Tour 2020: Kwiatkowski fa sorridere la Ineos

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Michal Kwiatkowski (Ineos) ha vinto la 18^ tappa del Tour de France, arrivando abbracciato sulla linea col compagno di squadra e fuga Richard Carapaz. Una bella immagine per il ciclismo, la Ineos, che con Egan Bernal per la prima volta dal 2014 vede il detentore del titolo abbandonare la corsa, e per un corridore, “Kwiato” appunto, che mette nel palmares la prima vittoria al Tour e la prima in assoluto per lui dal 2018 (Giro di Polonia l’ultima), essendosi trasformato l’ex campione del mondo di Ponferrada in un super-gregario di primissima fascia.

Tappa con più dislivello di questo Tour con 4400mt, che ha visto anche battagliare per la maglia a pois tra Richard Carapaz e Marc Hirschi (Sunweb). Lo svizzero però è finito a terra in discesa ed ha permesso a Carapaz di fare il pieno di punti nelle ultime due salite di giornata. L’ecuadoriano ha ora 74 punti in totale e la testa di questa classifica, ma non sarà facile portare la maglia a pois sino a Parigi perché restano 12 punti sulla strada, di cui 10 alla Planches des Belles Filles, dove Carapaz dovrà guardarsi da Pogačar (72 punti) e Roglic (67 punti), i quali nella caccia alla maglia gialla potrebbero prendersi anche quella a pois.

A due giorni dalla cronometro decisiva di La Planche des Belles Filles, Primoz Roglic conserva 57″ di vantaggio su Tadej Pogacar e 1’26” su Miguel Angel Lopez, vincitore mercoledi  alla Loze. Richie Porte (4°, a 3’06”) e Mikel Landa (5°, a 3’27”) dovranno fare affidamento su una (improbabile) pessima cronometro di Superman Lopez per poter salire sul podio.

Da segnalare che  Merijn Zeeman, il quale è stato espulso dal Tour e multato di 2000 CHF dai giudici di gara, dopo l’arrivo di ieri al Col de la Loze, per “intimidazioni, ingiurie, comportamento scorretto di un membro di una squadra verso un membro UCI durante il controllo delle biciclette durante la tappa 17“. Zeeman ha dato in escandescenze quando i commissari UCI hanno smontato la guarnitura della bici di Roglic per un controllo. La bici è risultata regolare, ma Zeeman si è arrabbiato per la “mancanza di rispetto” mostrata dai commissari. Anche se poi si è subito scusato. Zeeman potrà continuare a seguire il Tour in Francia, ma è escluso dalle zone con accesso accreditato.

 

 

Commenti

  1. complimenti ai due della ineos , bel numero e bell'esempio

    forse Richard Carapaz era il vero anti Primož Roglič della ineos. lo aveva gia' battuto e - col senno di poi - sembra essere uno che non scoppia mai o che abbia doti di recupero fuori dal comune.
  2. Carapaz si conferma come uomo da alta classifica, all attacco tre giorni di tappe dure e non al top in quanto dirottato all ultimo momento dimostra che ha anche dei margini notevoli.
    Comunque una menzione anche la Barein Merida la merita in particolare Caruso che sono anni che interpreta sempre al suo meglio il tour, Landa almeno ha avuto il coraggio e anche questo gli va dato merito poi i risultati non arrivano ma almeno ci ha provato.
  3. Maxfire:

    Hirschi mi sembra che esca alla grande dal tour, Kwiato si è visto solo su una tappa, mi sembra che ci sia un deciso cambio generazionale esempio Wout van Aert un altro che sarà lì a giocarsi il mondiale.
    Certo, d'accordo su questi ragazzini "terribili" ma se ricordi bene Kwiato è sempre stato accanto al capitano (Bernal) tutto il Tour, probabilmente se avesse avuto "carta bianca" avremmo visto qualcosa di molto simile a ieri anche in altre tappe....ed è anche un ottimo discesista, io lo terrei d'occhio...
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