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[Test] Orbea Orca M25 Team

[Test] Orbea Orca M25 Team

Piergiorgio Sbrissa, 18/11/2020

Dopo un buon mese di utilizzo eccovi le nostre impressioni sulla Orbea Orca M25 Team, bici racing della casa basca di Mallabia.

Questa versione della Orca si pone circa a metà della collezione, montata con componenti di  medio-alta. Innanzitutto il gruppo trasmissione Shimano Ultegra (guarnitura 50-34, cassetta 11-28), quindi le ruote Vision SC 40 Disc TLR copertoncino.

Il telaio è l’OMR di Orbea, che viene utilizzato sui modelli della serie M ed M-Team, ovvero i telai sino alla gamma medio-alta, mentre per l’altissimo di gamma Orbea utilizza il telaio OMX.

L’OMR si distingue per tubazioni tonde e non ovali come per l’OMX, cosa che si nota con evidenza presso il reggisella che è tondo da 27,2mm di diametro. Ovviamente sono diverse anche le fibre composite con cui è costruito il telaio, che viene dichiarato da Orbea con un peso di 1030 gr. in taglia 53.

Questa Orca M25 Team presenta una delle caratteristiche più in voga al momento, ovvero l’integrazione dei cavi all’interno del telaio. Le guaine di freni e trasmissione passano sotto l’attacco manubrio dedicato Orbea per poi entrare nel tubo sterzo dove, grazie alla serie sterzo Acros, le guaine vengono dirette verso la parte posteriore lungo il tubo obliquo o dentro la forcella anteriore.

La pulizia visiva della soluzione è eccellente. Inoltre l’attacco manubrio, dalle forme squadrate, si accorda perfettamente al tubo sterzo grazie alla copertura sagomata verso l’anteriore che funge da spacer. Una delle soluzioni esteticamente più indovinate sul mercato.

Come possibile evincere dalle foto la pulizia delle linee è notevole, anche grazie al sistema di serraggio integrato del reggisella, dotato di un expander posto lateralmente al telaio, sino al supporto per computer integrato allo stem, compatibile sia con Garmin che Wahoo, di ogni dimensione, potendo spostare le basette fornite, quindi nessun problema anche con i device più ingombranti, tipo Edge 1030.

Il telaio OMR (e relativa forcella) è compatibile con pneumatici sino a 35mm, più che abbondanti per la destinazione d’uso di una bici race come la Orca, ma che ne ampliano la versatilità per ogni tipo di esigenza. Ovviamente il telaio è predisposto per ogni tipo di trasmissione, meccanica o elettronica. Nell’ultimo caso la porta di applicazione della centralina DI2 è alla base del tubo obliquo, in una posizione facilmente visibile anche in sella. Il movimento centrale è BB386, mentre il perno passante posteriore è 12x142mm (12x100mm l’anteriore).

La bici che ci è stata fornita è una taglia 60. Nella configurazione in foto la bici pesava, senza pedali, 8,85kg. Contributo negativo a questo peso è da attribuire alle coperture. Sulle ruote Vision SC40 (1600gr) erano montati dei copertoni Vittoria Rubino Graphene 2.0 Tubeless Ready da 28mm con camere d’aria Kenda da 28-32mm. Una combinazione da oltre 500gr a ruota (140gr a camera).

Già solo montando i copertoni come tubeless si risparmiano oltre 100gr a ruota. Quindi ci sono ampie possibilità di intervento per ridurre il peso nel comparto coperture senza grandi esborsi.

Una nota: abbiamo subito convertito le coperture in tubeless, togliendo le camere d’aria e mettendo il sigillante, ma il flap interno, della Starel, non ha retto la pressione dell’aria sul foro di un nipplo. Quindi presumiamo non sia il Flap per conversione tubeless, ma un semplice nastro. Sullo stesso non ci sono indicazioni.

Comoda la sella Prologo Scratch M5, anche se pure lei non leggerissima. Il combo sella-reggisella sfiora i 500gr.

Sul campo

La Orca M25 Team si è rivelata una bici ottima sul passo, molto stabile e molto rigida torsionalmente, in particolare sul nodo sterzo. Questa sensazione è evidente in discesa, dove la Orca tiene la traiettoria in maniera perfettamente neutra nelle curve ampie prese in velocità, idem nelle staccate violente prima dell’inserimento in tornanti stretti, dove non si scompone mai, dando grande fiducia. Al contempo non è una bici punitiva al retrotreno. Il reggisella da 27,2mm consente quel minimo di flessibilità da seduti per stemperare gli asfalti più ostici. A questo contribuiscono ovviamente anche gli ampi pneumatici da 28mm montati di serie.

Provata con altre ruote, nello specifico le eccellenti Campagnolo WTO 65 gommate Continental GP5000TL, la rendono ancora più gradevole, in quanto i Gp5000 sono presumibilmente più morbidi, e pur con una sezione minore hanno garantito ottimo comfort.

Oltretutto riducendo il peso, pur con ruote con profilo più alto. Ruote ad alto profilo che si sposano molto bene con la Orca, soprattutto sul passo (ed esteticamente).

In salita mi sono ritrovato spesso in piedi sui pedali, infatti la Orca si presta molto bene a salire di rapporto, sfruttandone l’ottima rigidità laterale. Con la M25 ho affrontato anche salite molto impegnative per pendenza, ed ovviamente, come sempre, conta la gamba, ma in generale, out-of-the-box, è una bici che si presta meglio a percorsi vallonati che non con tanto dislivello e salitone lunghi. In compenso sullo stesso segmento, in discesa, ho segnato un PR, grazie alla grande confidenza che dà questa bici. Ottimi come sempre i freni Shimano (160mm a/r).

La Orbea M25 Team è disponibile in 7 taglie e 3 colorazioni, più la possibilità di customizzarla tramite il programma Orbea Myo.

Il prezzo è di 3799€.

Sito Orbea

 

Commenti

  1. Vedere roba del genere messa in una bici da 3800 euro a me fa un po' rabbia.... 2stipendi medi italiani per ritrovarsi una bici con dei componenti del genere che nemmeno al decathlon li trovi e che portano il peso a 8,85kg.
    camera d'aria da pochi centesimi, copertoni pure, non oso pensare il resto (telaio forcella e ruote)
    perche parliamoci chiaro. telaio dichiarato 1030gr, ruote 1600, copertoni e camere 1000, il gruppo di2 pesa con i dischi circa 2600gr. saremmo solo a 6200.
    vorrebbe dire che forcella, manubrio, attacco e sella e reggisella e un po' di ferramenta sono ben 2700gr.
    Ovvaimente non può essere cosi.
    Senza polemica verso @Ser pecora ma almeno i dati su pesi mettiamoli giusti, solo cosi le case imparerebbero a dichiarare dati più ccoerenti a quello che vendono.
    Io solo per curiosità avrei smontato l'inferriata e l'avrei messa su una bilancia, solo per vedere quanto aveva rubato orbea sul dichiarato.
  2. Enea96:

    in pratica una alma m pro pesa tipo 300grammi in più :azz
    La Ltd pesa ben meno...infatti forse è questo su cui bisognerebbe interrogarsi, che coi freni a disco e ruote relative le bdc hanno pesi da front Xc (spesso le gravel anche di più e senza manco una sospensione).
    D'altronde i telai pesano praticamente uguale, gli impianti disco sono 500gr più dei rim e pesano uguale a quelli da Mtb, idem gruppi e componenti.
    Quello che mi stupisce sono le ruote. Le quali pesano anche loro come quelle da Mtb. Al momento secondo me il mercato ha un grosso buco proprio in quel comparto (tralasciando le cose custom e semi-artigianali). Perlomeno rispetto le promesse di qualche tempo fa (eliminazione piste frenanti e conseguente riduzione peso) ed in rapporto ai telai.
  3. Ser pecora:

    Ruote complete, che infatti, come scritto, sono sui 1600gr. Ad ogni modo non sono 200gr di telaio che fanno la differenza...
    Ripeto, tolta la taglia ed il combo camere+copertoni, questa Orbea non si discosta molto da altre bici pari gamma DISC.
    Che poi non sia una piuma mi pare evidente.

    La sua è una bici rim. Ed infatti pure sulle bici rim di taglia grande non è facile avere pesi bassi.
    Poi se uno mi dice che è stato bravo a farsi la bici da 6kg spendendo 6k eu...ok...ma cosa c'entra con questa?
    non si parla di 200gr ser,
    ruote complete 3000, gruppo senza cassetta e dischi 2100, reggisella e sella 500. siamo a 5600.
    quindi
    telaio+fork+manubrio+attacco+serie sterzo+perni=3200gr.

    sei ancora convinto che il telaio in taglia 60 sarà 1,3kg o 200gr in più?

    se dovessi dire qualcosa di questa bici direi che la componentistica è sicuramente in linea alle bici di quel prezzo, ma il "cuore" della bici (telaio+fork) lasciamo stare...tanto valeva farla in alluminio sarebbe stata più leggera ed economica, ma poi a chi la vendi senza carbonio e telaio da "1030g" ? 3800 euro vanno giustificati. spero si sia capito il senso del ragionamento.

    p.s. sempre che gli 8,85 senza pedali siano veri.