I pro francesi chiedono la fine del confinamento

I pro francesi chiedono la fine del confinamento


Piergiorgio Sbrissa, 04/04/2020

Pascal Chanteur

Il presidente del sindacato dei ciclisti professionisti francesi (UNCP), Pascal Chanteur, ha scritto una lettera al ministro della salute in cui chiede un ritorno anticipato alla possibilità di allenarsi all’aperto su strade pubbliche.

Il primo pensiero va evidentemente alle famiglie toccate dalla tragedia, ai malati, al personale medico. Ma allo stesso tempo devo pensare alla mia corporazione che deve reagire rispetto quella che potrebbe essere una catastrofe. Oggi rispettiamo scrupolosamente le misure di confinamento, ed è normale, ma negli ultimi giorni ho sentito il ministro dell’agricoltura dire che bisogna aiutare chi lavora nei campi, vedo le imprese edili che possono riprendere le loro attività rispettando le consegne sanitarie, ed allora penso che anche noi siamo dei lavoratori che hanno un mestiere…allora vorremmo che alla fine del mese di confinamento, ovvero il 15 aprile, i corridori possano, con una deroga ed un’attestazione dei loro datori di lavoro, tornare a lavorare. Lo dovrebbero fare da soli, all’aperto, magari anche solo un paio d’ore. Un ciclista se rispetta totalmente gli obblighi e le buone pratiche sanitarie dovrebbe poter svolgere il proprio lavoro.”

Io rappresento i corridori professionisti. Ce ne sono alcuni, in scadenza di contratto al prossimo dicembre, che non hanno ancora corso. Alcuni stanno sacrificando la loro gioventù per questo, e si trovano al loro primo anno da ciclisti professionisti confrontati a tutto questo. Lo dico a tutti quelli che non riescono a comprendere, che se loro stessi avessero un contratto di lavoro fino a dicembre e non potessero lavorare sino ad allora a causa del coronavirus,  forse vorrebbero anche loro poter continuare a lavorare semplicemente per avere ancora un lavoro a gennaio prossimo“.

Cosi, si è espresso Chanteur al sito Ouest-France. All’obiezione sulla possibilità di incidenti che andrebbero a gravare sul sistema sanitario, Chanteur cosi risponde:

…ma oggi per i lavoratori edili è possibile avere una deroga per lavorare, e parliamo di un settore in cui ci sono, secondo le statistiche, 400 incidenti di lavoro al giorno, quando in media i ciclisti professionisti ne hanno da 4 a  7 all’anno! Certo che ci sono incidenti anche tra i ciclisti, ma molto raramente tra i professionisti. Ed in più ci sarebbero ancora meno rischi ora con lo scarso traffico attuale“.

Chiosa finale sulle differenze tra paesi: “Siamo in concorrenza diretta con gli stranieri! Il ciclismo è uno sport mondiale e quando le corse riprenderanno i corridori francesi saranno messi a confronto con i migliori corridori mondiali che avranno avuto misure di confinamento diverse da paese a paese“.

Dariusz Milek

Questo tipo di istanze si fanno sempre più pressanti per tutto l’ambiente, che ormai è confrontato con diffusi tagli agli stipendi da parte delle squadre, e con le prime avvisaglie di sponsor che chiedono la disdetta anticipata dei contratti in virtù del fatto che le squadre non stanno, per forza di cose, onorandoli non correndo, e che ormai la maggior parte stanno tagliando il possibile per far fronte alla crisi economica che si porta dietro quella sanitaria.

Il caso più eclatante è quello della CCC, che ha fortemente ridotto i salari dei corridori e messo in cassa integrazione tutto lo staff, e ha, senza mezzi termini, nella persona del CEO della società polacca, Dariusz Milek, dichiarato che cercheranno di terminare i contratti di sponsorizzazione vista la situazione di stallo delle vendite dell’azienda CCC (vendita di scarpe): “in questo periodo in cui siamo costretti a ridurre gli stipendi di tutti gli impiegati sarebbe immorale mantenere quelli dei ciclisti“.

 

Commenti

  1. Petgold969:

    https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/dalla-peste-coronavirus-come-pandemie-hanno-cambiato-storia-dell-uomo/d71a9986-6dfd-11ea-9b88-27b94f5268fe-va.shtml

    Se la maggior parte delle pandemie inizia in certi paesi però una ragione ci sarà
    Petgold969:

    https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/dalla-peste-coronavirus-come-pandemie-hanno-cambiato-storia-dell-uomo/d71a9986-6dfd-11ea-9b88-27b94f5268fe-va.shtml

    Se la maggior parte delle pandemie inizia in certi paesi però una ragione ci sarà
    Le pandemie citate nell'articolo sono derivate da pollame, che mangiamo ed alleviamo quasi tutti al mondo, o da morsi di pulci. Quindi non mi pare siano legate alla dieta dei topi vivi. In oriente, praticamente da epoca storica, il numero e la densita' della popolazione e' piu' alta che in Europa con commerci e ad esempio eserciti altrettanto imponenti. E' naturale che vi si generino piu' epidemie. Gli europei hanno causato infinite epidemie tra i nativi americani dopo il contatto, e non certo perche' piu' sporchi. Il contagio inverso e' stato molto piu' limitato - l'origine della sifilide per altro resta incerta. Si puo' facilmente immaginare che -molto piu' abituati a scambi di cose e persone, gli europei fossero semplicemente piu' esposti/portatori di patogeni dei nativi.

    Ma ci sono anche altre ragioni, ad esempio nella cultura mediterranea c'e' molta piu' memoria storica che in Oriente o Africa. Quindi di un pategeno endemico o comunque ben tollerato da noi che causa un'epidemia in Cina, magari non si ha la stessa coscienza. Ma in ogni caso, io avevo solo detto che c'era stata un'ondata ingiustificata di razzismo sul forum. Altri hanno iniziato a parlare di cucina; se pure la zoosfera asiatica fosse piu' prona a trasferirci virus letali, questo giustificherebbe un'attitudine razzista verso i cinesi? Certe dichiarazione fatte dai nostri politici giusto un mesetto fa sono diventati semplicemente grottesche, di un perbenismo disarmante che ha fatto solo danni. "Italiani brava gente pulita, non paghera' lo stesso scotto dei cinesi..."
  2. cezar23:

    Anche il vincitore dell'ultimo Tour, ha detto che non si sta più allenando..
    Lo hanno detto in tanti. Tu sei sicuro che lo stanno facendo? Bernal è in Colombia, tu gli credi? Nibali si è fatto fotografare sui rulli con i manicotti...e poi ha scaricato su Strava un giro outdoor (in Svizzera) e gli italiani lo hanno preso di petto, tanto che lo ha cancellato. Quintana anche si è fatto fotografare sui rulli. Con i gambali!!!! :))): . Dai, su!!!!:mrgreen:
    Questi si stanno (giustamente) allenando tutti o quasi. Ovvio, che non è come correre o fare i raduni di squadra.

    cezar23:

    Quest'anno per molti pro (i più ricchi) potrebbe essere una mezza pacchia, quando gli ricapita di passare l'estate a casa
    Per stare a casa basta smettere di correre per i più ricchi. Se questa estate stanno a casa, il prossimo anno il Tour lo corrono 4 squadre. Non credo che i prò più ricchi vogliano stare a casa. La loro carriera è breve, e ogni anno perso è un guaio anche per loro. Il tempo di stare a casa lo avranno quanto ne vorranno. Non gli conviene che sia ora.
  3. samuelgol:

    Questo è quel che han lasciato credere. Hanno solo smesso di scaricare su Strava la maggior parte.
    Ho letto di Battistella aggredito a Bassano e come lui anche altri hanno avuto problemi in strada.
    Visto che non hanno gare da fare a breve non penso vadano a rischiare la vita o cadute incrociando qualche salvatore dell'ordine pubblico...
    Certo se qualcuno vive a ridosso di montagne potrà farle su e giù senza incrociare nessuno...