Straducale Extreme: per scalatori veri

Straducale Extreme: per scalatori veri

13/03/2011
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13/03/2011

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Un percorso estremo da 200 km e quasi 4600 m di dislivello, tre monti da scalare, senza fretta, ma, per chi ama un pizzico di competizione, la cronoscalata al Monte Nerone. Un affascinante viaggio tra le vette più belle dell’Appennino marchigiano.

[Comunicato Stampa]

Urbino (PU), 11 marzo 2011 – Domenica 24 luglio, a Urbino, sarà la volta della Granfondo Straducale, una tra le manifestazioni marchigiane che godono di maggior consenso da parte del pubblico ciclista, tanto da essere stata inserita, un paio di anni fa, anche all’interno del Prestigio.

L’obiettivo principale dell’ASD Ciclo Ducale, presieduta dall’inarrestabile Alessandro Gualazzi, è sempre stato la promozione del territorio, ma soprattutto potere regalare ai partecipanti uno stupendo week-end di festa e di turismo in bicicletta attraverso le colline, ma soprattutto le montagne, più belle dell’Appennino Marchigiano.

A parte i tre percorsi agonistici che verranno riproposti anche nel 2011, una menzione particolare va tutta al “quarto percorso”, l’Extreme.

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Un tracciato di cui il nome non lascia certo dubbi o perplessità: sarà estremo, con i suoi 200 km e ben 4600 m di dislivello da affrontare grazie a sei salite, di cui tre di alta montagna.
Le “pietanze” inserite in questo menù vedranno come antipasto la Rocca Leonella, giusto per dare un breve assaggio e iniziare ad acclimatarsi con l’ambiente, per passare al “primo”, il Monte Petrano.
Digerito questo piatto, si passerà, senza sosta, al secondo piatto, non proprio leggero, il Monte Catria, che potrebbe rimanere sullo stomaco a qualcuno, ma gli scalatori incalliti qui si sentiranno a loro pieno agio. Cambiati i piatti, una breve pausa con un sorbetto, il Palcano, messo lì per mandare giù i primi due.

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Ma si arriva al piatto forte, il dessert, che va a chiudere in bellezza la nostra scorpacciata, il Monte Nerone, “cima Coppi” del tracciato con i suoi 1.417 m slm, lo si affronterà con oltre 130 km nelle gambe. Qui, chi avrà voglia di dare segno delle proprie abilità da “stambecco” potrà misurarsi con la cronoscalata, unico tratto agonistico inserito nel percorso e condiviso con quelli agonisti della granfondo e della mediofondo.
La lunga discesa sino a Pobbio ci permetterà di metabolizzare questo dessert, forse un po’ indigesto, per giungere alla frutta, il Monte Cagnero, l’ultima salita vera di giornata. E finalmente si giunge al caffè e al digestivo, risalendo a Gualdi e giungere a Urbino, dopo avere banchettato con fior fiore di salite.

La “Randonneè dei Tre Monti” – questo è il nome ufficiale del percorso extreme – non sarà competitiva e vedrà la partenza alla francese in una finestra che andrà dalle ore 6:30 alle ore 7:00.
“E la colazione? Mai nessun albergo ci darà la colazione alle 4.00 di mattina”, obietterà qualcuno, con ragione. Nessun problema. Ai randonneurs la colazione la offrirà la Ciclo Ducale in un bar adiacente la zona di partenza.

Gli iscritti a questo percorso avranno di fatto tutti i servizi dei granfondisti, quali la tracciatura del percorso, il pacco gara, i ristori, le docce e il pasta party. Inoltre, per certificare il loro passaggio ai controlli posti sui monti, verrà scattata loro una fotografia. All’arrivo verrà consegnato loro un diploma composto dal tempo impiegato e dalle immagini.

Una sfida contro un percorso altamente impegnativo che, per chi lo affronterà, avrà il sapore di una vera e propria impresa.

La sfida è stata lanciata, sta ai ciclisti coglierla.

Info: www.straducale.it – [email protected]