Il nuovo calendario ufficiale UCI 2020

Il nuovo calendario ufficiale UCI 2020

05/05/2020
Whatsapp
05/05/2020

Dopo varie rivelazioni, anticipazioni e chiacchere varie, l’UCI ha rivelato oggi il nuovo calendario 2020, che ovviamente rimane passibile di cambiamenti in base all’evoluzione dell’epidemia di coronavirus.

 

Riassumendo:

1 agosto : Strade Bianche
5-9 agosto : Tour di Polonia
8 agosto : Milan-San Remo
12-16 agosto : Dauphiné (accorciato da 8 a 5 tappe)
16 agosto : RideLondon-Surrey Classic
25 agosto : Bretagne Classic
29 agosto-20 settembre : Tour de France
8-14 settembre : Tirreno-Adriatico
11 settembre : GP de Québec
13 settembre : GP de Montréal
23 settembre : Mondiale a cronometro
27 settembre : Mondiale in linea
29 settembre-4 octobre : BinckBank Tour
30 settembre : Flèche Wallonne
4 ottobre : Liège-Bastogne-Liège
4-25 ottobre : Giro
10 ottobre : Amstel Gold Race
11 ottobre : Gand-Wevelgem
14 octobre : À Travers la Flandre
15-20 ottobre : Tour Guangxi
18 ottobre : giro delle Flandres
20 ottobre-8 novembre : Vuelta (18 tappe)
21 ottobre : Trois Jours de Bruges-La Panne
25 ottobre : Paris-Roubaix
31 ottobre : Il Lombardie

 

Commenti

  1. samuelgol:

    Aso non deve tenere in conto nessuna storia. Aso organizza delle gare e tira l'acqua al mulino delle proprie gare, fosse anche che sono gare con 5 edizioni alle spalle. Semmai è l'Uci che le dà corda. Ma poi corda di che cosa? E perchè mai? Complotto antitaliano? Io credo che contino solo i soldi....quelli che ora servono più che mai per salvare il movimento, senza sentimentalismi vacui.
    Ma poi di quale storia parliamo? Privilegiare la Roubaix a danno della Sanremo? Beh se guardiamo la storia, la Roubaix (1896) è più antica della Sanremo (1907). La Liegi è del 1892, la più antica di tutte. Il Fiandre (1913) ha qualche anno in meno della Sanremo ma siamo lì e di base si accoppia alla Roubaix nella campagna del nord.
    Il Tour de France (1903) è più vecchio del Giro (1909).
    Quale storia non sarebbe stata tenuta in considerazione?
    samuelgol:

    Aso non deve tenere in conto nessuna storia. Aso organizza delle gare e tira l'acqua al mulino delle proprie gare, fosse anche che sono gare con 5 edizioni alle spalle. Semmai è l'Uci che le dà corda. Ma poi corda di che cosa? E perchè mai? Complotto antitaliano? Io credo che contino solo i soldi....quelli che ora servono più che mai per salvare il movimento, senza sentimentalismi vacui.
    Ma poi di quale storia parliamo? Privilegiare la Roubaix a danno della Sanremo? Beh se guardiamo la storia, la Roubaix (1896) è più antica della Sanremo (1907). La Liegi è del 1892, la più antica di tutte. Il Fiandre (1913) ha qualche anno in meno della Sanremo ma siamo lì e di base si accoppia alla Roubaix nella campagna del nord.
    Il Tour de France (1903) è più vecchio del Giro (1909).
    Quale storia non sarebbe stata tenuta in considerazione?
    ma alla fine di cosa stiamo parlando ? per me e’ evidente la strapotenza di ASO nel fare valere la propria forza non solo con il tour (e ci mancherebbe altro) ma anche non volendo le proprie classiche ad agosto. E qui mi dispiace che UCI gli vada dietro.
    complotti ? No, semplicemente siamo d’accordo: i denari ! Lo sa benissimo anche RCS e nel suo comunicato si capisce bene: accontentiamoci di quel che passa il convento...
  2. samuelgol:

    Io parlo di soldi. Se tu parli di storia, ti rispondo che le gare Aso hanno pure più storia.
    Alla fine non per niente sono i 5 monumenti.
    dire se ha più storia un Lombardia o una Liegi sappiamo bene non c’è risposta.
    so bene che l’economia del ciclismo professionistico (e fors’anche dell’industria ciclistica) non può prescindere dal Tour.
    ASO in fondo sta rischiando grosso a settembre (e anche UCI con il mondiale perché in Svizzera decideranno a fine giugno se prorogare il blocco delle manifestazioni ora fino a fine agosto...) e avere un ancora di salvataggio a ottobre non e’ male. anche questo significa parlare di soldi. E’ giusto sia così, per carità !
    poi verosimilmente tutto va a carte e quarant’otto e la stagione 2020 rimane sulla carta...
  3. dopo aver visto l'ufficializzazione del calendario che, per'altro, conoscevamo già ampiamente spoilerato, è chiaro e palese, come avete detto e scritto qui che a dettar legge è ASO e il Tour, anche a me di primo acchito fa rabbia vedere il "nostro" Giro e le "nostre" Classiche penalizzate ma in una annata disgraziata come questa bisogna cercare di salvare il salvabile, il "carrozzone" inteso come movimento ciclistico in toto, fatto di sponsor, meccanici, massaggiatori e tutto ciò che gira intorno al professionismo del pedale, tre mesi sono pochi e hanno cercato di farci rientrare più corse importanti possibili, chiaramente con delle sovrapposizioni ma cercando di monetizzare il più possibile (a livello di immagine e quindi di sponsorizzazioni), io mi auguro, sinceramente, che tutti questi appuntamenti si svolgano regolarmente da amante di questo splendido sport, sperando di tornare nel 2021 al calendario solito...