Goodyear ri-entra nel mondo del ciclismo

Goodyear ri-entra nel mondo del ciclismo

18/11/2019
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18/11/2019

Lo storico marchio statunitense Goodyear torna nel mondo del ciclismo. Il suo è un ritorno perché i primi copertoni per biciclette col marchio dello stivale alato risalgono al 1898, anche se poi il marchio è stato assente da questo settore da molti anni.

Goodyear è un colosso da 160 milioni di pneumatici prodotti all’anno (il 3° produttore al mondo), 64.000 dipendenti e 15 miliardi di fatturato annuo.

Per tornare nel ciclismo Goodyear non si è affidata a terzisti, ma ha costruito uno stabilimento di proprietà completamente nuovo a Taiwan, inaugurato lo scorso Febbraio. Quindi tutta la produzione, dalla progettazione al finito, è realizzato internamente.

I copertoni proposti per Bdc sono l’Eagle F1, e l’Eagle F1 Supersport. Il primo è prodotto nelle misure 23, 25, 28, 30, 32mm; il Supersport; che è il top di gamma per competizione, è disponibile nelle misure 23, 25, 28mm. I pesi sono di 180, 190 e 205gr rispettivamente. I pesi del F1: 195gr (23mm), 210gr (25mm), 235gr (28mm), 250gr (30mm) e 260gr (32mm).

Tutti e due gli Eagle sono realizzati con una mescola brevettata in grafene e molecole di silice per migliorare le caratteristiche di grip e resistenza, con una carcassa da 120TPI. La sezione del battistrada del Supersport è del 33% più sottile del F1 base.

Goodyear ha presentato una gamma completa, comprese coperture da mtb e gravel. Per questo utilizzo sono disponibili i modelli Connector e Country, entrambe tubeless. Il Connector è realizzato nella sola misura 40mm, mentre il Country in misura 35mm. La carcassa è la stessa per entrambe, cambia il battistrada che nel Country è liscia (slick) nella parte centrale. 463gr e 441gr rispettivamente.

I prodotti saranno disponibili da Febbraio 2020.

In futuro sono previsti anche dei tubolari ed un copertone tubeless da strada

I prodotti saranno distribuiti da Mandelli.

Sito Goodyear

Commenti

  1. jacknipper:

    ma è mai possibile che si finisca sempre con le menate che i TL sono il futuro, tutto il resto è cacca, obsoleto ecc?
    Pirelli ha iniziato con i copertoni, Conti ha fatto da poco i TL, GoodYear inizia coi copertoni ... tutti stupidi?
    non è che ha ragione @SerPecora quando dice che iniziano dai più venduti perchè, di fatto, i più pratici per la maggior parte dei ciclisti?
    Peraltro faccio notare che Goodyear ha presentato un'intera gamma anche per gravel e mtb: https://www.mtb-mag.com/goodyear-arriva-in-italia/
    E sono tutti tubeless...quindi dubito che non siano proprio capaci di fare solo quelli da strada...
  2. maurocip:

    i suddetti copertoncini continental sono stati un incubo da smontare...
    Se si pretende di smontarli con la stessa procedura dei copertoni.. probabile, ci vuole studiarci e usare un approccio diverso, tale e quale con i dischi, tanti si spaventano ma è meno complesso di quel che potrebbe sembrare di primo acchitto, questo perchè non si conoscono certi trucchetti.
    C'è però da considerare che uno standard effettico che valga per tutti e per il quale tutti dovrebbero adeguarsi è ancora in fase di studio.. forse è per questo che Goodyear aspetta.
  3. rapportoagile:

    Io monto i tubeless da questa primavera e mi trovo benissimo. ma non ho mai bucato e quindi non ho avuto "il piacere" di mettere una camera d'aria. Certo che a leggere quello che hai scritto...mi spaventi.:pork:
    se avessi bucato (nota bene io ho cerchi tubeless ma normali camere d'aria) prima delle spiegazioni del mio meccanico, sicuramente non tornavo a casa...
    Ora prego comunque di non bucare, perchè se bucassi penso al delirio per cambiare la camera d'aria...
    Forse a questo punto tanto varrebbe latticizzare, almeno magari alcune forature sono riparate... ci sto pensando, ma non perchè io sia un fan dei tubeless sulle BDC