[Test] Ruote Enve SES 2.2 tubolare

[Test] Ruote Enve SES 2.2 tubolare

07/01/2016
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07/01/2016

Nuovo test di ruote Enve, questa volta il modello da salita, le SES 2.2, basate su cerchio a profilo da 25mm. Queste ruote hanno fatto il loro debutto allo scorso Tour de France con la MTN/Qhubeka nelle tappe alpine e pirenaiche.

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Cuore delle ruote Enve resta il cerchio, che in questo caso è alto 25mm per una larghezza (esterna) di 27mm (interna 18,5mm), per un peso dichiarato di 281gr.

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La foratura è 20/24. I cerchi sono arrivati montati con i classici mozzi DTSwiss 240. In questa configurazione le ruote pesano 1130gr. Sganci esclusi.

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Le ruote sono state gommate con tubolari Veloflex Arenberg da 25mm. Questa misura è il minimo raccomandato da Enve, vista la larghezza del cerchio. Ad ogni modo per chi scrive questi tubolari sono un punto di riferimento per qualità, ed anche durata.

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Abbiamo usato queste ruote in abbinata alla Cannondale CAAD12 Black Ink, e solo per un paio di uscite con la Trek Madone 9 RSL. Principalmente in uscite con notevole dislivello.

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Queste ruote utilizzano una nuova pista frenante realizzata direttamente nello stampo che presenta una superficie “rugosa”. Questa superficie consentirebbe una frenata migliorata del 30% sia in condizioni di asciutto che di bagnato.

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Qui un video dove si vede come le testano:

Tra tutte le ruote provate della Enve queste sicuramente sono quelle abbiamo apprezzato di più. Per l’amatore medio delle ruote così leggere ed al contempo robuste ed affidabili sono un piacere da utilizzare.

I mozzi DT240 non sono niente di esoterico ed ultraleggero, ma componenti di comprovata affidabilità e qualità, mentre i cerchi oltre ad essere molto leggeri si sono dimostrati (come tutti i cerchi Enve) veramente a prova di bomba anche sulle ormai disastrate strade italiche. A livello manutenzione il problema delle Enve tubolari resta l’avere i nippli interni, che obbligano a smontare e rimontare i tubolari in caso di problemi ai raggi, tensionature, campanature, etc. Per il resto però, utilizzando componenti “standard” (raggi e mozzi) facilmente reperibili ovunque, questo rappresenta un difetto “minore” rispetto sistemi pre-assemblati che necessitano interventi con pezzi propri o in fabbrica. Da ricordare anche la non banale garanzia di 5 anni anche per buche e danni durante uso normale.

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A livello di frenata non ci è parso che sull’asciutto ci siano stati sensibili miglioramenti rispetto la già ottima frenata dei “vecchi” cerchi Enve, con l’aggiunta di una tendenza a qualche fischio molesto in più nel caso i pattini sono siano perfettamente convergenti verso l’anteriore (come dovrebbe essere sempre tutto sommato). Diverso sul bagnato, anche se i recenti mesi di siccità non hanno aiutato, situazione nella quale si sono dimostrati eccellenti ed anche aggressivi. Per contro il consumo dei pattini ci è parso più rapido con queste nuove piste frenanti.

Da segnalare che il corpetto del mozzo posteriore si è, stranamente viste le precedenti esperienze con i prodotti DT, segnato con i denti del pacco pignoni (Shimano Ultegra).

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Prezzo: 3299eu

Sito Enve