Il fenomeno Del Toro visto dagli occhi del suo agente

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Isaac Del Toro (UAE-Emirates) è diventato in soli 10 giorni il nuovo fenomeno del ciclismo, grazie alle sue prestazioni e grazie all’aura che il talento messicano evidentemente emana, come ha notato anche il suo noto compagno di squadra Tadej Pogačar.


 

Ovviamente ora tutti hanno un’opinione sull’uomo in maglia rosa, ma molto interessante è l’intervista che il Nieuswblad ha fatto al suo agente, Alex Carera. In questa intervista il manager italiano risponde ad una delle più gettonate domande di questi giorni, le somiglianze con Pogačar:

Ci sono tre somiglianze. Uno: entrambi sono sempre in bicicletta con il sorriso. Due: entrambi hanno una fidanzata che va in bicicletta. Tre: Urška Žigart e Romina Hinojosa corrono per squadre belghe. Quindi c’è un legame belga in entrambi i casi (ride)”.

La fidanzata di Pogačar, Urška Zygart, corre infatti per la AG Insurance Soudal, mentre quella di Del Toro, Romina Hinojosa, per la squadra Lotto Ladies (ed entrambe sono più anziane dei loro compagni).

Sia Pogačar che Del Toro sono arrivati alla UAE dopo le loro vittorie al Tour de l’Avenir, nel 2018 per lo sloveno e nel 2023 per il messicano. Anche se Carera ovviamente lo seguiva già da prima come tiene a precisare:  “No, lo seguivo da prima di allora. Aveva già ottenuto buoni risultati in gare professionistiche come il Sibiu Tour e il Valle d’Aosta. Conoscevo anche la sua storia: al suo primo anno in Europa ha avuto un brutto incidente che lo ha messo fuori gioco per sei mesi. Se vuoi scoprire un corridore unico come Pogacar o Del Toro devi fare di più che stare seduto in poltrona a guardare i risultati su ProCycling Stats”. (ride)

Curiosamente, Del Toro vinse l’Avenir davanti Giulio Pellizzari (RedBull) e Davide Piganzoli (Polti), oggi tutti seguiti da Carera. Ma non solo, tutti e tre vivono nello stesso palazzo a S.Marino, addirittura Del Toro e Pellizzari allo stesso piano, da cui la loro amicizia che spesso è evidente persino in corsa.

Dopo averlo scoperto Carera ha avuto subito una conferma che il corridore fosse di talento sicuro, direttamente col “sigillo papale” di Pogačar:  “dopo il primo ritiro che Isaac ha fatto con la UAE alla fine del 2023 Tadej mi ha mandato un messaggio: ‘È un corridore fantastico’”.

Ora che la cosa è evidente agli occhi di tutti (a parte per quelli “che escono con l’ombrello oggi perché ieri pioveva” -cit-) indipendentemente da come finirà il Giro, piovono le richieste riguardo Del Toro al suo agente, in particolare per l’eccitazione che provoca il duello Del Toro-Carapaz in America latina, dove la febbre per il ciclismo sta salendo, come conferma Carera: “Ci sono molte cose in arrivo dal Messico. Proposte di sponsorizzazione per Isaac, richieste di apparizioni televisive. Sto trattenendo tutto. Stop: fino a domenica nessuno può parlare con Isaac. Mi dispiace, ma devo fare il mio lavoro“.

Carera che conclude:

“Isaac in rosa è un bene per lui, per me, per la UAE, ma certamente anche per il ciclismo in generale”.

Commenti

  1. Quando ho letto chi è il suo agente, non ho neppure proseguito con la lettura dell'articolo
    Una dei personaggi..........più deleteri......

    Ah, caro manager, faccia come con gli altri suoi assistiti. Faccia un po' di caso creato ad arte, in modo da trasferirlo in un altra squadra, e fatturare per bene
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