Aperta un’inchiesta sull’incidente Vansummeren

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Johan Vansummeren (Garmin-Sharp), dopo l’incidente occorso domenica scorsa al km 57 del Giro delle Fiandre, a Wielsbeke, ha dichiarato che si è trattato di “una festa tramutatasi in incubo“.

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La donna investita, Marie-Claire Moreels, 65 anni, è in coma, in condizioni critiche, ma stabili, dopo due interventi chirurgici alla testa.

La magistratura belga ha aperto un’inchiesta riguardo l’accaduto, per accertare le responsabilità, che al momento sono divise tra la stessa donna, Vansummeren e l’organizzazione del Giro delle Fiandre.

Vansummeren quantomeno è stato già sollevato da responsabilità dal marito della donna, Philippe Reyntjens, che ha dichiarato: “Non accuso Vansummeren. E’ stato un incidente. E’ successo tutto così velocemente. Ha visto Marie-Claire troppo tardi. Anzi, potrebbe vincere la Roubaix e dedicare la vittoria a Marie-Claire

 

12 Comments

  1. Immagino che l’iscrizione di Van Summeren nel registro degli indagati (credo che si tratti di questo, visto che si parla esplicitamente di sue responsabilità), sia solo un atto dovuto da parte della magistratura belga, anche al fine di stabilire l’assoluta innocenza del corridore.
    E credo che non potrebbe essere altrimenti; diversamente, si creerebbe un pericoloso precedente per cui un corridore in gare è responsabile penalmente degli incidenti che avvengono di continuo.
    Tuttavia, rimane molto delicata la posizione legale dell’organizzazione: la cosa potrà avere sicuramente degli strascichi negativi.

  2. Il ciclista non ha nessuna colpa e, non doveva essere a mio avviso indagato per l’accaduto, ma l’inchiesta farà luce sull’accaduto e sulle responsabilità. La colpa la farei ricadere prima di tutto sull’organizzazione che deve vietare alle persone di stare in luoghi pericolosi durante la gara. Poi anche alla donna, diciamo che non doveva essere li, un pò di buon senso a volte non farebbe male…!

      • Infatti.
        Generalmente, le inchieste sono condotte allo scopo di accertare la verità, quindi non necessariamente per trovare le prove della colpevolezza degli imputati.
        Servono anche per escludere ogni responsabilità di coloro che, loro malgrado, si trovano coinvolti negli episodi oggetto di indagine. E credo che sia questo proprio il caso di Van Summeren.

          • Appunto, Van Summeren non è imputato, cioè accusato di un reato, e verosimilmente non lo sarà mai, ma al momento è solo indagato perché si presume che il dossier aperto dalla magistratura belga abbia lo scopo da una parte di sollevarlo da ogni responsabilità, dall’altra di accertare responsabilità di altri soggetti, che evidentemente non possono che essere della povera signora vittima dell’incidente e dell’organizzazione, o comunque di chi ha permesso alla signora di trovarsi là dove non avrebbe mai dovuto essere.

  3. l organizzazione l ha fatta fuori dal vasino. gli incidenti ci sono e ci saranno sempre anche con uno staff competente ed una direzione di gara magistrale, certo se gli spartitraffico non vengono segnalati visivamente e con segnali acustici (vedi sbandieratori) allora tutto è lasciato alla mercè del fato. 10, 100 volte va a finire bene, ma alla 101esima?

  4. Ammirevole la risposta del marito ed un grande in bocca al lupo alla signora.
    Ha capito che anche i ciclisti sono delle vittime. Vittime di queste strade del c…o.

  5. la donna e due o tre persone non dovevano essere li in mezzo alla strada con sopra di piccolo marciapiede.

    l’organizzazione (quasi tutti fanno ) cioè doveva essere li a bandierare gialla e fischiare

  6. A mio avviso ci sono dei casi in cui il ciclista si deve prendere le sue belle responsabilità: ad esempio nel Fiandre 2012 cosa credono di fare i ciclisti che sfrecciano sui marciapiedi o sulle piste ciclabili facendo lo slalom tra gli alberi fino a creare il panico tra gli spettatori?? tra questi Sebastian Langeveld non può essere ritenuto incolpevole dell’investimento dello spettatore e quest’ultimo era in un posto dove i corridori non avrebbero mai dovuto trovarsi. http://www.youtube.com/watch?v=pGTqYSZS7F4

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