Se oggi la squadra più vincente (e per questo criticata) è il Team Sky (a breve Team Ineos), nel passato ci sono state numerose squadre ad avere dominato il panorama ciclistico, se non di più. La prima di queste squadre, cronologicamente, è senza dubbio la francese Alcyon. In francese l’alcyon è il martin pescatore, che era il simbolo dell’omonima azienda, produttrice di biciclette dal 1902 e poi di motociclette dal 1904.

Questa squadra, attiva dal 1904 al 1962 ha vinto 14 Tour de France, 13 Paris-Roubaix, 11 Bordeaux-Paris, 6 Milano-Sanremo, 4 Giri delle Fiandre, 6 Liège-Bastogne-Liège, e con i suoi corridori 5 campionati del mondo ed un gran numero di campionati nazionali su strada e ciclocross. Solo per citare le gare più importanti.

I suoi corridori più noti sono i grandi protagonisti del ciclismo ante-prima guerra mondiale: Octave Lapize, François Faber, Gustave Garrigou e Odile Defraye. E dopo la prima guerra Nicolas Frantz e Maurice de Waele. Quindi Romain e Sylvère Maes (che non erano parenti). Ma per la Alcyon hanno corso anche i fratelli Darrigade e Tommy Simpson, tra gli altri.

Octave Lapize, oltre a vincere il Tour 1910, è stato anche il primo, nello stesso Tour, a vincere la prima tappa di vera montagna della storia, la Luchon-Bayonne (326km), passando per primo sul Tourmalet, dove oggi è installata la statua “Octave”, il “gigante del Tourmalet”.

In realtà Lapize lo affrontò cosi:

(l’unico a non mettere piede a terra fu Gustave Garrigou, sempre Alcyon, che fu premiato con 100 franchi per la prodezza. Fu anche il primo Tour in cui venne utilizzato il cambio (2V). Lo utilizzarono solo in cinque, tra cui Henri Cornet, che arrivò 15°).

Nel 1930 però, l’organizzazione del Tour de France, per contrastare lo strapotere di formazioni com la Alcyon cambiò il regolamento introducendo le formazioni nazionali, anche se i corridori che disputavano il Tour con la maglia nazionale restavano sotto contratto con le loro squadre, utilizzando le bici degli sponsor. Nel conteggio dei 14 Tour, 7 vinti su bici Alcyon sono riferite a questo periodo.

Questo bloccò il successo commerciale di aziende come la Alcyon però, che nel 1954 viene acquistata dalla Peugeot (che acquisì tutti gli asset, ma non il marchio) e nel 1962 la squadra, allora nominata Gitane-Leroux-Dunlop-R. Geminiani, corse per l’ultimo anno per poi scomparire per sempre dalle corse.

La squadra cambiò denominazione varie volte nel corso della sua storia, da Alcyon-Dunlop a Alcyon-Soly a Alcyon-Leroux. Le loro iconiche maglie erano “blu cielo”:

Le maglie originali dell’epoca (in particolare pre-guerra) sono oggi pezzi da museo, che i collezionisti restaurano con cura.

Un aneddoto ulteriore: sino al 1948 la maglia della nazionale belga, cosi come quella del campione nazionale era nera con le strisce gialle e rosse sul petto (la vedete nella pubblicità qui sotto addosso a Odile Defraye). Alcuni corridori però si lamentavano del caldo col nero. Siccome nel 1948 ben 15 corridori su 27 della Alcyon erano belgi ( e 2 italiani), la federazione scelse di aggiungere la striscia nera sul petto e riportare tutto su fondo azzurro, il colore della Alcyon. Questa configurazione è rimasta sino ad oggi per la nazionale.