Velon fa causa all’UCI

Velon fa causa all’UCI

02/10/2019
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02/10/2019

Velon è un consorzio di squadre World-Tour (Ineos, Deceuninck-Quick Step, Jumbo-Visma, Bora-Hansgrohe, Trek-Segafredo, Mitchelton-Scott, Sunweb) che da qualche anno cerca di gestire e promuovere degli eventi propri, le Hammer Series, per slegarsi dagli organizzatori istituzionali (7 organizzatori gestiscono 25 eventi su 38 del World Tour) ed aumentare i propri introiti. Ora Velon, con l’unanimità dei propri sostenitori, ha annunciato di aver aperto una causa il 20 settembre contro l’unione ciclistica internazionale (UCI) con lo scopo di “chiedere alla commissione europea di verificare il modo in cui l’UCI ha manipolato il regolamento esistente ed ha cercato di introdurre nuove regole concepite per favorire gli interessi commerciali dell’UCI a detrimento delle squadre“.

In particolare Velon solleva i seguenti punti:

-L’UCI si è rifiutata di iscrivere le Hammer Serie tra gli eventi UCI senza dare spiegazione dei motivi ed avrebbe minacciato le squadre Velon di non iscrivere le serie tra gli eventi 2020 nel caso le squadre vi partecipino in ogni caso, cosa che le squadre ovviamente intendono fare.

-L’UCI avrebbe cercato di ostacolare le serie nonostante il responso positivo da parte di pubblico e città ospitanti.

-L’UCI avrebbe cercato, attraverso nuove regole implementate dalla commissione frodi tecnologiche, di appropriarsi dei dati in diretta dei corridori, specificità implementata e lanciata da Velon (il cosiddetto Velon Live). Il tutto senza consultare le squadre.

Lo scopo di questa denuncia da parte Velon è quello dunque di far intervenire un ente terzo per far valere i propri diritti rispetto l’UCI, la quale abuserebbe della propria posizione e privilegi a discapito delle squadre stesse, che invece dovrebbe tutelare.

Gli sviluppi di questa azione legale potrebbero essere sicuramente interessanti e da seguire.

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ildoppingnonvincemai
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ildoppingnonvincemai
Parecchio interessante …
A me non è ben chiaro questo passaggio: "-L’UCI avrebbe cercato, attraverso nuove regole implementate dalla commissione frodi tecnologiche, di appropriarsi dei dati in diretta dei corridori, specificità implementata e lanciata da Velon (il cosiddetto Velon Live). Il tutto senza consultare le squadre "
Capisco che vuole vendere i dati ricavati dai corridori (potenza, battiti, velocità), che attualmente dovrebbero essere di proprietà dei corridori e delle squadre, ma non ho capito in che modo.
gibo2007
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gibo2007
Ad esempio vendendo questi dati agli organizzatori delle varie corse WT che li trasmettessero durante le corse, suppongo.
gibo2007
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gibo2007
Ad esempio vendendo questi dati agli organizzatori delle varie corse WT che li trasmettessero durante le corse, suppongo.
ildoppingnonvincemai
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ildoppingnonvincemai
Ad esempio vendendo questi dati agli organizzatori delle varie corse WT che li trasmettessero durante le corse, suppongo.

Quello in teoria è il modo in cui Velon fa business. Non mi è chiaro come l’UCI voglia impossessarsi di questo possibile guadagno.

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora ha scritto: È una questione di diritti d’immagine. Velon sta cercando grazie a Velon Live di appropriarsene, non solo con i dati di telemetria, ma anche con le videocamere sulle bici. Ovviamente questo non piace agli organizzatori delle gare che vendono i diritti tv, né presumibilmente alle tv che devono pagare due "fornitori" diversi. Quello che mi lascia dubbioso è la pretesa di Velon di non volere una "redistribuzione" dei proventi, ma la creazione di nuove fonti di guadagno. Nel caso di Velon Live non so quanto le tv siano interessate a comprare i diritti di tali immagini… Read more »

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora ha scritto: L’ho già spiegato altre volte: il ciclismo ha la peculiarità di svolgersi all’aperto su percorsi e gli organizzatori monetizzano su questi, non sulla gara in se. Negli altri sport le squadre hanno stadi, merchandising, trafficano con i cartellini dei giocatori, etc.. Nel ciclismo se decidono di fare un mese di sciopero e saltano un grande giro o le classiche lo sponsor le saluta e loro chiudono…(fondamentalmente gli sponsor grossi sono interessati alla visibilità dei grandi giri, il resto è contorno)……… Clicca per allargare… Chi gli vieta di consorziarsi in un ente che organizzi il giro d’Italia?… Read more »

Andrea Sicilia
Editor

Ser pecora ha scritto: Chiaro che qui si entra nel politico, con tutti gli interessi e le conoscenze tra organizzatori, amministratori locali e UCI. Possono anche organizzarsi la Roubaix o il Giro da soli, ma se non è approvato dall’UCI… ……… Clicca per allargare… Ovvio che sia una soluzione estrema e molto difficilmente praticabile, ma sinceramente l’approvazione dell’UCI non vedo cosa possa interessare al Credit Lyonnaise, piuttosto che a Estathè, Castelli ecc.ecc. A questi interessa l’attenzione mediatica e in teoria questa la fa il parterre dei corridori e la location dove corrono. Se organizzi una gara con Froome, Nibali, Bernal… Read more »

ildoppingnonvincemai
Member
ildoppingnonvincemai

Ser pecora ha scritto: È una questione di diritti d’immagine. Velon sta cercando grazie a Velon Live di appropriarsene, non solo con i dati di telemetria, ma anche con le videocamere sulle bici. Ovviamente questo non piace agli organizzatori delle gare che vendono i diritti tv, né presumibilmente alle tv che devono pagare due "fornitori" diversi. Quello che mi lascia dubbioso è la pretesa di Velon di non volere una "redistribuzione" dei proventi, ma la creazione di nuove fonti di guadagno. Nel caso di Velon Live non so quanto le tv siano interessate a comprare i diritti di tali immagini… Read more »

ildoppingnonvincemai
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ildoppingnonvincemai
Non un gran momento per l’UCI … oltre alle accuse esplicite fatte da Trentin che li accusa di trascurare la sicurezza dei corridori, anche la lega professionisti spalleggia Velon
M
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martin_galante

45 milioni di utile annui sono tanti soldi secondo me. Se stiamo effettivamente parlando di utile, in Italia le aziende che superano i 50 milioni sono ben poche. Cioè tolti energie e qualche banca ed assicurazione, il resto delle grosse aziende si aggiura su quelle cifre, 20-200 milioni. Per il mondo del ciclismo è molto più di quanto pensassi. Quanto fanno le squadre di utile? Poco niente, se non sono addirittura in perdita. Se siete proprietari di una squadra, fa una bella differenza. Le acque si confondono un po’, perché spesso proprietà e sponsor coincidono o quasi, ma questo non… Read more »

M
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martin_galante

Tipo, credo, che lo sponsor principale prende profitti o perdite, credo. La maggior parte del WT non funziona così?

M
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martin_galante
No, perché lo sponsor principale è…uno sponsor, non il proprietario della squadra.
Poi ci sono casi particolari, in cui una società dello sponsor principale detiene delle (o la gran parte) delle quote della società che detiene la licenza, e vari casi particolari.

Ok grazie per il chiarimento. Ad esempio per ineos credo che Jim Ratcliffe sia il proprietario, e Brailsford solo il manager.

Comunque il discorso che facevo ne è rafforzato. 45 mil sono tanti soldi, penso che, escluso il team Sky, gli utili delle squadre degli ultimi 10 anni
siano ben altri.

M
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martin_galante

Ser pecora ha scritto: Ineos è solo il nome della squadra. Ma la licenza è detenuta da Tour Racing Ltd. La quale era all’85% di Sky e al 15% di Fox Century. L’anno scorso il 75% è stato acquisito da Ineos Holding. Il restante non so. Il fatturato dichiarato di Tour Racing Ltd (essendo una società britannica ha l’obbligo di rendere pubblici i bilanci, cosi come le società francesi, le altre no) nel 2017 e 2018 è attorno ai 35000 pounds. Ma altre squadre di fatto sono di proprietà dei team manager. Movistar ad esempio è proprietaria di niente. La… Read more »