La giornata d’inferno della Vuelta

La giornata d’inferno della Vuelta

03/09/2019
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03/09/2019

Dopo l’arrivo a Cortals d’Encamp, ad Andorra, al termine di una tappa segnata da grandine, freddo e cadute, i corridori alla Vuelta hanno dovuto sopportare anche la tortura dell’attesa della funivia per tornare a valle, bagnati ed infreddoliti

Ma quello che i corridori non sapevano è che sarebbe stato solo l’inizio della parte più infernale della giornata: già li aspettava un trasferimento in autobus di 290km sino a Pau, in Francia, ma si è pure verificato un incidente automobilistico al confine tra Andorra e Spagna che ha bloccato il traffico sulle strade di montagna per ore.

Tra i più fortunati i corridori della Deceuninck, che a mezzanotte sono quasi arrivati in albergo, ma senza aver ancora cenato, come si è lamentato Zdenek Stybar:

Casper Pedersen della Sunweb, sconsolato, racconta di come le 4h di trasferimento su strada si siano trasformate in una “notte cinema” , in cui però, al posto di Netflix, si sono dovuti sorbire la cronaca della tappa appena corsa….

I più disperati però erano senza dubbio i corridori dell’Astana, bloccati per ore dall’incidente: Jakob Fuglsang alle 5 del mattino condivideva il dramma dall’autobus

Per fortuna oggi è giorno di riposo alla Vuelta, quindi i corridori possono recuperare, ma va detto che da regolamento UCI non sono ammessi trasferimenti nel giorno di riposo, quindi per chi era ancora sulla strada dopo mezzanotte c’è la “soddisfazione” di sapere che ai dis-organizzatori verrà comminata una sanzione.

Da ultimi, la palma della beffa va ai corridori della Jumbo-Visma, la cui squadra aveva prenotato un volo in elicottero per accorciare i tempi del trasferimento e permettere a Roglic e gregari di riposare il più possibile in vista della cruciale cronometro di domani, ma a metà volo hanno dovuto fare marcia indietro a causa della nebbia che impediva di scendere di quota tra le montagne….