Vingegaard si impone in solitaria, ma senza prendere la maglia rossa

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Vittoria bagnata, sotto una pioggia battente, per Jonas Vingegaard (Visma-LAB) dopo un attacco a 11 km dal traguardo di Valdezcaray, alla 9^ tappa della Vuelta. Battuti due avversari diretti: Tom Pidcock (Q36.5) , 2° e Joao Almeida (UAE-Emirates)  3°.


 

Lanciato da Matteo Jorgenson, il 28enne danese ha inizialmente creato un vantaggio di soli dieci secondi, ma il suo sforzo ha finito per mettere tutti in difficoltà, andando a vincendo con un margine di 24 secondi su Pidcock e Almeida, conquistando la sua seconda vittoria in questa Vuelta a España e ampliando il distacco dai suoi principali rivali.

17° nella tappa, a 1’46” di ritardo, il norvegese Torstein Traeen (Bahrain-Victorious) ha salvato la sua maglia rossa con un vantaggio di 37 secondi.

100% Vingegaard nelle dichiarazioni dopo tappa: “Oggi mi sentivo benissimo, così in fondo all’ultima salita ho chiesto alla mia squadra di darmi una possibilità. Lo hanno fatto alla perfezione e sono riuscito a completare il lavoro di squadra. Ma a essere sincero, forse non ho fatto abbastanza bene i compiti a casa perché pensavo che fossimo un po’ più vicini al traguardo quando ho attaccato, quando ho visto il cartello dei 10km sono rimasto un po’ sorpreso, ma avevo fatto un buco e quindi ho dovuto continuare“.

Ha poi spiegato: “Non volevo per forza prendere la maglia rossa, ma aumentare il distacco sui favoriti.”.

Molto polemico e nervoso Joao Almeida: “La Visma ha creato la sorpresa, non ce l’aspettavamo. I miei compagni mi hanno un po’ lasciato solo. Nessuno era con me nel finale, è andata così. La salita non era troppo ripida, avrei potuto seguire Vingegaard” (se fosse stato posizionato meglio -ndr-).

Non è rimasto immune dalla grinta di Almeida nemmeno Pidcock, il quale a fine tappa, ridendo, ha raccontato del finale con Almeida;  “non sono riuscito a dargli molti cambi e mi ha urlato contro. E’ come un trattore. Mi ha detto di farmi crescere le palle! Se corresse un po’ più piano, magari gli darei qualche cambio in più”.

 

Commenti

  1. quando manca il gatto, i topi ballano.
    Peccato per Ciccone, si è consumato per stargli dietro a ritmo "tour de france" e ha dato tutto per poi cogliere poco a fine giornata. Il podio era alla sua portata
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