Valentin Paret-Peintre si regala il Ventoux

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Finalmente è arrivata la vittoria di tappa per la Francia, con Valentin Paret-Peintre (Soudal-QuickStep), il quale ha battuto in una volata a due al termine dell’iconica salita Ben Healy (EF-Easypost). Terzo Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious). Botte da orbi tra Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard, 5° e 6° di tappa, ma che hanno dinamitato la salita a scatti e controscatti neutralizzandosi a vicenda.


È la prima vittoria di Valentin Paret-Peintre al Tour de France, la terza vittoria in carriera. Il 24enne ha già all’attivo il successo alla 10ª tappa del Giro d’Italia 2024.

Paret-Peintre ha potuto beneficiare dell’ottimo lavoro del compagno di squadra Ilan van Wilder nel finale della salita, il quale ha accelerato portando il gruppetto di superstiti della fuga fuori dalla portata del duo Pogačar-Vingegaard che intanto stava facendo gara separata nel duello uno contro l’altro venendo su 2kmh più veloci.

Non scoraggiato dal distacco accumulato nella classifica generale (+4’13”), Jonas Vingegaard ha infatti riacceso la battaglia con Tadej Pogacar attaccando a nove chilometri dalla vetta. Il danese è riuscito a staccare tutti tranne il campione del mondo, che ha contrattaccato a meno di due chilometri dall’arrivo, ma senza riuscire a sua volta a staccarlo. Lo sloveno con l’ultima accelerata sul traguardo è riuscito tuttavia a creare un piccolo distacco di 2″ su Vingegaard.

Valentin Paret-Peintre è così diventato il quinto corridore francese a vincere in cima al Mont Ventoux al Tour de France, dopo Raymond Poulidor nel 1965, Bernard Thévenet nel 1972, Jean-François Bernard nel 1987 e Richard Virenque nel 2002.

Commenti

  1. canserbero:

    Ho visto solo gli highlights della tappa, quindi è probabile che mi sia perso qualcosa, ma ho trovato un po’ triste lo scatto di Pogi su Vingodopo che gli è stato a ruota per tutta la salita (?). Lo capirei solo se non stesse bene fisicamente (voce che era girata dopo il tappone di tre giorni fa)
    Aveva già tento un attacco poco prima, secondo me è stata più una questione psicologica di #celolunghismo nei confronti del danese...
    Sulla questione della salute dello sloveno non so che pensare sinceramente visto che è stato lui a confidarlo ai media (cosa strana) e ieri sinceramente mi è sembrato meno spregiudicato e spavaldo del solito...non so se per lungimiranza o perché effettivamente "in difficoltà"
  2. Marmuel:

    mi è sembrato meno spregiudicato e spavaldo del solito...non so se per lungimiranza o perché effettivamente "in difficoltà"
    A me sembra che ci abbia provato e non sia riuscito a schiodarselo come al solito, ma ha:

    -resistito senza grandi problemi a tutta una salita da solo contro tutta la Visma
    -frantumato un record storico su una salita leggendaria
    -gli ha appioppato 2" in 50mt sul traguardo

    ...vorrei stare male anche io come Pogi...
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