Tokyo 2020: Kiesenhofer oro femminile

Tokyo 2020: Kiesenhofer oro femminile

Piergiorgio Sbrissa, 25/07/2021

Sorpresa nella prova in linea femminile alle olimpiadi di Tokyo, con l’oro vinto dalla austriaca Anna Kiesenhofer, che è riuscita nell’impresa di portare al traguardo una fuga iniziata al km 0 assieme ad altre 5 compagne che poi ha via via lasciato per strada. Arrivata ad avere più di 10 minuti di vantaggio sul gruppo inseguitore alla fine l’ha spuntata con 1’15” di vantaggio su Annemieke Van Vleuten (Paesi Bassi), argento, e Elisa Longo Borghini (Italia), bronzo, che bissa lo stesso piazzamento di Rio 2016.

Gruppo che ha preferito marcare le olandesi, stra-favorite della vigilia, lasciando prendere un vantaggio enorme alle fuggitive, Kiesenhofer in particolare, per poi lasciare sempre alle olandesi il compito di ricucire nel finale. Cosa che il quartetto delle meraviglie VanVleuten, Van Der Breggen, Van Dijk e Vos ha fatto agevolmente recuperando le ultime due fuggitive Anna Plichta (Polonia) e Omer Shapira (Israele) all’ingresso dell’autodromo, ma troppo tardi per recuperare l’austriaca Kiesenhofer. Ed il tutto, incredibilmente, all’insaputa della posizione della Kiesenhofer da parte delle olandesi (e probabilmente di tutto il gruppo) che erano convinte di aver vinto l’oro, confermato dalla VanVleuten che ha esultato sul traguardo per poi ammettere di essersi sbagliata e di non sapere che era 2^.

Il bello della mancanza delle radioline, il brutto del non avere almeno le classiche lavagnette sulle moto…

Un plauso quindi alla Kiesenhofer, la quale corona a 30 anni la propria carriera, sin qui ricca di sole 5 vittorie, di cui 3 titoli nazionali a cronometro, uno su strada ed una tappa al Tour de l’Ardéche. Kiesenhofer che ha militato in una squadra professionistica solo nel 2017 (Lotto-Soudal), e da allora corre con i colori del team nazionale, dividendosi tra il ciclismo ed una carriera accademica.

Commenti

  1. marco:

    beh se vuoi rimanere in tema, il grandioso team olandese non aveva comunicato a MVDP che questa rampa non c'era più:

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    ma sono disorganizzati loro o solo sfigati? la cronowoman fermata facendola cadere, vdp che non sa della rampa, quello della bmx che si trova ujn addetto che gli attraversa davanti e lo centra, quelle della gara in linea che non sanno i distacchi e chi c'è in fuga, ci manca solo doumoulin che viene buttato giù dall'addetto alla partenza domani e non si è salvato nessuno
  2. sembola:

    Come non è strano che nessuno abbia dato un cambio a Van Aert nell' inseguimento a Carapaz.

    Pogacar ha dato cambi, ha ricucito e rintuzzato tanti attacchi....magari non in ugual misura del belga ma poco ci è mancato. Semmai l'errore di Tadej è stato quello di non insistere nell'azione per tutta la salita più dura ed evitare il rientro degli altri.

    Per il resto belgio, slovenia...ogni tanto polonia...e a micro sprazzi italia...sono andati a tirare. Vai sereno che se "snobbavano la fuga" qualcun altro sarebbe andato a tirare. Ci si gioca un'olimpiade...se si parte per "non far vincere" tizio è il miglior modo per assicurarsi la sconfitta.

    Se guardiamo poi nello specifico, durante l'ultimo strappo a dare la trenata principale è stato Michael Woods....che ha portato il gruppo ad appena 13" da Carapaz...ma erano tutti al gancio per chiudere il gap rimasto e si sono "rialzati"....per rifiatare....da li hanno iniziato a ragionare per il secondo posto.
  3. samuelgol:

    Saranno state anche 2 e 2 ma erano atlete vere. Quella che ha vinto è come se avesse vinto Elettrico una gara prò. Un paradosso ma manco tanto. Dai su, non esiste a giochi normali una cosa del genere. Va ampiamente fuori dalle dinamiche sportive.
    Quindi la Kiesenhofer non è un'atleta vera?
    A "giochi normali" cosa intendi? Allora assegnamo l'olimpiade in base ai punti UCI! L'olimpiade è così ed è in parte il suo fascino: è una gara che si corre in un giorno e ogni 4 anni e ha dinamiche che spesso sono tutte sue. Ci sono dozzine di esempi di vari sport in cui il "signor nessuno" vince alle olimpiadi.
    Non so cosa intendi per "dinamiche sportive" ma è dinamica sportiva che se lasci la fuga andare a 11' e ai -40 la hai ancora a 6' se quella davanti becca la giornata buona ecco che arriva. Fa anche questo parte della dinamica sportiva.

    La Kiesenhofer ai -41 se ne va da sola e ha 6' esatti su la Van Vleuten (che in quel momento è da sola anche lei). Quando riprendono la Van Vleuten ai -28 la Kiesenhofer ha ancora 5'20". Ha perso 40" in 13 km nell'uno contro uno nonostante fosse in fuga già da più di 100 km. Al di là di ogni dinamica l'austriaca è andata fortissimo! Ovvio che in gruppo non avrebbe avuto speranza, ma ha comunque fatto un grandissimo numero!