Lloyd Mondory (AG2R) , ultimo caso di controllo positivo all’EPO nel WorldTour, nel Luglio del 2009, prima di partecipare al Tour de France, aveva decisamente un altro approccio nei confronti del doping. Divertente rileggere alcune sue affermazioni oggi:
“Sono scoraggiato nel vedere rinascere dalle sue ceneri Fabian Cancellara all’ultimo Tour de Suisse” (Riguardo i problemi di doping della Saxo-Bank con Vinokourov e Rasmussen. Il Giro di Svizzera fu vinto da Cancellara).
“Correvo contro di lui da juniores quando era nella squadra del Châteauroux. Ero meglio di lui. Poi si progredisce tutti in modo diverso, ma rispetto a lui non ho proprio fatto alcun progresso! (-ride-)” (Riguardo Franck Schleck).
-In seguito Mondory affermerà che lo stesso Schleck non dovrebbe più salire su una bici se fosse vero che ha fatto un assegno di 7000eu al Dottor Fuentes (cosa poi ammessa da Schleck)
“E’ una cosa schifosa. E poi si dice che tutto va bene nel mondo del ciclismo, ma questo fa perdere la speranza. Ci sono cose che sembrano troppo grandi per poterci credere” (Riguardo le 6 tappe vinte al Tour de Suisse da parte della Columbia-HTC con Cavendish (2), Eisel, Breschel, Albasini e Tony Martin. Le restanti 3 vinte da Cancellara e Kirchen della Saxo di Riis. Da ricordare anche che per 5 tappe su 9 la leadership generale, poi persa nell’ultima tappa, fu di Valjavec, compagno di Mondory alla AG2R).
Resta da notare che dopo tanta loquacità alcune squadre bloccarono tutti i tentativi di fuga di Mondory durante tutto il Tour.


be è un classico…il bue che dice cornuto all’asino…
però gli sta ben fatta..così la prossima volta…(se ci sarà)..tace..ahha
va be anche noi italiani su queste cose…la sappiamo lunga…anzi siamo dei veri e propri maestri!!!!
Che buffone!!!! Sono certo che ora dira che non si era mai dopato prima e ha iniziato perche tutti intorno a lui si dopavano…
che abbia peccato di presunzione è fuori da ogni dubbio, tuttavia nessuno nasce dopato, se alla fine tutti si dopano, almeno 9 su 10 entrano nel mondo del ciclismo con buone intenzioni di non doparsi e alla fine per vari motivi (mancanza di risultati, pressioni di sponsor e ds per ottenere risultati etc..) hanno un crollo psicologico per cui alla fine non tengono fede alla loro promessa iniziale a non doparsi… facile per noi amatori/tifosi dire pur di non doparmi lascerei il ciclismo prof, però se guardiamo il movimento italiano fin da giovani vengono spremuti come limoni che pur di pedalare molte volte, non sempre, non portano troppo avanti la scuola e finiscono per essere come sopra, non dopati ma probabili dopati di un domani perchè non hanno alternative…. vabeh cose già trite e ritrite compressate in poche righe..
Infatti può darsi che all’epoca fosse pulito e schifato. Però se stai in un ambiente del genere la cautela sarebbe buona consigliera. Se no poi i risultati sono questi.
Piu che altro se sai che qualche anno prima hai detto e scritto quelle cose, aditando molti come dopati e facendo illazioni di ogni tipo, invece di doparti anche tu esci da giro e fai altro…
Oh ..sempre gli stessi discorsi…non cè nessuno che corre a pane ed acqua..!!
ne sei consapevole e lo accetti (purtroppo)…oppure guardi qualche altro sport.
Credo che sia l’ennesimo corridore stanco e deluso “divorato” dall’ enorme ingranaggio che è divenuto il ciclismo; In ogni caso non è di certo migliore degli ed ha contribuito, negativamente, ad oliare questo meccanismo…