Froome resta convinto delle proprie possibilità

Froome resta convinto delle proprie possibilità


Piergiorgio Sbrissa, 10/06/2022

Chris Froome non demorde, e nonostante le sue prestazioni ormai siano poco confortanti da tre anni, dalla famosa caduta al Dauphiné, il britannico continua a credere di poter tornare ai suoi migliori livelli.

In realtà al recente Mercan Tour Classic Froome ha mostrato di poter rimanere almeno col gruppo dei migliori, arrivando 11° a +3’58” dal vincitore Jakob Fuglsang. Suo miglior risultato dall’incidente che ne ha stravolto la carriera.

Ora Froome è impegnato al Dauphiné, dove, di nuovo, non sta mostrando grandi prestazioni, visto che martedì ha perso una trentina di secondi all’arrivo a Chastreix-Sancy dopo una salita di 2^ categoria, e nella cronometro di mercoledì è stato lontano dagli standard del passato (64° a 3’6” da Ganna), mentre ieri non è riuscito a stare nei primi gruppi (107° a 2’43”).

Ma in recenti dichiarazioni Froome ha rilanciato che il suo obiettivo resta il Tour de France, e che il vero test in vista della grande corsa francese sarà questo fine settimana sulle alpi, dove conta non solo di mostrare di poter mantenere le promesse, ma proprio di staccare il biglietto per Parigi centrando la selezione nella Israel-Premier Tech, a questo punto non più tanto scontata.

Altri possibili test saranno il Mont Ventoux Dénivelé Challenge (il 14 giugno) e la Route d’Occitanie (16-19 giugno).

In interviste recenti il refrain del britannico pare sempre essere lo stesso degli ultimi 3 anni: non si sente più limitato fisicamente ed ha buone sensazioni. Gli manca solo un po’ di ritmo, ma nel gruppo si muove disinvoltamente. Cose che il britannico ripete ormai da parecchi mesi, ma che finora non si sono concretizzate in prestazioni nemmeno simili a quelle a cui era abituato prima dell’incidente. Anche se lui resta positivo ed ha affermato che il risultato al Mercan Tour sia migliore persino di quanto avesse mai fatto prima in una classica di un giorno (prove in cui in effetti non ha mai brillato).

Ora però sembra anche cosciente che il tempo del procrastinare sia finito, sia per una questione di età (ha appena compiuto 37 anni) sia perché la sua squadra, la Israel Premier Tech è in grande affanno rispetto la caccia ai punti necessari per rimanere nel WorldTour a fine stagione. La formazione israeliana è infatti attualmente ventesima nella classifica dei punti necessari a rimanere nella massima divisione, quindi in piena zona retrocessione. Questo potrebbe sconvolgere i piani e le aspettative di Froome, che potrebbe rimanere escluso sia dalla selezione del Tour de France che della Vuelta España, cosa che lui stesso ha ben presente: “Non ho alcuna garanzia di esserci da parte della squadra”.

E visto che la Israel non sembra particolarmente ben equipaggiata per fare molti punti nei grandi giri potrebbe, o sarà costretta, ad orientarsi nel cercare di fare punti in corse minori, sulla scia di altre squadre WT nelle stesse condizioni. Ed in questo scenario Froome sembra il classico pesce fuor d’acqua.

 

 

 

Commenti

  1. Fill:

    Va piu' piano di Rebellin..:shock:. che è professionista da 30 Anni....
    questo dicono i Freddi numeri...
    Non scherziamo, Froome all'adriatica ionica sarebbe stato solido tra i primi 10. Se facesse gare minori sarebbe competitivo almeno in qualche tappa se non per piazzarsi nella generale, ma fa solo gare di alto livello del Pro Tour. Poi detto così sembra quasi offensivo come se Rebellin faccia pena, oltretutto un altro che rientra da un grave infortunio. Mi sembra ci sia tendenza a sparare sentenze troppo facilmente. Come ha scritto Froome in un suo tweet recente: io ho fatto 200 km oggi, e voi (sottinteso gli odiatori) cosa avete fatto?
  2. jan80:

    Be' il Pozzo ha chiuso onorevolmente si il Giro,in ottava posizione,infatti il discorso età conta fin là,alla fine contano i risultati.
    Mentre sia Nibali che il Pozzo non fanno i pagliacci,Froome al momento si.....ci puo' stare da un corridore di terza fascia,ma da uno che per anni era al top del ciclismo no
    Tra il non condividere i comportamenti e insultare le persone, c'è un mare di civiltà in mezzo. :yoga:
  3. jan80:

    Be' il Pozzo ha chiuso onorevolmente si il Giro,in ottava posizione,infatti il discorso età conta fin là,alla fine contano i risultati.
    Mentre sia Nibali che il Pozzo non fanno i pagliacci,Froome al momento si.....ci puo' stare da un corridore di terza fascia,ma da uno che per anni era al top del ciclismo no
    A voler fare fantaciclismo, per me in gruppo starebbe certamente, c'è molta differenza tra le 2.1 e le pro tour ma sono sempre professionisti ed è impossibile che vada più piano dei velocisti anzi non starebbe neanche nel gruppetto, ma correndo in modo anonimo e senza mai essere nei primi 50.