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Nuove Campagnolo Bora WTO 33

Nuove Campagnolo Bora WTO 33

Piergiorgio Sbrissa, 16/01/2020

[Comunicato stampa]

Bora WTO 33: una ruota polivalente

La famiglia di ruote in carbonio aero si arricchisce del profilo da 33 mm dedicato ad attrarre un pubblico più ampio, disponibile sia nella versione rim che disc brake.

Le ruote Bora sono lo standard di mercato per quanto riguarda le ruote di alta gamma sin dalla loro introduzione nel 1998; dopo oltre vent’anni di aggiornamenti sono oggi portate ad un ulteriore livello di performance.

Nella scia dei successi della linea WTO – Wind Tunnel Optimized – le nuove Bora WTO 33 sono state studiate per offrire un ulteriore profilo oltre i già esistenti da 45, 60 e 77. Ogni componente della ruota è stato ottimizzato in galleria del vento in modo da migliorare le prestazioni aerodinamiche della ruota.

I benefici sono quindi molteplici e si notano nei differenti percorsi, dagli sprint più esigenti ai rilanci dopo le curve, senza rinunciare al confort e all’efficienza nei tratti di pianura: ora la ruota è adatta anche agli arrivi in salita più impegnativi!

Questa ruota segna dunque un punto di svolta nel segmento delle ruote all rounder: è una ruota davvero polivalente.

Le novità sono state provate in anteprima dai professionisti del UAE Team Emirates durante il recente training camp in Spagna e i commenti degli atleti sono stati molto positivi. “Questo profilo è un’ulteriore possibilità di scelta per poterci ancor meglio adattare ai vari percorsi che affrontiamo durante l’intera stagione. Ci ho pedalato per parecchi chilometri e devo dire che si tratta di una ruota decisamente versatile” afferma Marco Marcato, pronto al debutto al Tour Down Under “la riduzione di peso inoltre è un ulteriore valore aggiunto e non vedo l’ora di provarle anche in gara!”

I vantaggi della nuova configurazione sono concreti: i test in galleria del vento, svolti in fase di sviluppo, hanno consentito di ottenere risultati estremamente significativi per una ruota a basso profilo. Il vantaggio registrato rispetto ad una ruota non ottimizzata dal punto di vista aerodinamico è di 7,5 watt a 45 km/h.

Le Bora WTO 33 mantengono i cuscinetti ceramici USB, garantendo la leggendaria scorrevolezza Campagnolo, e la tradizionale raggiatura G3 ottimizzata grazie all’utilizzo di elementi a sezione ellittica sviluppati ad hoc.

Moderni studi confermano essere la copertura Tubeless la scelta più adatta in termini di resistenza al rotolamento, motivo in più per apprezzare la tecnologia 2-Way Fit che permette una perfetta compatibilità sia con copertoncino che con tubeless.

Il canale interno del cerchio da 19 è stato studiato per rendere al meglio con coperture da 25mm di battistrada ed è compatibile anche con le classiche opzioni da 23 o le più confortevoli da 28 mm.

Le Bora WTO 33 sono disponibili in versione DB nella colorazione Dark, mentre per la versione Rim è prevista anche l’opzione più tradizionale Bright al prezzo di 2160 euro.

SCHEDA PRODOTTO

Rim brake

PESO 1395 g
DISCIPLINA Road
CATEGORIA ASTM 1
ALTEZZA 33 mm
CLASSE C19
TIPO COPERTURA Copertoncino, tubeless, tubeless ready
FINITURA CERCHIO fibra di carbonio UD (non verniciata)
DIAMETRO CERCHIO 28” – 700C
COMPATIBILITA’ COPERTURA 23mm, 25mm, 28mm
LARGHEZZA ESTERNA 36,5mm
RAGGI 18 ant / 21 post / raggiatura G3

sfinati 2-1.6 – aero

forma ellittica, testa dritta

NIPPLI alluminio, black, auto-bloccanti
LIMITE DI PESO 120 kg (ciclista+bici)
PREZZO 2.160 €

Disc brake

PESO 1485 g
DISCIPLINA Road
CATEGORIA ASTM 2
ALTEZZA 33 mm
CLASSE C19
TIPO COPERTURA Copertoncino, tubeless, tubeless ready
FINITURA CERCHIO fibra di carbonio UD (non verniciata)
DIAMETRO CERCHIO 28” – 700C
COMPATIBILITA’ COPERTURA 23mm, 25mm, 28mm

Fino a 33mm – per cyclocross

LARGHEZZA ESTERNA 26,1mm
RAGGI 24 – raggiatura G3

sfinati 2-1.6 – aero

forma ellittica, testa dritta

NIPPLI alluminio, black, auto-bloccanti
LIMITE DI PESO 120 kg (ciclista+bici)
PREZZO 2.160 €

Commenti

  1. Kaiser Jan:

    L'esperienza con il mio amico è datata almeno 15 anni fa,e sicuramente tante cose sono cambiate. Per quanto riguarda me,esperienza già fatta con le lightweight standard 3 nel 2008,anno cui feci lo Zoncolan al prestigio. Morale dopo un mese,con tutto lo scetticismo che mi turbava,forai/tagliai perché non era un vero e proprio taglio era di pochi millimetri ma non ci fu verso di riuscire a gonfiarlo. Tornai a casa e dissi basta!
    Io posso dare un piccolo feedback con cui non voglio convincerti di nulla ma si fa tanto per parlare. Iniziai ciclismo su strada nel 2012 quando le ruote con tubolari che vedevo in giro si sprecavano e ci sbavavo dietro. Parecchi li usavano nelle corse e il fine settimana per la "corsa del panino" domenicale, anche se corsa del panino è sbagliato chiamarla perché si camminava sopra i 40 con punte di 50. Comunque tornando ai tubolari, comprai il mio primo set da 50 mm della ness, ruote cinesi discrete e all'epoca comprate dai vari ciclisti per il rapporto qualità/prezzo. C'è da dire che ero negato con la meccanica e lo sono tutt'ora ma col tempo qualcosina l'ho imparata. Inoltre all'epoca non avevo la possibilità economica di mantenere né le ruote né i tubolari.

    Fu una catastrofe, non ero stato consigliato bene, non mi fidavo a fare da me, non sapevo nulla e l'unico appoggio era il ciclista che si prendeva 25 euro di montaggio. Non conoscevo la latticizzazione né il tubolare di riserva. Non so perché ma foravo spesso, valvole intasate ecc... Insomma dopo poco le vendetti e non volli più saperne.

    Oggi faccio da me, ho tre coppie di ruote, rispettivamente per copertoncino, per tubeless e per tubolari. Inutile dire quali sono le mie preferite.;)
    Tanto che quando faccio giri lunghi col tubolare mi sento più sicuro!! Insomma il motivo per cui ho tolto i tubolari tanti anni fa è oggi il cavallo di battaglia. Li uso giornalmente, non foro, il raro forellino viene riparato dal lattice, li porto sempre a finirli per usura, li cambio da me col mastice senza sporcare nulla di nulla in 15 minuti. Compreso di latticizzazione ci sto mezz'ora. Li trovo comodi insomma. Forse mi fiderei oggi anche a ripararne uno ma posso permettermi di ricomprarlo.

    Questo è per dire che il mio approccio iniziale ai tubolari era stato totalmente sbagliato...;)