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La classica del Nord più a Sud d’Europa. La Strade Bianche si conferma gara spettacolare e molto amata anche dai corridori. Il tempo inclemente ha reso questa edizione la più dura a detta degli stessi partecipanti. Se nella gara femminile non ci sono state particolari sorprese con la vittoria di Anna Van der Breggen (Boels-Dolman) ed il podio completato da Katarzyna Niewiadoma (Canyon // SRAM Cycling) e la nostra Elisa Longo Borghini (Wiggle High5),

in campo maschile si sono avute delle sorprese con la vittoria di Tiesj Benoot (Lotto-Soudal), alla sua prima vittoria da professionista, dopo importanti piazzamenti, come il 5° posto allo scorso Fiandre. Una prova di grande forza da parte del belga.

Un podio completato da Romain Bardet (AG2R) ed il talento 23enne Wout Van Aert (Crelan-Willem’s Verandas). Quante e quali altre corse possono vedere un podio con uno scalatore da grandi giri come Bardet ed un campione del mondo di Cx come Van Aert? Forse nessuna oltre alla Strade Bianche.

La gara si è corsa soprattutto all’inizio in condizioni pietose, con pioggia battente e fango nei settori sterrati.


Già dopo 30 kilometri si vedevano corridori in difficoltà.

Man mano che la corsa procedeva il gruppo si è sgranato e sono rimasti molto pochi a competere per un risultato.


Alla fine le facce erano stravolte, sempre che si riuscisse a vederle dietro le maschere di fango.



Qualche curiosità dai mezzi utilizzati dai corridori. Innanzitutto i freni a disco sono stati praticamente inesistenti. Personalmente ho contato 2 bici equipaggiate con coi dischi: Alex Howes (Ef Foundation First) e Zdenek Stybar (Quick Step-Floors). Al contrario delle donne, dove sono stati maggiormente utilizzati: 2 su 3 sul podio li avevano.

Van Aert ha corso con gli Schwalbe G-One da 30 (se tubolari) o 35mm.

E trasmissione SRAM eTap

Trasmissioni messe a dura prova

Vermote ha utilizzato una catena KMC

Bardet le pulegge oversize di CeramicSpeed, oltre al SRM, anche se sembra avere qualche problema di sfregamento sulle pedivelle


Per lui tubolari da 25mm

Boasson Hagen ha scelto la Cervélo R3 con sella tutta avanti e attacco manubrio negativo da 140mm

Come corona il 54. L’unico mi pare.

Jens Debuschere ha messo sui pedali del nastro manubrio forse per avere più grip (in volata?). Ma pare averci anche litigato.

EF Foundation First coi Garmin Vector 3 invece

Powermeter Shimano DuraAce per la Sky, qui quello di Kwiatkowski

I settori sterrati riportati sull’attacco manubrio di Scott Twaithes.

E di Laurens Ten Dam (uno dei pochi con spessori sotto l’attacco manubrio).

Fernando Gaviria li ha probabilmente imparati a memoria invece.

La sella di Philippe Gilbert.

Peter Sagan braccato come nessuno dai tifosi.

Battesimo del fango per la nuova Colnago C64.

Alla prossima!

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Che invidia…
Quando rinasco…
Bel servizio e belle foto, complimenti!
Corsa stupenda coi primi tre che mi hanno veramente esaltato… Spettacolari.
eroica e travolgente come sempre ! belle foto
Grazie.
Mi auto correggo: anche Didier e Gogl hanno utilizzato i dischi
bel servizio… complimenti anche a te viste le condizioni meteo, unica domanda… nessuno con i tubeless ??
Grandissimo Valverde, quarto a quasi 38 anni e un grave infortunio al Tour dell'anno scorso che a quell'età avrebbe scoraggiato chiunque a continuare a correre!!
queste foto dicono piu' di 1000 parole ….
chapeau a tutti i partecipanti
Sempre in tema freni: sono qui con Felline che ha avuto problemi coi classici, che non frenavano col fango . Ma non se l’è sentita di usare la Emonda coi dischi perché non l’ha mai usata in allenamento
Mi verrebbe da dire che è un po’ brocco…. 🙂
Non che io voglia insegnargli il mestiere per carità. Però farci due o tre allenamenti prima non ci voleva un genio…
Alla fine forature io ne ho viste pochissime e il rischio uno se lo poteva prendere. Ci sono video su youtube di frenate a confronto su strada bagnata e su sterrato tra freni normali e freni a disco che sono impressionanti (e che mi hanno convinto a coprare una bici coi dischi). Qualche rischio si poteva prendere oggi…
e dire che a loro glie le danno pure gratis…
Ostracismo assurdo e incomprensibile. Anche se c'è da dire che non è che si vincesse in discesa la gara…ma la si poteva perdere. Con cotanti esempi è ovvio che domani gli amatori faranno altrettanto. Bah, alla fin fine contenti loro……..
Bello il servizio fotografico con le curiosità e particolarità tecniche. Imho bellissimo il percorso….magari non come oggi.
bel servizio e foto stupende veramente !!!
Trasmissioni più elettroniche o più tradizionali?
Bellissimo . Ma il G-One è tubolare ? Non vedo il dadino sulla valvola , credevo fossero solo tubeless ;nonzo% .
Verosimilmente è il G one speed da 30mm che è l’unico che fanno anche tubolare.
Articolo molto bello e interessante
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Complimenti per le foto
Elettroniche. Non credo di averne viste meccaniche.
Nessuna squadra WT usa più le funi.
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Bravi a tutti finalmente una corsa vera senza tanti giochetti di squadra. Chi ha vinto ha vinto perché oggi era il più forte punto !
Cavoli, ma riguardo Felline, mi sbaglio forse se hanno postato le foto a dicembre sull’Etna con Emonda disco ? E poi cosa le portano a fare che poi le lasciano ai box come mi hanno detto dei miei amici.
Oggi con fango e pioggia, io abito a Panzano in una coloniica con 800 mt di sterro al 15%, col cavolo usavo la rim brake se avessi potuto scegliere!!!!
Considerare assurdo ciò che non si capisce suona un po'… Fatemi trovare un termine consono… Limitante.
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e della caduta/scivolata sulla salita finale di van aert… niente?
Non l’ho vista
#senzabicinonsostare
Soprattutto in doppia fila
https://twitter.com/CyclingHubTV/status/969975154792071168
WVA: "Bad timing for a cramp in both legs… Go hard or go home"
Non l’ho vista li. Quindi cosa dovevo mettere, la foto presa dalla tv?!
scusami, eh, pensavo non avessi visto il video e l'ho messo credendo di fare una cosa utile…
Grazie .
Qui si vede meglio…
a me ha fatto emozionare…
Sono quelle cose per cui vale la pensa appassionarsi al ciclismo e ai suoi campioni
Ha dato proprio il 100% van aert!
Decisamente cotto a puntino… chapeau, non credo sarei in grado di fare uno sforzo simile.
@Ser pecora ma sei ancora in zona, farai un servizio anche sulla giornata amatoriale di oggi ?
Ma secondo voi con cosa hanno lubrificato la catena??
Ma perchè parli se ignori il significato delle parole?
Forse solo per sterile polemica personale?
http://www.treccani.it/vocabolario/assurdo/
A veder dalla tv sembrava fango piuttosto liquido e non troppo colloso. Avranno usato dei comunissimi lubrificanti da mtb. Anche il Finish line verde col fango liquido fa egregiamente il suo dovere.
mah…con tutti quei km tra acqua e quella poltiglia che si vede attaccata alle bici e trasmissione, secondo me anche il finishline si sarebbe dilavato dopo pochi km…
In BMC usavano proprio il finishline verde.
Van Aert ha fatto una grandissima impresa mettendo nel sacco professionisti della strada: non lo avrei mai creduto per mancanza di fondo.
Bel podio con la prima vittoria di Benoot e e Bardet (leggero e corridore da grandi giri).
Nel corso della stagione ciclocrossistica (fatta eccezione per il mondiale -il terzo consecutivo- ed una o due gare) è sempre arrivato dietro (e talvolta non di poco) a Matieu Van Der Pol.
La manifestazione si conferma ogni anno di più spettacolare ed incerta.
hai fatto cosa utile, ma per chi vuole vedere le cose che ha già visto e sembra seccato se non le vede anche qui…
Ci ho concluso intere gare fangose di mtb col finish line verde (non quello rosso da asciutto) senza grossi problemi. Poi dipende un pò dal tipo di fango che si incontra. Con quello tipo argilla che non ti fa nemmeno girare le ruote fra forcella e foderi ci vuole il mitra non il lubificante.
Forse @Ser pecora che era sul posto ci sa dire. Era fanghetto liquido come sembra da molte immagini?
A me qualche anno fa è capitato di fare una eroica in condizioni simili. Quindi stesse strade e stesso tipo di fango. Dopo 50 km la catena era solo fango, di lubrificante (non ricordo bene ma probabilmente ho usato il finish line verde) non ce n’era nemmeno traccia…
Quando smise di piovere all’ultimo ristoro lavai un po’ la catena con dell’acqua e ci misi dell’olio di oliva (lo davano per la zuppa :-)).
Sapevo che il termine non era il più appropriato ma tutti gli altri che mi venivano erano a forte rischio "via col vento" . Il corretto significato è facilmente intuibile.
Del resto ormai la crociata pro disco somiglia sempre più alla crociata anti carne dei vegani.
Concordo sul metalbond in caso di condizioni estreme…. Testato più volte con soddisfazione.
Non sono un fan del disco, però potendo scegliere e a gratis, in una corsa del genere avrei usato il disco.
Poi vedi VIviani all’abu dhabi tour con i dischi in una tappa tutta in pianura.
Mah…
Sponsor…..
Complimenti per le foto…
Van Aert e' stato un grande …e' arrivato distrutto ma e' normale non corre e non ha lka distanza su strada…..pero' se facesse solo strada sarebbe un grandissimo su questo tipo di corse
Una curiosità: Stybar con quale modulo ha corso ? Mi sembrava disco dotato e quindi il
nuovo SL6 a disco ?
Purtroppo le imposizioni non vanno mai bene e ormai è evidente come i produttori tentino in tutti i modi di imporre i freni a disco. Faccio una semplice considerazione e vedo che in pochi anni tutti i corridori o quasi hanno adottato il cambio elettronico e mi pare spontaneamente nella maggior parte dei casi. I dischi oramai sono sul mercato da qualche anno e negli ultimi due anni in modo massiccio , ma a oggi pochissimi corridori hanno scelto il disco . Dubito siano tutti stupidi forse qualche motivo ci sarà. Io sono tra qualli che preferisce i rim per diversi motivi ma che ben accetta che sul mercato ci sia anche un'offerta disc . Quello che non mi va giù è il tentativo di imporre questo sistema a tutti i costi.
E qiesto la dice lunga su quaanto credano a questo sistema , usano i dischi in pianura dove si frenerebbe bene anche con i freni a bacchetta !!! Se le case costruttrici vogliono fare marketing in gara lo facciano fare ai corridori almento in corse con grandi dislivelli o come dici te in gare come questa. Scommettiamo che nelle tappe di montagna dei grandi giri nessuno dei big userà i dischi ?
Si, ma i gruppi elettronici rappresentano una nicchia relegata ai top di gamma, mentre già attualmente i freni a disco occupano metà del mercato, principalmente con la media gamma.
cit da qui:
parrebbe che il cambio ruote neutrale non fosse attrezzato con ruote a disco per tutti gli standard. Ho sentito dire che è un problema ricorrente, ma sono sincero non ho indagato se sia vero o meno.
Sicuramente il cambio ruote e' uno se non forse il problema principale specialmente in percorsi complicati .
non vedo la differenza con un cambio ruote normali, se si è attrezzati. Certo che se poi manca l'assistenza durante la corsa, i corridori non possono neanche provarci ad usare i dischi.
Tanto per darti un'idea di quanto sia veloce un cambio ruote con i dischi (anche se questo è con QR): https://media.mtb-mag.com/en/pv/26743/
Ma se ho capito bene i dischi hanno assi e sistemi molto diversi e quindi l’assistenza in corsa non riesce a garantire il cambio ruote. Credo che per avere un utilizzo massiccio nei pro (cosa che secondo me avverrà prima o poi) bisogna che le case produttrici (che poi sono 3 e non 58 per cui non dovrebbe essere difficile) si mettessero d’accordo su uno standard così che ci possa essere un cambio ruote neutrale anche coi dischi.
In effetti e' proprio cosi' pero' il fatto che non vengano quasi mai usati nelle gare
In effetti e' veloce , allora a questo punto bisognerebbe chiedere a loro perché se veramente questi dischi sono il futuro mi aspetterei dai pro di vedere chi e' contro e chi a favore , un po' come succede tra noi amatori , invece mi sembra che salvo pochi rari casi che molto spesso li usano per fare pubblicita' la totalita' del gruppo sia contro .
Il che non è che rappresenti sto gran problema…se chiedi alle aziende cosa ne pensano della questione dei pro che usano o meno i dischi ti fanno anche spallucce….finché il trend è quello di crescita…
Il problema casomai è per quei brand che sono legati solo alla gamma media-alta (italiani ad esempio) che hanno qualche difficoltà con la questione. Ma per chi lavora sui grandi numeri e vede la media-bassa gamma (quella dei grandi numeri) in positivo il problema non si pone.
Per riassumere: se (es. a caso) Giant vende attualmente più del 50% di bici con freni a disco (magari con meccanici o 105) di cosa fa Dumoulin gliene frega il giusto.
Quindi anche queste fissazioni che le aziende spingono a tutti i costi i dischi è piuttosto relativa: dipende da che azienda.
…ed il fatto che da anni non ci riescano da abbastanza l'idea di che gran organizzazione ci sia dietro no? Alla faccia del "lobbysmo" pro-dischi…
Il problema è tutto lì. Se i Cannondale (una squadra a caso) hanno il QR col 135mm dietro sulla Supersix e un altro il PP col 142 e un altro 140+140 di diametro, mentre un altro 160+160 o ancora 160+140 o 140+160, ecco che le ruote di ricambio da tenere a portata per tutte le squadre da parte dell'assistenza neutra diviene problematica, così come è problematico, anche avendole tutte, capire al volo in quel momento quale serve e prenderla in mezzo a quel casino di ruote. Nel momento che ci sarà uno standard di aggancio (suppongo pp 142), un diametro standard dei dischi (ad esempio 160 avanti e 140 dietro) e un sistema unico frenante (disc) ecco che la modalità di cambio ruote non è un problema, la velocità come dimostrato nemmeno, il peso è l'ultimo dei loro problemi, il costo anche e solo in quel momento forse faranno il passaggio in massa. Se ciò non è avvenuto è probabilmente anche perchè ai produttori, come dice Ser Pecora, gliene frega relativamente dei prò, essendo che il mercato mondiale non è l'Italia, ove il 90% dei consumatori scimmiottano i prò (o i granfondisti "forti").
I pro vengono scimmiottati un po' ovunque e non solo in Italia. Diciamo che da altre parti si è un po' meno "conservatori". Negli USA i dischi sulle bdc si vedevano già 5-6 anni fa in abbondanza.
Il problema è che proprio le gare nelle quali sarebbero più utili i dischi sono quelle dove più di tutti ti serve un cambio ruote neutro che, come hai ben detto tu, allo stato attuale è impossibile.
Esattamente. Su uno Stelvio o in una Roubaix piuttosto che in una Strade Bianche il cambio ruote della squadra è sempre più difficile che non a Dubai, dove Viviani viene soccorso normalmente e vince lo stesso (a riprova che il cambio ruote in sè non presenta criticità temporali di rilievo).
forse alle aziende interessa di più che “se ne parli” piuttosto che prendere una assoluta decisione…vedi il senso di questo post!!
cit. Jens Debuschere ha messo sui pedali del nastro manubrio forse per avere più grip (in volata?). Ma pare averci anche litigato.
Che non sia per evitare lo scricchiolio dei pedali con fango ed acqua ? che beneficio può avere in voltata ? pura curiosità eh …
Concordo una cosa e' il mercato e una cosa le gare , infatti io ho sempre scelto cosa comprare indipendentemente da cosa fanno i pro nelle gare , le mie erano riflessioni piu' per capire se un atleta di alto livello ritenga effettivamente utili i dischi in gara .
belle foto e ottimo resoconto
ovviamente a qualcuno interessa solo la polemica sui dischi disquisendo (contraddicendosi spesso) su politiche aziendali di cui non hanno una minima idea: as usual noi itaGliani siamo tutti allenatoridellanzazionale, primiministri ecc
probabilmente più utili che avere un elettronico piuttosto che un meccanico o un 11v piuttosto di un 10. Dopodichè in ottica prestazione (tralasciando quindi il danneggiamento dei cerchi in carbonio con fango, terriccio e detriti vari che a loro non interessa) è ovvio che possono esserlo in determinate limitate circostanze a condizione che non li abbiano anche gli altri, altrimenti si fa zero a zero.
La tappa di qualche anno fa con arrivo a Cortina dopo la discesa del Giau (prendo la prima che mi viene in mente) se bagnata, un discato farebbe enorme differenza con un caliperista. Ovvio che se i dischi li hanno tutti e due è come se tutti e due hanno i caliper, (forse il disco può aiutare di più chi ha meno manico). Va da sè che una eventuale mancanza di un cambio ruote rapido per mancanza della ruota che ti serve, può essere un handicap molto maggiore di un vantaggio che poi sulle discesette di Siena o la pianura della Roubaix è pressoche nullo anche disc vs caliper, più che altro per le dinamiche di gara, essendo che 1 vs 1 se lo stacchi l'altro ti deve venire a prendere di gambe anche nel Senese = consumo di energie. Ma se stacchi da solo 1 gruppo, in ogni caso ndo vai?
Per l'amatore/pedalatore della domenica, il fattore efficienza frenante con traffico aperto, a fronte di minor perizia di guida, maggiori situazioni di frenata, nullo danneggiamento dei cerchi e in assenza di un problema cambio ruote, fa assumere al disco tutt'altra valenza. Se l'amatore/pedalatore della domenica capisce questo, che la sua situazione è del tutto diversa dal prò, anche in gara, ove l'uno e l'altro ricercano ugualmente la propria massima prestazione, ecco che si apre un mondo nuovo dal punto di vista delle valutazioni. Se poi ci si ferma al " a pari costo pesa di più" per quanto vero, perchè è vero, ognuno rimane libero di scegliere il fattore peso, in luogo di tutti gli altri elencati precedentemente e videnziati.
Interessante disamina grazie !
o-o
Che non mi trova del tutto d'accordo ma tant'è… che oramai pare più una sorta di guerra di religione che non una vera e propria scelta oculata.
per far la guerra bisogna essere in 2
a me sembra che solo i "puristi" facciano la guerra ai dischi
mi pare di rivedere le stesse cose di qualche decennio fa con la MTB: anche allora c'era chi diceva che i dischi non servivano … sappiamo tutti come sia andata
Ma si dai, rimaniamo agli aspetti tecnici. Inutile rispondere a post che di costruttivo non hanno nulla, tecnicamente non aggiungono nulla e sono solo provocatori. Vecchia ha posto un quesito, si è provato a rispondergli tecnicamente, concludendo che ognuno può dare importanza ai pro degli uni piuttosto che a quelli degli altri e quindi regolarsi liberamente optando per quel che preferisce. Se qualcuno lo vuole considerare un atto di guerra questo, che gli vuoi dire?
Semplicemente che è errato, a mio modo di vedere, ciò che hai scritto… asserendo che
"Probabilmente più utili che avere un elettronico piuttosto che un meccanico o un 11v piuttosto di un 10."
Quasi che stai più a frenare (con una bdc poi 🙄 ) che non a spingere con il giusto rapporto… e chiunque usa una bdc sa bene cosa voglia dire e cosa questo comporti.
Ora se in quello che scrivo non c'è nulla di tecnico… mi sa ma oltre che partigiani si è anche un tantino sprovveduti.
Beh! Se fai tante salite poi fai tante discese e freni abbastanza.
Comunque il concetto è: magari freni poco ma una frenata sbagliata ti può salvare l’osso del collo, mezzo chilo in più al massimo ti fa arrivare 30″ dopo…
Per i iprof è diverso. Loro se vanno sul Giau (visto che si parlava di quello) ci vanno col traffico chiuso e tutta la strada per loro e non con le macchine che inchiodano perché hanno visto una marmotta… Per i professionisti però c’è la limitante del cambio ruote neutro.
Tutto dipende dall’uso che se ne fa e dalle priorità. Io che non faccio praticamente più gare (e le poche che faccio le faccio a crono) ho deciso che la mia priorità è arrivare a Cortina (ricordati, siamo sul Giau) sano e salvo per bermi una birra (e magari anche due!) e quindi ho deciso di appesantire leggermente la bici per avere una frenata più sicura. Tu invece puoi avere la priorità di abbassare il tuo tempo sulla salita e quindi avere una bici iperleggera. Non per questo né io né te siamo due deficienti.
I dischi solo aggiungono una scelta sul mercato e ti assicuro che non è quella prioritaria. Io l’ho appena comprata la bici e quando dovevo scegliere le ruote la scelta era molto inferiore alle ruote senza dischi.
Devo essermi distratto. Non avevo letto nel tuo messaggio prima questa tua considerazione tecnica. Credevo di aver letto solo il riferimento a guerre di religione.
p.s. tu sei quello che lamenta i riferimenti personali, ma poi aggettivi come partigiano e sprovveduto li usi tu.
Io non sono per niente un purista , mi piace la bici con i freni tradizionali , ho provato i dischi ma al momento resto della mia idea ma al tempo stesso non faccio la guerra a nessuno , il mercato offre al momento entrambe le soluzioni e ci sta che ci sia chi sceglie i dischi e chi il sistema tradizionale . Il discorso della mtb lo vedo un po' diverso , su strada e' tutta un'altra storia ma ripeto la strada appunto e' abbastanza larga per accogliere ciclisti con bici rim e ciclisti con bici disc .Ben vengano nuove soluzioni poi ci sta che non a tutti piacciano .
Ecco, si potrebbero avere dati di vendita reali?! Perché così "si dice" così è nei cataloghi ma se vai nei negozi così non sembra…
E perché mai Giant dovrebbe essere contenta di vendere più bici disc piuttosto che rim??!? Questo mi sfugge, non fosse che da malizioso viene naturale pensare a margini di vendita maggiori. Sbaglio?
Guarda che stiamo parlando dei prò. Il 3d è di una gara prò. Loro non hanno problemi ad avere una bici al limite UCI come peso. E l'esempio di Cortina era per indicare una tappa che bagnata e con arrivo in discesa tecnica come è il Giau lato Cortina (anche lato Selva ma meno), con i dischi gli farebbe clamorosa differenza. Idem nella tappa vinta da Nibali dello Stelvio dello scorso anno. Una discesa come quella bagnata sarebbe da farla discati anche per loro. Atteniamoci a quelli, il discorso verteva se, quando e dove a loro potesse convenire. Nella gara di ieri con discesette che non facevano grossa differenza tale da poter andar via considerevolmente e situazioni di potenziale cambio ruote problematico per le loro ammiraglie, stante che l'assistenza neutra non può avere tutti gli standard attualmente possibili fra QR,PP, dischi di una misura o di un'altra, ha fatto si che la loro scelta ricadesse su un sistema frenante standard le cui ruote di ricambio sono in possesso tranto delle ammiraglie quanto dell'assistenza neutra.
Li avevo già postati, ma tanto poi nessuno si fida, quindi tanto vale.
A essere un po' logici verrebbe di chiedersi perché i margini dovrebbero essere maggiori per le bici rim…
A me pare evidente che al momento quello di cui potrebbero essere contenti sia l'idea di far rinnovare il parco bici a quelli che sono invogliati a cambiarla. Resta da vedere se è cosi, perché magari semplicemente le vendite restano quelle, ma solo divise sulle due tipologie.
Comunque, mentre qui stanno tutti a baloccarsi con i freni a disco, le aziende hanno un'unica cosa in testa, e sono le Ebike.
Cioè queste foto e il resoconto della Strade Bianche sarebbero stati fatti nell'ottica di far parlare dei freni a disco?
Guarda che questo lo hai scritto tu prima :
"Ma si dai, rimaniamo agli aspetti tecnici. Inutile dar seguito a post che di costruttivo non hanno nulla, tecnicamente non aggiungono nulla e sono solo provocatori."
Io ho semplicemente postato il mio pensiero in concomitanza al tuo… e non volevo proseguire con la solita solfa dei dischi si o no anche qui… ecco perchè mi sono limitato a scrivere che non ero del tutto d'accordo con le tue affermazioni a mio avviso errate.
In effetti… quelle si si vedono in ogni dove, se non vado errato mi pare che anche Colnago si stia buttando nella mischia.
VEro.
Già, sarà la terza o quarta volta che vengo sverniciato in salita da persone con la e bike. Oltretutto gente con fisici non proprio atletici. [emoji35]
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Mai visti devo aver perso il thread…
Per le ebike, il Milanese tipo è esaltatissimo dal soggetto, non fatico a credere che ne venderanno un botto.
L'esigenza di vendere bici con freno a disco potrebbe essere anche dovuta al fatto che devono rientrare degli investimenti fatti. Ad esempio in stampi. Penso anzi che molte case vogliano accantonare del tutto le bici rim (vedi specialized).
Non sono problemi di chi pedala però. Non farei il filantropo rispetto a queste aziende, visto che loro non mi regalano assolutamente nulla.
@Ser pecora grazie.
Bel servizio. Stasera, dopo lo tsunami elettrale che mi ha fatto perdere la gara, occupandomi di un seggio, finalmete mi sono visto una sintesi e letto l articolo e visto le foto. I post successivi non li capisco sinceremente e stata una bellissima gara. Che cha azecca di parlare dei dischi piuttosto dello spettacolo che ha.offerto il percorso e i partecipanti. Un mistero.
E' un'infezione , si sta propagando . Bella gara anche in differita .