La nuova bici della nazionale britannica pista

La nuova bici della nazionale britannica pista

30/10/2019
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30/10/2019

Fa sensazione la nuova bici da pista della nazionale britannica, sviluppata tramite una collaborazione tra Hope Technology, Lotus Engineering e Renishaw Engineering, un “dream team” ingegneristico come lo ha definito Tony Purnell, a capo dello sviluppo tecnologico della federazione britannica.

Particolarità principali di questa bici sono i pendenti alti del carro posteriore ed il manubrio, i quali sono stati testati estensivamente nel tunnel del vento di Southampton e quindi su pista al velodromo federale di Manchester. Ora arriverà il battesimo del fuoco questo fine settimana alla Minsk Arena per la Track Cycling World Cup, e quindi il weekend successivo al Sir Chris Hoy Velodrome di Glasgow.

Le regole riguardo l’equipaggiamento sono state cambiate recentemente per la pista, e per poter utilizzare una bici alle olimpiadi questa deve essere stata usata prima in coppa del mondo, ecco quindi spiegato questo “lancio” mesi prima dei giochi olimpici. Una volta svelate le bici queste non possono essere più cambiate, in modo che i concorrenti non possono replicarne le caratteristiche.

È di buon auspicio questa collaborazione tra British Cycling e Lotus in particolare, visto che il precedente fu la Lotus Type 108, con cui Chris Boardman vinse l’oro in inseguimento individuale ai giochi olimpici di Barcellona 27 anni fa.

 

 

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maurocip
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maurocip
strana è strana, magari tra qualche anno saranno tutte così oppure sarà un altro progetto di cui ci si ricorderà solo negli annali, tipo la Tyrrel di F1 a 6 ruote…..
S
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Scaldamozzi ogni tanto
Molto interessante, la forcella così non l’avevo ancora vista.
Con queste geometrie non ci sono limiti alla sezione delle gomme da montare.
Chissà che non venga replicato o imitato per la strada in modo da vedere bici un po’ meno standardizzate.
Anche se con le sollecitazioni di una strada un pelo dissestata vedo male l’attacco del carro posteriore.
Ma credo che lì i regolamenti non sono ancora cambiati.
Maverik89
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Maverik89
le forcelle da pista per certe discipline sono sempre state larghe in testa per aumentare la rigidità! le dimensioni del copertone se aumentano in larghezza devono diminuire come cerchio, già cosiì passano vicino all’obliquo ed al verticale
Maurolic
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Maurolic
Io ci leggo che per ottenere dei veri vantaggi aerodinamici, si deve spingere all’estremo la forma della bici e lavorare così sui flussi.
Questo d’altra parte, spiegherebbe che le modifiche che ci sono tra una bici da corsa ed un’altra sono praticamente fuffa.
Maverik89
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Maverik89
esatto, la bici già di per se è responsabile forse di 1/10 della resistenza dell’aria, il resto è "colpa" del ciclista! quelle forcelle alari così disposte penso proprio siano studiate per migliorare la resistenza aerodinamica delle gambe del ciclista!
I
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ildoppingnonvincemai
:shock::shock::shock::shock::shock::shock::shock:
WOW! Strata forte! Non ho ancora deciso se la trovo orribile ma credo di sì, in ogni caso esperimento estremamente interessante!
Se i regolamenti della pista lo consentono lo sviluppo dell’aerodinamica nel settore penso abbia ancora margini di crescita. In particolare si potrebbero ipotizzare soluzioni aerodinamiche per vincere la resistenza dell’aria che arrivi frontalmente e sul lato sinistro dal momento che per il 50% del tempo si è in curva verso sinistra…
Di sicuro se ne parlerà parecchio. Seguo con interesse
Maurolic
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Maurolic
Ti spingi all’estremo di quello che è consentito dal regolamento, che allo stesso tempo è quello che impedisce che una bici assomigli ad un siluro…o che chi ha più soldi da spenderei in ricerca abbia più vantaggi.
Relativamente a quanto permesso quindi non si tratta di "fuffa". Forse è fuffa rispetto certe aspettative…

Certo, sono d’accordo.
La "fuffa" non è relativa alla bici in questione, ma alle normali bici da corsa che differisco, una dall’altra, di inezie.

I
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ildoppingnonvincemai
La nazionale USA utilizza una bici con guarnitura a sx proprio per questo motivo

[IMG<a rel="nofollow" target="_blank" href="https://bikerumor-wpengine.netdna-ssl.com/wp-content/uploads/2016/10/Felt-TA-FRD-olympic-track-bike01.jpg"><img alt="comment image" src="https://bikerumor-wpengine.netdna-ssl.com/wp-content/uploads/2016/10/Felt-TA-FRD-olympic-track-bike01.jpg&quot; /></a>[/IMG]

Forse anche la nazionale femminile Canadese? Cmq onestamente pensavo questa soluzione fosse per una questione di forze di spinta e momento torcente … La mia "provocazione" è stata ispirata da questa Lotus e da quanto lontano dal telaio passino forcelle e pendenti.
I pendenti in particolare corrono dietro la gamba del ciclista, il chè potrebbe essere pensato per evitare flussi turbolenti tra telaio e ruote lenticolari…forte

Maurolic
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Maurolic
Forse anche la nazionale femminile Canadese? Cmq onestamente pensavo questa soluzione fosse per una questione di forze di spinta e momento torcente … La mia "provocazione" è stata ispirata da questa Lotus e da quanto lontano dal telaio passino forcelle e pendenti.
I pendenti in particolare corrono dietro la gamba del ciclista, il chè potrebbe essere pensato per evitare flussi turbolenti tra telaio e ruote lenticolari…forte

Esatto, hanno tolto dal profilo il carro che tra l’altro riprende le forcelle.

ghiro.
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ghiro.
Sarebbe bello che anche aziende di calibro italiane tipo Dallara e/o Ferrari collaborassero per la costruzione di una bici da pista per la nazionale
robeambro
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robeambro
La forcella cosi’ e’ un concetto simile a quanto visto recentemente sulla nuova Shiv. Il carro posteriore invece e’ proprio strano, va contro tutte le tendenze dei foderi bassi visti di recente. Certo che sembra cosi’ tenero che si spezza con un grissino.
Bengi
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Bengi
Peso?
Tra ruote lenticolari e sezioni abbondanti del telaio credo che non sia proprio un peso piuma, a conferma che in pista (e non solo) l’aerodinamica è fondamentale anche a discapito della rigidezza (quegli enormi archi su forcella e pendenti del carro non è che possano garantire una struttura così monolitica). Si vede che anche questo parametro passa un po’ in secondo piano rispetto all’aerodinamica.
In effetti una simile geometria sta chiaramente ad indicare l’esigenza di imepdire interferenze nei vari flussi che creano ruote e telaio della bici.
andry96
Member
andry96

Bengi ha scritto: Peso? Tra ruote lenticolari e sezioni abbondanti del telaio credo che non sia proprio un peso piuma, a conferma che in pista (e non solo) l’aerodinamica è fondamentale anche a discapito della rigidezza (quegli enormi archi su forcella e pendenti del carro non è che possano garantire una struttura così monolitica). Si vede che anche questo parametro passa un po’ in secondo piano rispetto all’aerodinamica. In effetti una simile geometria sta chiaramente ad indicare l’esigenza di imepdire interferenze nei vari flussi che creano ruote e telaio della bici. Clicca per allargare… La forcella a doppia piastra potrebbe… Read more »

Alberto Baraldi
Member
Alberto Baraldi
Mi viene da dire, questa sì che potrebbe essere pericolosa in caso di caduta, altro che dischi. Il carro occupa tanto spazio e sembra avere bordi d’uscita "a goccia" molto sottili. E in pista fanno spesso delle ottime ammucchiate.
bastianella31
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bastianella31
Bella, mi piace, molto particolare!
Mi piacciono pure le scarpe che si intravedono nel video…
andy_g
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andy_g
Ma gli zoccoli olandesi in carbonio?
I
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ildoppingnonvincemai

Bengi ha scritto: Peso? Tra ruote lenticolari e sezioni abbondanti del telaio credo che non sia proprio un peso piuma, a conferma che in pista (e non solo) l’aerodinamica è fondamentale anche a discapito della rigidezza (quegli enormi archi su forcella e pendenti del carro non è che possano garantire una struttura così monolitica). Si vede che anche questo parametro passa un po’ in secondo piano rispetto all’aerodinamica. In effetti una simile geometria sta chiaramente ad indicare l’esigenza di imepdire interferenze nei vari flussi che creano ruote e telaio della bici. Clicca per allargare… Infatti … Secondo me la vedo… Read more »

golance
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golance
interessante il fatto che uscendo dalle regole classiche uci(triangolo sezioni avanzamento sella etc) si vedano cose parecchio fuori dai canoni, che dovrebbero fare molta più differenza prestazionale di un cavetto nascosto un attacco integrato un freno nascosto etc. segno che la bici come è intesa ora per quanto ci si sforzi è arrivata a un limite che è dato dai regolamenti che è sempre quello.
per il resto sarà anche straordinariamente aerodinamica ma la trovo veramente orribile, sembra assemblata da un fabbro con pezzi di recupero, o un bizzarro esperimento di un estroso studente di ingegneria.