La stagione delle classiche monumento si è conclusa, ed è terminata con un pareggio: 2-2 tra Mathieu van der Poel e Tadej Pogačar, che si confermano così i due corridori più forti di questa prima parte di stagione. Ma qual’è stata la più bella e perché?
Personalmente la più bella quest’anno ritengo sia la Milano-Sanremo. Di solito la classica meno scontata, ma con il solo finale sul Poggio ad accendere gli entusiasmi, quest’anno è stata completamente diversa, con un’esplosione già sulla Cipressa ad opera della UAE, per poi prolungarsi con un Poggio anche lui diverso dal solito, con un duello a due fatto di scatti e controscatti davvero eccezionale. E come ciliegina sulla torta Filippo Ganna a tenere vivo l’interesse anche oltre al duo Pogačar-MvdP, stando sempre sul filo del rientro e poi andando anche ad inserirsi nel duello per la volata. Un’edizione completamente diversa dal solito insomma, con fuochi artificiali che hanno destato dal divano tutti quelli che si aspettavano il treno sul Poggio e basta.
Al secondo posto metterei la Roubaix. Già più scontata nel risultato, ma Pogačar, seppur alla prima partecipazione (che di solito serve a chiunque per prendere le misure, basti pensare che MvdP alle sue due prime partecipazioni ha fatto 3° e 9° e solo alla terza ha vinto) si è reso protagonista, andando a rinnovare il duello con l’avversario olandese. Anche alla Roubaix i giochi si sono aperti prima del solito, con già una scrematura netta ad Arenberg, ai -90km dal traguardo. Poi una distrazione di Pogačar ha reso le cose più facili a MvdP, che comunque si è confermato lo specialista indiscusso dell’inferno del nord.
Al terzo posto metterei il giro delle Fiandre. Andamento più scontato, ma d’altronde il percorso non si presta a grandi sorprese. Un attacco ai -18km sul Kwaremont ha spianato la strada a Pogačar. Un peccato che MvdP fosse in una giornata in cui non era proprio al 100%, perché probabilmente il duello sarebbe stato più serrato. Anche la lotta per il podio però ha avuto il suo interesse, con i favoriti a darsi battaglia.
Quarta metterei la Liegi. Di solito l’attacco decisivo arriva sulla Redoute, anche se il percorso si presta a diverse interpretazioni. Non è stato questo il caso e l’attacco è arrivato proprio alla Redoute. Pogačar ne ha sferrato uno tanto micidiale da non lasciare però grande spazio a sorprese successive, lanciandosi verso il successo. Un po’ deludente la battaglia dietro tuttavia: un Remco Evenepoel non in giornata ha deluso per l’ennesima volta chi si aspettava (ormai da anni) un corpo a corpo tra il belga e lo sloveno. In affanno Pidcock e Powless. Buono spettacolo hanno dato Ciccone ed Healy per il podio, ma senza creare entusiasmi. Si possono rallegrare almeno gli italiani, con 3 corridori nei primi dieci (Ciccone, Velasco e Bagioli).
E per voi? Quale la più bella della stagione?








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