Guarnitura THM-Carbones Clavicula M³ con misuratore di potenza SRM incorporato. Il peso è di 740 grammi, SRM compreso.

Ruote Lightweight Meilenstein Clincher, mozzi con cuscinetti in ceramica. Gomme Continental Gran Prix TT 23-25mm.

Reggisella Canyon S14 VCLS 2.0 CF, pensato per smorzare le vibrazioni provenienti dal terreno.

Altro dettaglio della guarnitura THM, questa volta dalla parte sinistra.

Vi avevamo presentato la Ultimate CF EVO 10.0 LTD qualche settimana fa: un bolide  da 5.900 grammi esatti rilevati montato con tutto il meglio che il mercato offre. Attenzione però: non si tratta di uno di quegli oggetti da vetrina da tenere in salotto a mò di quadro, bensì di una bici utilizzabile tutti i giorni. E così l’abbiamo usata, non badando a temperature invernali e strade coperte di sale. Ovviamente l’abbiamo trattata bene, con lavaggi frequenti per evitare che si rovinasse ma, al di là di questo, non ci siamo impegnati particolarmente nell’evitare le buche in discesa o a frenare dolcemente.

Rispetto alla “normale” Ultimate, questo telaio usa una fibra di carbonio diversa, più leggera, di conseguenza diversa è anche la lavorazione e la stratificazione del carbonio stesso. Se all’apparenza la forma del telaio è identica, in pratica si tratta di un prodotto a sé stante. Le grafiche minimalistiche e il look all black sono proprio pensate per differenziarla dalla sorella più economica, sempre che ce ne sia bisogno.

Il montaggio, infatti, non lascia spazio a dubbi: questa è una bici di altissima gamma, un vero e proprio oggetto di lusso in cui non si è badato a spese per tenere il peso basso ed avere la componentistica più di grido del momento. A proposito di peso, 5.900 grammi in taglia M e senza pedali non fanno gridare al record, però ribadiamo che Canyon ha scelto un montaggio sì esclusivo, ma anche duraturo nel tempo. Della serie “sono tutti capaci di creare una bici leggera, ma quali fra queste è ancora tutta d’un pezzo dopo essere stata usata come una bici?”. Inoltre va considerato che si potrebbe scendere facilmente di un altro mezzo chilo, usando un altro reggisella, rinunciando al powermeter e con dei tubolari. Si uscirebbe però dall’ottica di “bici da tutti i giorni”, soprattutto con i tubolari.

13.000 Euro per una bici sono tanti, su questo non c’è dubbio. Altro che i pieni voti non è lecito aspettarsi dal test di un prodotto del genere, e vi possiamo già dire che non ci sono state sorprese da questo punto di vista. Prendete questa prova come una sorta di curiosità, come quando si legge di una Bugatti su Quattro Ruote. Anche noi della redazione di BDC siamo partiti con questo presupposto: far leggere ai nostri lettori di una bici dei sogni, che rimarrà nella lista dei desideri della maggior parte dei ciclisti. Una sorta di lettura fantascientifica durante i lunghi mesi invernali.

Il gruppo è uno SRAM Etap con corone 52/36 e pacco pignoni 11-28

Salita

Una bici da 5.900 grammi non può che essere un razzo in salita, e la Canyon CF Ultimate EVO non fa eccezione. La posizione in sella, molto sportiva, e la rigidità complessiva del sistema ruote + telaio + guarnitura si prendono carico della trasmissione della potenza a terra, non sperperando inutilmente watt. In fase di accelerazione, in particolare in fuorisella, qualsiasi salitomane comincerà a godere e si lancerà alla conquista del KOM o del record personale.

La cambiata dell’Etap è precisa e facile da attuare anche quando si indossano i guanti invernali (qui il nostro test specifico), mentre il manubrio squadrato nel mezzo offre diverse opzioni di appoggio quando si vuole cambiare posizione delle mani, cosa che viene comoda sulle salite lunghe.

Discesa

Il carattere racing di questa Canyon si sente molto anche in discesa: nervosa all’anteriore, risponde molto repentinamente agli impulsi del ciclista. Non è quindi una bici facile, soprattutto in caso di vento, dove l’alto profilo delle Lightweight richiede nervi saldi e dei riflessi pronti per saper correggere la traettoria.

In presa bassa, spingendo sui pedali, l’accelerazione è impressionante, mentre la frenata è buona sull’asciutto, anche se rumorosa quando si stacca con decisione. Buttarla dentro in curva è molto semplice, sempre se si ha l’accortezza di non esagerare con il corpo perché, come detto sopra, la Ultimate EVO risponde subito.

La rigidità delle ruote si sente molto e necessita di una fase in cui abituarcisi: in presenza di discese sconnesse bisogna ammortizzare bene con le gambe e le mani, complice anche la sezione minimale delle gomme. 

Comodità

Cercare la comodità su una bici così leggera e dal carattere così racing è un po’ un controsenso e, malgrado il reggisella apposito montato da Canyon, la comodità non è uno dei punti forti della EVO.

Ciò non toglie che non ci vogliano migliaia di chilometri per abituarsi alla geometria e ai punti di contatto fra bici e ciclista: se uno è abituato a bici sportive, questa Canyon gli farà trovare tutto quello che cerca già dal primo giro, vale a dire degli angoli adatti per spingere forte sui pedali, una guarnitura super rigida e un manubrio comodo in presa alta mediana in salita.

Conclusioni

Look accattivante, cura di ogni dettaglio, montaggio che non lascia spazio a desideri: una bici dei sogni ad un prezzo dei sogni, la Canyon Ultimate CF EVO 10.0 LTD è un purosangue da granfondo alpina, oppure il vostro mezzo con cui andare alla conquista dei KOM. Un esercizio di stile che riassume tutto il meglio che c’è sul mercato, con un occhio di riguardo alla durabilità e all’effettivo utilizzo giornaliero sul campo. Se ve la potete permettere, vi farà felici.

Canyon.com