Una caduta da 250.000$

Una caduta da 250.000$

05/01/2020
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05/01/2020

Phil Gaimon è un ex corridore professionista (Garmin, Cannondale, etc.) ritiratosi a fine 2016 e da allora diventato scrittore e youtuber di successo, in particolare con la serie di video Worst Retirement Ever (“il peggior pensionamento di sempre”) in cui si misura con svariati tentativi di KOM su Strava (avere il miglior tempo su una data salita) e con le paranoie/ossessioni/invidie degli amatori dal punto di vista di un ex-pro.

(Photo by Gabriel Rossi/Getty Images)

Lo scorso giugno Gaimon era in pista in un velodromo della Pennsylvania per la sua prima gara a punti, nella prospettiva di qualificarsi con il quartetto USA per le olimpiadi di Tokyo quando è caduto ad alta velocità. Risultato: cinque costole rotte, frattura di scapola, clavicola ed un pneumotorace.

Per chi vive in Italia, ed in Europa in genere, spesso è sorprendente apprendere i costi degli interventi sanitari, ma l’esito della caduta lo è stato anche per Gaimon, il quale, pur avendo copertura sanitaria privata, si è visto recapitare un conto di 250.000 dollari complessivi (224.000eu) dagli ospedali nei quali è stato trattato.

Nel primo ospedale dove è stato portato in emergenza è rimasto tre giorni in attesa che venisse trovato un chirurgo per operarlo alla spalla, cosa che non è stata possibile visto che la frattura era particolarmente complicata e non si è trovato nessuno disponibile. Dopo tre giorni è stato quindi trasportato in un altro ospedale per essere operato, ma questo ospedale non faceva parte di quelli convenzionati con la sua compagnia assicurativa che pertanto gli ha fatturato 96.000 dollari (86.000eu) per l’intervento.

In compenso anche il primo ospedale gli ha fatturato 150.000 dollari (134.400eu) per il trasporto ed i tre giorni di degenza e cure. Cosa che lo stesso Gaimon non riesce a spiegarsi, se non col fatto che presumibilmente in mancanza del chirurgo per operarlo gli sia stato chiesto come procedere. Gaimon afferma che era ovviamente sotto l’effetto di potenti antidolorifici e non era in grado di prendere decisioni in modo lucido.

Ironia della sorte, spesso, in questi casi, le vittime di incidenti negli USA organizzano delle collette per poter pagarsi le spese sanitarie, ma Gaimon, convinto di essere coperto dalla propria assicurazione ha destinato i proventi della colletta (100.000 dollari circa) dei suoi fans ad un’associazione per i bambini poveri.

Ora si è rivolto ad un avvocato per forzare la propria assicurazione a pagare il salato conto della propria caduta.

(Photo by Gabriel Rossi/Getty Images)

Commenti

  1. Ser pecora:

    Non ci sono solo ricchi nelle università top. E comunque i soldi dei ricchi rendono quelle università top....c'è sempre un trade-off...

    Comunque, riepilogando, gli USA hanno quest'anno il tasso di disoccupazione più basso della storia e non mi sembra stiano a scioperare ogni sabato per una sanità migliore o perché gli cambiano le pensioni.
    Dall'altra parte delle alpi c'è una nazione con lo stato con le tasse più alte del mondo occidentale dove scioperano da 1 mese di fila.
    Ognuno ha la sua cultura e la sua percezione relativa che rende le cose "meglio" o "peggio".
    Oh sì certo; infatti io sto solo esprimendo la mia opinione.

    E la mia opinione è che sanità e istruzione devono essere a prevalente gestione pubblica. Ed io sono un liberale moderato, non certo un marxista.

    Ho avuto l'opportunità di frequentare una delle migliori Università italiane (ed anche europee) solo perché il costo era quello del sistema italiano; poi la scuola faceva una selezione pesante e metà degli iscritti al primo anno non arrivava alla fine, solo il 5% in corso. E mi piace molto questo sistema.
  2. mlv:

    Capisco cosa intendi, ma nella cultura anglosassone il “politically correct” è considerato importante.
    Della serie ... l’operazione è perfettamente riuscita, il paziente è morto.

    A parte le battute, la differenza esiste ... hai avuto un’emergenza, ti ho assistito e ti ho detto cosa dovresti fare. Se non hai i soldi vai ai servizi pubblici, che hanno le loro regole ed i loro tempi. Se nel frattempo hai il secondo infarto ... tutti si sentono a posto perché hanno fatto quanto prescrivono le regole.
    Senza dubbio un po’ discutibile, nella nostra mentalità ... però senza nemmeno sentirsela di fare troppo i censori. O per lo meno io non me la sento; perché... dove sta il limite? Non fare nulla per i senzatetto che sono in tutte le città non è la stessa cosa? O per lo meno simile?
    A mio avviso pensare che è fondamentalmente diverso è solo un modo per sentirsi la coscienza a posto.
    Lungi da me dal dipingerci come lindi e pinti. Faccio comunque fatica, pur portandomi appresso i difetti della società a cui appartengo, ad accettare discorsi di business in tema di salute pubblica. Sono altresì d'accordo con te che determinate prestazioni, sanitarie, scolastiche ecc. dovrebbero essere in mano pubblica...però in un mondo perfetto dove la mano pubblica le garantisca efficienti e valide, viceversa non è facile affermare ciò che è meglio.
    Shinkansen:

    ..........
    Per gli americani un servizio sociale puzza di comunismo e il comunismo negli Usa viene visto ancora come il fumo negli occhi. Per questo la ObamaCare ha avuto grandissime difficoltà per essere approvata.
    ........
    Alla fin fine sono un popolo sovrano (e anche un pò sovranazionale). Se sta bene a loro o alla maggioranza di loro quel sistema, questo spiega perchè sia ancora in piedi e risponde alla mia domanda sul perchè non sia stato modificato. Evidentemente, a conti fatti, quelli che muoiono per non potersi pagare le cure, forse saranno una minoranza, se l'assicurazione è abbastanza accessibile anche tramite un posto di lavoro.
  3. Dontgiveupthefight:

    M'è parso di capire oltretutto, dai post precedenti, che gli interventi sanitari costano molto di più negli Usa che in Italia... Da cosa dipende? Immagino che dipenda soprattutto dagli stipendi dei dottori, o sbaglio? Che poi già in Italia sono molto lauti... forse troppo? Non sono ben informato ma sapevo di un primario che aveva svariati immobili, ed era tutto frutto del suo stipendio. Con i famosi dollari in oggetto del 3d si pagano 3 stipendi annuali di neolaureati di Harvard. E tutto per un'operazione. Complicata quanto vi pare ma pur sempre una sola. Quindi c'è un giro in termini di "trilioni" negli Usa, solo per la sanità. Mi sembra una speculazione sulla salute da parte di assicurazioni e dottori che non ha dell'umano.
    A parte che il primario in Italia è uno praticamente all'apice della carriera, ma poi credo che tutti quanti loro, affianchino al lavoro in ospedale, anche il lavoro in cliniche private che gli frutta bei soldoni. Francamente, se lavora bene, ribadisco se, che un medico prenda tanti soldi, mi scandalizza meno che il benessere di altri soggetti ben meno motivato.