[Comunicato stampa]

Il Team Sky userà la PINARELLO DOGMA F10 nel 2018. Un modello simbolo della partnership di successo iniziata nel 2010 tra il Team e l’azienda trevigiana.
Non solo veloce, la DOGMA F10 usata dal Team SKY deve anche essere la più elegante, ed è arrivato il momento di presentare la nuova livrea 2018. Partendo dal colore nero opaco di base, sono stati aggiunti tocchi di bianco e una striscia azzurra, che richiama perfettamente lo stile del nuovo kit del Team SKY. La trama “pattern”, che rappresenta le vittorie più importanti del Team è stata aggiornata.
Il risultato è un design che esprime velocità pura, anche guardando la bici da ferma.
“È stato amore a prima vista con la nuova Pinarello DOGMA F10 Team SKY 2018. Il successo che abbiamo ottenuto insieme è la prova concreta di questa collaborazione che ci unisce con Pinarello, e ci auguriamo di portarla avanti per tanti anni”. Sir Dave Brailsford

Più leggera, rigida e aerodinamica della precedente DOGMA F8, DOGMA F10 ha confermato il suo gran potenziale nel 2017, con la doppietta Tour e Vuelta di Chris Froome, ma anche le vittorie di Michal Kwiatkowski di Milano San Remo, Strade Bianche, Clasica di San Sebastian, senza dimenticare le numerose vittorie ottenute che hanno settato le ambizioni del Team al livello massimo per la prossima stagione.
“I corridori del Team Sky hanno portato la DOGMA F10 verso un successo storico nella scorsa stagione, e siamo tutti convinti che si tratta della migliore Pinarello di sempre. La DOGMA F10 del team SKY adotta un nuovo look per questa nuova stagione, e non vediamo l’ora di usarla sempre di più per ottenere ancora più successi nel 2018”.
Carsten Jeppesen

Il telaio DOGMA F10 ha qualità importantissime: pesa 820 grammi, 6,3% in meno rispetto alla DOGMA F8 (875 grammi) è più rigido del 7%, e peso + aerodinamica + rigida e stesso handling Pinarello. La resistenza aerodinamica intorno al tubo obliquo concavo è stata ridotta del 12,6%, mentre gli inediti forcellini ForkFlapTM, in linea con il lavoro svolto su Pinarello Bolide TT, hanno ridotto ancora la resistenza aerodinamica del 10% in prossimità dell’innesto ruota.
L’ulteriore rigidità del telaio è stata raggiunta grazie ai rivoluzionari sviluppi del “Pinarello asymmetric design”. Utilizzando il materiale To- rayca T1100 1K, che garantisce la massima resistenza alle sollecitazioni, il telaio è costruito per contrastare in maniera ottimale le forze asim- metriche che agiscono sulla bici, garantendo una guida / pedalata più performante e bilanciata.
Il controller del nuovo gruppo Shimano Dura Ace Di2 sarà integrato nel tubo obliquo, con i cavi completamente integrati ed una massima praticità. DOGMA F10 è ovviamente compatibile con tutti i gruppi di montaggio disponibili oggi sul mercato.
La nuova livrea 2018 è più di una semplice evoluzione di colore, è stata chiaramente disegnata per dare uno stile più veloce e leggero alla bici. Uno stile natural born winner!”
Fausto Pinarello

Ma i freni sono a doppio perno ?
“Natural born winner”……Guardiamo prima che cosa succede con Froomy……
dalle foto nn mi sembrano doppio perno..e per quanto riguarda i freni caliper ,è una pecca.
se ti riferisci al funzionamento oramai tutti i caliper hanno il doppio fulcro (dual pivot)! se ti riferisci al montaggio diretto con 2 viti altro discorso, scarica meglio sul telaio ma il freno funziona nello stesso identico modo. A guardare bene i freni shimano si vede che sono lo stesso corpo ma con l’aggiunta di un archetto dietro che lo rende compatibile con il vecchio standard.
Non ho capito… potresti spiegarti meglio ?
Il freno direct mount (a doppia vite) è sicuramente molto più stabile, oltre che potente, rispetto al monovite… basta fare una semplice prova con gli attuali per capire la notevile differenza di pressione che si esercita sul comando per ottenere lo stesso tipo di frenata.
ma il foro per i pouff?
così il povero Froomie pippava direttamente dal telaio
una cosa è il fissaggio e fin qui siamo daccordo! un'altra cosa è come funziona la pinza freno che ha un doppio fulcro da almeno 15 anni, solo campagnolo lasciava la scelta del singolo fulcro (single pivot) al freno posteriore.
in particolare se vai a vedere le foto dei freni shimano attuali vedrai che la differenza sta solo in un archetto montato sul retro del freno che permette il montaggio tradizionale, il direct mount invece va dritto sul telaio stando anche più vicino.
mi riferisco solo al funzionamento della pinza, insomma i leveraggi sono identici. i vantaggi per me sono di centraggio freno e miglior trasmissione al telaio delle forze. ma la potenza frenante è la medesima
Secondo me stai facendo confusione… ma siamo OT
Cmq:
Questo sistema originariamente era stato ideato per migliorare l’aerodinamicità, ma bisogna ammettere che i guadagni sono minimi e molto spesso non si riscontra pedalando.
I due più grandi vantaggi di questo sistema Direct Mount, sono una frenata un po’ più potente ma soprattutto nettamente più modulabile.
Che cosa vuol dire una frenata modulabile? Che si può regolare molto più facilmente la potenza di frenata.
L’aumento di rigidità generato dai due perni integrati, elimina la flessione che può esistere sui bracci del corpo freno.
La potenza di frenata è lineare rispetto alla forza applicata sulle leve di un freno tradizionale, più forza si applica sulla leva e più il corpo freno si deformerà perdendo un po’ di potenza.
Un altro vantaggio del sistema Direct Mount è che ogni braccio del corpo freno è regolabile indipendentemente e il freno non può mai disallinearsi una volta regolato, contrariamente a un freno fissato tramite un solo perno centrale che tende a girare un po’ sul proprio asse. Uno dei pattini si trova più vicino al cerchio rispetto all’altro, cioè lo tocca. Su un freno Direct Mount, questo problema è risolto.
Infine, un freno Direct Mount può montare dei copertoni di sezione più grande, da 28mm a 30mm. Molto spesso, sarà la forcella anteriore o i forcellini superiori (o foderi) posteriori che determineranno la larghezza massima ammissibile di copertoni.
L’unica cosa che mi piace veramente è la colorazione, molto elegante.
Curva e attacco PRO soppiantata dal most
ho letto i commenti seguenti al mio riguardo i freni e confermo che secondo me un telaio attuale che monti i freni a caliper senza prevedere il doppio fissaggio direct mount non ha senso.