Placebo doping

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Interessante studio di alcuni ricercatori dell’università di Glasgow, i quali hanno chiesto a 15 podisti (con tempi medi sui 10km di 39’3″) di iniettarsi per sette giorni prima di uscite di 3km una nuova sostanza dopante simile all’EPO, chiamata OxyRBX, che in realtà era una soluzione salina. Il miglioramento medio delle prestazioni delle cavie è stato del 1,2% rispetto un altro periodo di controllo di sette giorni.

Uno degli autori, il dottor Jason Gill dello Institute of Cardiovascular and Medical Sciences ha dichiarato a riguardo:


Il cambiamento delle prestazioni sportive è chiaramente rilevante, anche se minore del miglioramento ottenibile con del reale EPO ricombinante. Il placebo potrebbe avere una funzione nel ridurre la percezione dello sforzo incrementando la motivazione in linea con l’aspettativa psicologica di una migliore prestazione“.

 

 

16 Comments

    • Però la prova da 3 km glie l’hanno fatta tutti i giorni per sette giorni quindi i “campioni” sono 105. E il miglioramento c’è stato in tutte le prove (9,73+-1,96 s). A me sembra abbastanza significativo. Certo, se prendevano una cinquantina di persone era sicuramente meglio però non è che sia facile convincere la gente a fare la cavia su una cosa che proprio bene non fa…

    • L’esperimento è significativo. Te lo dice il valore P=0.0005. In pratica, significa che solo 5 volte su 10000 la differenza rilevata sarebbe dovuta al puro caso. Quindi nelle altre 9995 si deve a un reale effetto.

        • Perché non c’è differenza tra prima e dopo. In pratica hanno preso gli atleti e seguito le loro performances. Poi, random, li hanno o assegnati alla fase placebo o alla fase controllo (in cui non ricevono nulla). Poi hanno preso di nuovo le performances e comparate con il valore precedente all’esperimento. Nel gruppo di controllo non c’è stato miglioramento significativo, da qui un p value alto.

  1. Hanno scoperto l’acqua calda (l’effetto placebo è noto) e misurato in modo approssimativo i risultati…. dalle mie parti si dice “Piuttosto di niente, meglio piuttosto” però potevano sforzarsi un pochino di più =)

  2. Più che altro in un Mondo dove tutti gridano allo scandalo del doping e dichiarano la pulizia più assoluta ecc ecc, trovare 15 podisti disposti a fare da cavie per una sostanza dopante…
    La notizia positiva è che sono podisti, non ciclisti! 🙂

  3. era per dire che è irrelevante…… questi normalmente impiegano 39’3” giusto? non credo che ogni volta faccian lo stesso tempo…. e dire che hanno fatto 39’36” grazie all effetto placebo, mi sembra un po un efemismo.

    • Comunque la prova è sui 3 km e hanno fatto meglio di quasi 10 secondi. Prova a guardare quante posizioni ci sono in 10 secondi nei 3000. Ho cercato su google “risultati 3000 piani” e mi sono usciti gli europei indoor 2013. Il nono con dieci secondi in meno avrebbe vinto…

      • Allora perche non l hanno fatto sui 100 mt? l’uomo non è una macchina che ogni volta da le stesse prestazioni, e tanto meno nn stiam parlando di una prova completamente anaerobica, come puo esser un giro lanciato in pista, I 100 mt a piedi, un salto in lungo….. dove I risultati di un atleta son relativamente sempre gli stessi ad ogni prova….. ma su 39′, venirmi a dire che han migliorato di 30″ per questo test fa scappare dal ridere….. non so quanto sia il record nei 100 mt., ma se riportiamo il test dell 1,3% come dicon loro sui circa 9″ di una prova di corsa nei 100 mt. sarebbe poco più di un decimo di secondo…. adesso vienimi a dire che quell decimo è dovuto all effetto placebo.

        è come se su una cronometro di 50 min un atleta migliora di 50 secondi la sua prova…. in 50 min di prova gli effetti che la posson influenzare sono tantissimi… è impossibile quindi pretendere che il risultato di un atleta sia sempre il medesimo…

        • Gli esperimenti si fanno con rigore, a parità ideale di condizioni al contorno. Nonostante questo, Nessun esperimento darà mai un risultato identico al precedente. È per questo che si fanno controlli, si fanno replicati, si fanno medie e deviazioni standard e si fanno test statistici.
          Se l’esperimento è disegnato bene anche variazioni lievissime possono essere rilevate. E possono avere significato.
          A te può sembrare irrilevante ma i fatti dicono che questi, per solo aver *creduto* di pomparsi, hanno migliorato la loro prestazione in modo significativo. Cioè chiaramente distinguibile dalla variazione casuale a cui è soggetto ogni esperimento.

          Che poi questa non sia la scoperta del prossimo nobel, siamo d’accordo. L’effetto placebo è noto da tempo e infatti si usa in medicina per testare la reale efficacia di una cura rispetto alla percezione psicologica di miglioramento dovuta alla convinzione di curarsi. Secondo me la cosa più affascinante resta quanto la nostra mente abbia potere sul corpo, tanto in bene quanto in male.

        • Sì ma loro hanno corso per una settimana ogni giorno e in tutte le prove si sono migliorati tra gli 8 e gli 11 secondi (spiccioli più, spiccioli meno). Quindici persone per sette volte fa 105 volte. 105 volte in cui, nella peggiore delle ipotesi, si sono migliorati di 8 secondi. Caso totale? Vento a favore per 105 volte? La temperatura è diventata ottimale per 105 volte di fila?…

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