella, 27gr più leggero e con maggior possibilità di regolazione dell’avanzamento.
L’aggiornamento più evidente della S5 è forse l’HB19, il manubrio e l’attacco manubrio monopezzo. I modelli S5 precedenti erano noti per il loro iconico (e imitato) attacco manubrio a V, che ora è stato ulteriormente migliorato, rendendolo ancora più aerodinamico e confortevole. La staffa di fissaggio del ciclocomputer è la stessa della nuova Aspéro.
HB19 è il primo manubrio Cervélo a presentare il loro nuovo concetto “Plus-Four”, che significa che la dimensione delle impugnature è di 4 cm più stretta rispetto alle curve (ad esempio 38 cm/42 cm). Questo approccio aiuta i ciclisti a mantenere una posizione più aerodinamica mentre le mani sono sulle impugnature e offre stabilità nelle curve per le discese e gli sprint. Il vantaggio aerodinamico rispetto il vecchio manubrio è di 1W.
Infine le ruote. Il nuovo set di ruote Reserve 57|64 è stato sviluppato in collaborazione da Reserve e Cervélo e ottimizzato per l’uso con la nuova S5.
Hanno aumentato l’asimmetria della ruota posteriore per adattarla al tubo sella, garantendo un flusso d’aria regolare su entrambi. Il nuovo set di ruote è più veloce di 3 Watt rispetto alle ruote 52|63 e ha lo stesso peso.
Altri aggiornamenti sono l’interfaccia UDH per poter montare nativamente i gruppi SRAM XPLR ed il passaggio ruota fino a 29mm. Per accomodare coperture più grandi è stato abbassato il movimento centrale di 2mm e aumentato l’off-set della forcella.
La nuova S5 viene venduta sia in configurazione 1X che 2X.
Montata SRAM Red ad un prezzo di 13999eu (sia 1x che 2x)
Shimano DuraAce DI2 13999eu
Shimano Ultegra DI2 9999eu
SRAM Force 9999eu
Prima prova
Ho potuto utilizzare la nuova Cervélo S5 durante la presentazione in Olanda, in un giro, chiaramente piattissimo, nei dintorni della sede della Jumbo-Lease a Bike. Un giro di una quarantina di kilometri, ma in una giornata di pioggia fine e molto molto ventosa, in cui abbiamo avuto come accompagnatore Nathan van Hooydonk.
In questo giro ho potuto fare un confronto diretto, in quanto sono possessore di una S5 vecchio modello (ora), della stessa taglia di quella utilizzata in questo mini-test. Obiettivamente le differenze salito in sella non sono percepibili. D’altronde i cambiamenti sono dei raffinamenti a livello aerodinamico e di riduzione del peso attraverso alcune scelte tecniche, che rendono la S5 una bici migliore sotto vari punti di vista.
Una cosa che posso dire è che stupisce di quanto siano migliorate nel tempo le ruote ad alto profilo sotto l’aspetto della guidabilità e controllo in condizioni di vento. La giornata era veramente molto ventosa, ma le ruote Reserve da 57/64mm non hanno dato il minimo problema sotto questo punto di vista, rimanendo sempre molto controllabili a qualunque velocità abbia raggiunto.
E poi stupisce un po’ quanto sia leggera una bici del genere (in particolare se montata top) a dispetto dell’estetica, che suggerirebbe una bici non certo al limite dei 7kg viste le forme imponenti del telaio e la taglia grande.
Nel complesso quindi la S5 è stata migliorata dove possibile, e credo resterà un punto di riferimento nel segmento aero, come già lo era la precedente dal punto di vista aerodinamico, tanto da essere la prima scelta della squadra Visma persino in salita. Lo staff della Visma ce lo ha confermato, la S5 è la bici d’elezione per tutti i loro pro, sia nel team maschile che femminile. E la nuova S5 di Vingegaard con le ruote standard è esattamente al limite dei 6,8kg.
Nel caso avremo la possibilità di utilizzarla per un test più approfondito vi terremo aggiornati.























avendo un femore molto lungo mi serve molto arretramento, ma questo tipo di bici sono "inverse" da quel punto di vista. più tiri su la sella, più l'angolo piantone virtuale si verticalizza, diventando più simile a una TT.
Ma avevo fatto delle prove su S5 e su una 54 vecchia versione ci andavo bene, ora la nuova non ho guardato geometrie.
Il 54 di altre aziende per me spesso è grande sono 1.70 il fatto che pedalo a 71 cm di sella e quasi 7cm di arretramento...
Ma poi il problema non si pone Cervèlo in Italia ha deciso di suicidarsi....