Sonny Colbrelli re del Nord

Sonny Colbrelli re del Nord

Piergiorgio Sbrissa, 03/10/2021

Prima partecipazione e prima vittoria alla Rouaix per Sonny Colbrelli (Team Bahrain-Victorious), non succedeva dal 1953, con la vittoria del belga Germain Derycke.

Edizione epica, non solo per il fatto che la regina delle classiche mancava da oltre 900 giorni, ma perché è stata la prima edizione “bagnata” dal 2002, quando vinse Servais Knaven, ora in ammiraglia Ineos. E bagnata è un eufemismo per descrivere le condizioni della gara odierna, soprattutto nella prima parte, dove i settori in pavé erano letteralmente inondati.

Roubaix epica quindi, che ha premiato il corridore più scaltro, lucido e forte sul traguardo, un Sonny Colbrelli nel suo anno di grazia. Trionfatore allo sprint su Florian Vermeersch (Lotto-Soudal) e Mathieu van der Poel (Alpecin-Fenix), mattatore della corsa, ma anche poco lucido.

Grande vittoria dell’italiano quindi, in una stagione che ne consacra una forma eccezionale ed una maturità evidente. Un anno di grazia per tutto lo sport italiano.

Commenti

  1. pedalone della bassa:

    o.t. dell'o.t.

    no dai, certe cose no

    Coppi non stava dominando quel Giro, era in testa per una caduta capitata a Bartali, ed anzi, Gino aiutò Fausto nella "famosa cotta" sulle Alpi, dove usò il famoso termini "acquaiolo"

    in più, scusa, secondo te è inventata la storia di Bartali che correva con i documenti per gli ebrei nella bici?!?!?!

    quindi tutti quelli che hanno testimoniato tale racconto, se lo sono inventati?
    Sì è una storia inventata per far crescere il mito di Bartali. In realtà lui si allenava liberamente, perché non partì per la guerra come gli altri è un mistero ancora da decifrare

    Nel Giro del 1940 Bartali cadde nella seconda tappa e Coppi prese la maglia nell'11° dopo l'impresa solitaria nella Firenze-Modena (dove Bartali inseguì alla morte insieme agli avversari e arrivò rosicando per la vittoria del compagno). Quindi come si fa a dire che "Coppi era in testa per caduta di Bartali". Peraltro lo stesso Coppi era caduto nella 5° tappa. Nella tappa dove Coppi ebbe la crisi sul Pordoi, ricordo che all'arrivo fecerò 1° e 2° quindi non è che Bartali si sia proprio sacrificato. Poi se si vuole credere ai "romanzi" scritti per esaltare un corridore facciamo pure. La storia dice altro...
  2. Airone del Chianti:

    Oddio, alla UAE ne hanno "rovinati" tanti sia di talenti (o presunti tali) che non sono sbocciati, sia di campioni affermati che sono calati di brutto una volta in UAE (a memoria Aru, Daniel Martin, Kristoff, Rui Costa...). Sicuramente hanno fatto errori da cui hanno imparato per la magistrale gestione del fenomeno Pogaçar.

    In ogni caso l'ambiente influenza molto le prestazioni dei corridori (e non per le idiozie sul doping) ma perché a livello di contesto e organizzazione un corridore si può trovare meglio/peggio con una determinata squadra invece che in un'altra.
    Esempi, ma se ne possono fare tanti:
    1) Terpstra asso delle classiche del Nord che una volta uscito dalla Deceunnick diventa uno qualunque
    2) Bettiol e il suo anno anno nero in BMC che risorge una volta tornato alla EF (ex Cannondale)
    3) Nibali che tocca il top di carriera alla Astana (anche se nel suo primo anno di Bahrein fece due podi in GT e vinse il Lombardia)
    4) Viviani e il suo palmares negli anni INEOS e in quelli in cui era alla Deceunnick, per non parlare del biennio in Cofidis
    Io ne ho citati due per brevità (Ganna e Mohoric), sul resto hai ripetuto concetti che ho già scritto, non so se hai letto i miei altri commenti.
    personalissima opinione (quindi probabilmente sbagliata), dai talenti non sbocciati oppure rovinati non si sono accorti quali fossero gli errori, tantomeno hanno imparato da essi. Ho l'idea che sia tutto un po' lasciato al caso e ciò è stato controproducente con molti, non con Pogacar, da qui le espressioni "qualcosa è andato storto" e "qualcosa è andato dritto".

    devo dissentire sul "calati di brutto" su Dan Martin, Kristoff e Rui Costa, ques'ultimo era già in organico quando ancora si chiamava Lampre, ma niente a che vedere che con il calo di Aru, anzi direi parabola discendente normale per i 3 menzionati.
  3. Airone del Chianti:

    Lo ha detto Samuelgol, sono andato a vedere e concordo con lui.
    Altrimenti sono fuoriclasse anche Giovanni Valetti (che lo batteva spesso) e Gilberto Simoni che ha vinto quanto lui... :))): :))): :))):
    Certo, certo. Valetti come Bartali, le opinioni spacciate per fatti.

    D'altronde sappiamo tutti i motivi per cui la Toscana fosse ferocemente coppiana, non certo ragioni sportive, una forma diversa di tifo, che per sua natura i fatti li ignora.

    Del resto qua dentro c'è chi ha sostenuto che Nibali è una mezza sega.