[Test] Kemo KE-R5

[Test] Kemo KE-R5

19/05/2014
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19/05/2014

Kemo è una nuova azienda che propone la sempre più utilizzata forma di acquisto diretta via internet. Forma di acquisto che prevede il contatto diretto con l’azienda tramite il loro sito e l’invio della bicicletta direttamente a casa tramite corriere. A differenza di altri marchi che propongono questa tipologia di servizio Kemo ha anche istituito un servizio post-vendita basato su una rete di Tech Dealer o Premium Dealer, ovvero negozianti a cui si può far spedire la bici e che ne gestiscono la consegna e assistenza nel primo caso, o presso cui si può visionare la gamma ed ordinare la bici nel secondo caso.

Ma veniamo alla bici oggetto del test, ovvero il modello “aero” KE-R5.

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Caratteristiche e montaggio

La bicicletta provata, taglia XL, è montata con il nuovo gruppo Ultegra 11V, ruote Vision Team 30 gommate Maxxis Courchevel, attacco manubrio e curva manubrio FSA Gossamer in alluminio, sella Prologo Zero II, nastro manubrio personalizzato Kemo.

Le caratteristiche tecniche del telaio sono la costruzione monoscocca in carbonio 40T unidirezionale, forcella 1-1/8″ – 1-1/2″ interamente in carbonio unidirezionale, scatola movimento è BB386 pressfit. La finitura è in carbonio unidirezionale a vista con scritte e grafiche giallo fluo.

La bici così montata, in questa taglia, pesa 7,9kg senza pedali e portaborraccia.

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Il telaio è piuttosto massiccio all’aspetto, con i tubi aerodinamici di grande sezione all’obliquo e tubo sterzo/movimento centrale che si raccordano al carro più esile, con dei pendenti piuttosto fini. Generosi anche i foderi bassi del carro, ma senza esserlo troppo, tanto che verso la parte terminale posteriore si riducono in sezione fino a collegarsi coi pendenti con un segmento a 45°. Soluzione già vista su altre bici (BMC Granfondo, Scott Plasma tra le altre) per aumentare la comodità aumentando la flessibilità verticale. Il tubo piantone ha uno svaso che accompagna il profilo della ruota posteriore in stile molto “bici da cronometro”.

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Piuttosto esile anche la forcella rispetto il telaio. Forcella dritta con due piccole appendici aerodinamiche sulla testa alla congiunzione con il telaio.

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Ovviamente aerodinamico il reggisella, che si serra con due viti nella parte posteriore.

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Molto ben rifinito in generale il telaio, sia nel trattamento superficiale opaco che lascia a vista il carbonio unidirezionale. I passaggi cavi con le piastrine dedicate che fanno passare i cavi a filo del telaio in modo molto “pulito”. All’altezza del forcellino destro posteriore è presente anche un tappino in gomma per far eventualmente passare il filo del cavo in caso di montaggio elettronico. Sempre per l’opzione elettronico sono presenti due bussole per avvitare la batteria esterna DI2 sotto il fodero basso destro.

Unico dettaglio che ci sentiamo di consigliare come miglioramento è una piastrina metallica sul movimento centrale per riparare il carbonio del telaio in caso di cadute di catena. 

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Prova

La bici è arrivata in un enorme scatolone completamente intera, con ambedue le ruote già montate. L’unica operazione quindi da fare per renderla subito pronta all’uso è girare il manubrio e serrare le viti dell’attacco oltre che della serie sterzo e mettere a misura il reggisella. Per il resto la bici era già regolata perfettamente. Anche l’utente più spaventato dall’idea di comprare una bici online non dovrebbe avere il minimo problema a renderla operativa in più  di 5 minuti.

Le geometrie (vedi sito) sono piuttosto aggressive, da bici racing, piuttosto simili a quelle della Bianchi Oltre, giusto per fare un paragone, addirittura con un carro un pelo più corto nel caso di questa Kemo. D’altronde l’utilizzo di una bici aero non è certo principalmente quello cicloturistico.

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Quello che si fa subito apprezzare a livello dinamico di questa bici sono due cose: la grande rigidità torsionale del nodo obliquo/sterzo e la flessibilità verticale posteriore.

Queste due caratteristiche si fanno apprezzare in discesa, dove la bici è veramente stabile ed esente da qualunque tipo di incertezza. Un comportamento che mi ha ricordato la Scott Foil per fare un paragone. In combinazione con gli eccezionali freni Ultegra dual-pivot, le ottime ruote Vision e gli altrettanti ottimi copertoni Maxxis Courchevel è stato veramente divertente affrontare ogni tipo di discesa. Tanto, che pur senza ricercarlo, ho segnato record personali in quasi tutte le discese affrontate.

Per quanto riguarda la comodità data dalla flessibilità verticale posteriore è stata una piacevole sorpresa, visto che spesso è uno dei timori legati alle bici aero. Invece le asperità stradali sono filtrate molto bene, in particolare gli avvallamenti (con le buche è più difficile). La differenza salta agli occhi in particolare rispetto l’anteriore, che da sensazioni più “secche”, in particolare sulle braccia. D’altronde è ben difficile coniugare le due caratteristiche appena descritte, grande rigidità anteriore e flessibilità verticale posteriore, in modo che ci sia un perfetto Match tra i due comparti.

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La componentistica scelta è ottima. A partire dai già citati copertoncini, fino alle ruote, le Vision 30, che sono un ottimo compromesso tra peso ed aerodinamica, con un peso di un po’ meno di 1,7kg a secco. In particolare per il loro prezzo. Eccellente la frenata. Niente da rilevare sul nuovo gruppo Ultegra 11V, che mutua molte caratteristiche del fratello maggiore Dura-Ace, se non che è davvero eccellente, in particolare nell’ergonomia dei comandi e nel funzionamento dei freni.

Punto debole di questa bici è il peso. 8kg circa, anche in taglia XL, non sono pochi. In salita si fanno sentire, non tanto in fase di pedalata, sia da seduti che in piedi sui pedali, grande rigidità del movimento centrale e carro corto la fanno essere molto scattante, ma proprio per l’inerzia data dal peso, che si fa sentire ovviamente su giri lunghi. Il giro più lungo affrontato nel test con questa bici è stato di 4600mt ed alla fine un paio di kili in meno sarebbero stati molto graditi.

Ovviamente niente vieta di montare delle ruote più leggere adatte alla salita. Il framekit senza ruote pesa 4,9kg, quindi con delle ruote leggere si può stare attorno ai 7kg globali. Per i soli salitomani è chiaramente più indicato cercare altre tipologie di telai, come il Ke-R8 sempre di Kemo, ma ad un prezzo più alto.

Ed il prezzo è sicuramente uno dei punti forti di questa bicicletta. Nella configurazione in prova ha un costo di 2519eu. 1599eu solo telaio. Un prezzo davvero ottimo in rapporto alla qualità. Assolutamente in linea con i prodotti di altre aziende che propongono la vendita diretta, ma, nel caso di Kemo, con anche il plus di una rete di Dealers per l’assistenza.