[Test] Rose Xeon CSL 4400

[Test] Rose Xeon CSL 4400

24/08/2014
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24/08/2014

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La Rose Xeon CSL 4400 è una proposta di gamma media del brand tedesco Rose, che come molti ormai sanno vende solo online per contenere i prezzi.

Il modello in questione parte da una base, il telaio, dalle caratteristiche consolidate, nel senso che offre specifiche piuttosto standard per il mercato attuale, come il mix di carbonio T30/40, passaggi cavi interni per trasmissione meccanica, sterzo conico, attacco deragliatore anteriore integrato, pendenti del carro sottili per fornire flessibilità verticale, movimento centrale Press-Fit, forcella 1 1/8″-1.5″ a steli dritti. Il tutto con finitura carbonio a vista.

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Il punto di forza delle Rose è senza dubbio il rapporto qualità-prezzo dato dal montaggio, che in questo caso prevede l’ottima trasmissione SRAM Force 22, ruote Mavic Ksyrium Elite gommate Mavic Yksium 23mm, reggisella Rose Carbon C-170 27,2mm, attacco manubrio e manubrio Ritchey WCS 4 Axis ed EVO in alluminio, sella Prologo Kappa STN in tinta nero-verde con le scritte del telaio ed il nastro manubrio Fizik Microtex che completa il pacchetto.

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La bici in taglia 59 ha fermato l’ago della bilancia a 7,45kg.

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La bici, nonostante le decals e nastro manubrio verdi fosforescenti è abbastanza sobria, anche se forse un po’ anonima nella grafica. Sul sito Rose sono piuttosto parchi di informazioni rispetto al concorrenza, in particolare sulla destinazione d’uso ed il target del modello. Dalle geometrie si può intuire però che sia una bici adatta al ciclista agonista che ami le geometrie compatte. D’altronde la geometria è la stessa del modello top di gamma X-Lite già da noi testato. L’unica differenza è la qualità del carbonio, con un più abbondante uso di quello alto modulo per la X-lite che ne contiene il peso. Sobrio quindi anche il comportamento, che fa apprezzare la CLS nei contesti tipici del granfondismo e mediofondismo, fornendo buon comfort anche su lunghe distanze, con buon assorbimento di vibrazioni e sconnessioni stradali, ma senza sbilanciarsi sul versante “endurance”, e mantenendo una certa “vivacità” in particolare in salita, dove risponde bene anche nei rilanci. Considerando che anche il telaio della CLS, anche in taglia 57 riesce a stare leggermente sotto il kilo. Eccellente il comportamento in discesa, molto equilibrato, ed aiutato dalle Ksyrium Equipe, che combinano un buon peso con una frenata senza incertezze.

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Una bici quindi che non offre specifiche eccezionali, ma fornisce un ottimo pacchetto globale. Quello che invece è sicuramente sopra la media è il rapporto qualità-prezzo, visto che la bici completa viene offerta di listino a 1998eu, ed addirittura in questo periodo scontata del 10% a 1793eu.

Difficile avere una bici anche solo montata così a questo prezzo. Al netto del fatto che il telaio è ottimo, peccato solo non sia un po’ più attraente graficamente. Ad ogni modo una risposta secca a tutti quelli che dicono che “oggi le bici costano troppo”, dimenticandosi che oltre ai top di gamma ci sono bici di gamma media con caratteristiche prestazionali assolutamente prossime e prezzi ragionevoli. Sinceramente anche sforzandosi è infatti difficile trovare difetti o punti deboli evidenti in questo modello (anzi, proprio volendo, ho trovato pessimo il nastro “verniciato” che da una pessima sensazione senza guanti, non assorbendo per niente il sudore e con la pioggia diventa persino un po’ scivoloso). Considerato anche che Rose offre la possibilità di personalizzare la bici attraverso il loro configuratore online e quindi anche chi ha idiosincrasie particolari con certe marche o modelli di componenti può ovviare facilmente o fare direttamente degli upgrade. O può sostituire componenti molto soggettivi come nastro e sella. In particolare quest’ultima se nel catalogo si trovano modelli già conosciuti ed apprezzati.

Sito Rose