Vittoria di tappa di Simon Yates. Ben Healy in giallo

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Il più forte della fuga è stato Simon Yates (Visma-LAB) il quale ha vinto la 10ª tappa del Tour de France a Le Mont-Dore. Tappa che ha visto Ben Healy (EF Education-EasyPost) conquistare la maglia gialla.


 

Otto salite per 4.450 metri di dislivello in questa 10^ tappa del Tour de France, animata da una fuga di 28 corridori che è arrivata ad avere un vantaggio fino a 5 minuti sul gruppo della maglia gialla, Questo ha permesso all’irlandese Ben Healy di prendere il comando della classifica generale con 29″ di vantaggio su Tadej Pogacar. Pogacar che è stato attaccato varie volte dalla Visma-Lease a bike di Jonas Vingegaard, che ha cercato di approfittare delle debolezze del team UAE-XRG, privata di Joao Almeida e con il duo Adam Yates-Narvaez in difficoltà a tratti. Ma lo sloveno ha risposto perfettamente a tutte le mosse, restando in controllo e sferrando anche un attacco nel finale che è stato ben seguito dal danese.

Cambio di leadership anche per la maglia a pois, ora sulle spalle di Lenny Martinez (Bahrain-Victorious).

Ben Healy è il primo corridore irlandese a indossare la maglia gialla del Tour de France dopo Stephen Roche nel 1987.

 

 

 

Commenti

  1. Tappa interessante.
    Davanti menavano per tappa e maglia.
    Dietro un po' gigioneggiavano.
    La Visma avrà anche la squadra più forte ma in ammiraglia hanno Topolino (con tutto il rispetto per il personaggio Disney).
    Hanno portato (o meglio dire "scortato") Pogacar fino all'arrivo.
    Forse (ma dico forse) non c'era il terreno adatto ma con due in classifica nel gruppo maglia gialla dovevano tentare scatti a ripetizione per cercare di andare via a Pogacar.
    O la paura era proprio quella: di accorgersi anzitempo che non ne hanno a sufficienza per impensierire il giovane sloveno?
    Occhio a Roglic e Lipovic della Bora. Che zitti-zitti, manzi-manzi sono arrivati con gli altri (per carità staccati in classifica ma siamo appena all'inizio delle tappe da veri distacchi)
  2. Comunque ieri quando ha attaccato jorgensson, pogy gli è saltato sulla ruota con una facilità disarmante. Allo scatto di pogy sono rimasti in due con gli altri a distanza siderale, se non arrivavano al traguardo col mojito in mano gli altri prendevano 30/40”
  3. albertissimo:

    Tappa interessante.
    Davanti menavano per tappa e maglia.
    Dietro un po' gigioneggiavano.
    La Visma avrà anche la squadra più forte ma in ammiraglia hanno Topolino (con tutto il rispetto per il personaggio Disney).
    Hanno portato (o meglio dire "scortato") Pogacar fino all'arrivo.
    Forse (ma dico forse) non c'era il terreno adatto ma con due in classifica nel gruppo maglia gialla dovevano tentare scatti a ripetizione per cercare di andare via a Pogacar.
    O la paura era proprio quella: di accorgersi anzitempo che non ne hanno a sufficienza per impensierire il giovane sloveno?
    Occhio a Roglic e Lipovic della Bora. Che zitti-zitti, manzi-manzi sono arrivati con gli altri (per carità staccati in classifica ma siamo appena all'inizio delle tappe da veri distacchi)
    Secondo me i Visma volevano far tenere la maglia a Pogacar e fargli stancare un pò di più la squadra già priva di Almeida, altrimenti quello che hanno fatto ha poco senso. Ok infilare Yates nella fuga che poi ha vinto la tappa, ma tirare con Jorgenson e Kuss, fermare Campenaerts per provare cosa in una salita di 3km? Se Vingegaard vuole vincere il Tour deve staccare Pogacar sul terrendo dove si sente più forte e di sicuro non è una salita di 3km a fine tappa.
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