544 arresti e 63 milioni di euro di farmaci contraffatti e sostanze dopanti illegali sequestrati dall’Europol

544 arresti e 63 milioni di euro di farmaci contraffatti e sostanze dopanti illegali sequestrati dall’Europol

Piergiorgio Sbrissa, 14/12/2021

Il mercato del doping prospera, perlomeno a livello amatoriale: 544 arresti e 63 milioni di euro di farmaci contraffatti e sostanze dopanti illegali sequestrati dall’Europol nell’operazione Shield II. Un’operazione congiunta guidata dalla Gendarmeria francese (Gendarmerie Nationale/OCLAESP), dalla Dogana finlandese (Tulli), dalla Polizia ellenica/Divisione di polizia finanziaria (Ελληνική Αστυνομία / Διεύθυνση Οικονομικής Αστυνομίας) e dall’Arma dei Carabinieri italiani (NAS Carabinieri), che ha anche coinvolto le autorità di contrasto di 26 paesi (20 Stati membri dell’UE e 7 paesi terzi), l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), l’Agenzia mondiale antidoping e il settore privato. L’operazione si è svolta dal 1 aprile al 15 ottobre 2021.

La maggior parte dei farmaci sequestrati sono utilizzati per diversi motivi, inclusi effetti psicotropi e di miglioramento delle prestazioni. Ma non manca il business del momento, ovvero i farmaci per curare la Covid-19: “Dall’inizio della pandemia di COVID-19, i criminali hanno ulteriormente investito nella contraffazione dei farmaci più richiesti. Per aumentare i loro profitti, le reti criminali si sono concentrate sulla distribuzione di falsi “corona-cure” e sulla contraffazione di dispositivi medici e disinfettanti, che vengono poi venduti online“, come viene spiegato nel comunicato dell’Europol.

Durante l’Operazione Shield II le forze dell’ordine hanno preso di mira gruppi criminali che trafficavano sostanze dopanti (regolatori ormonali e metabolici) e vari farmaci come farmaci antitumorali, farmaci per la disfunzione erettile, pseudoefedrina, antidolorifici, antiestrogeni, antivirali, ipnotici, antistaminici e ansiolitici.

Tra i risultati dell’operazione vi sono: 634 persone segnalate all’autorità giudiziaria, 33 gruppi di criminalità organizzata indagati, 37 società indagate, sequestrati 5 laboratori clandestini, 283 siti web chiusi, 1 029 siti web monitorati, 1 397 cause giudiziarie aperte, 2809 atleti controllati “in gara” (28 positivi), 3919 atleti controllati fuori gara (4 positivi). Sonno stati sequestrati: 3 milioni di unità di dispositivi medici COVID-19, 3,5 milioni di confezioni di medicinali, 18,5 milioni di compresse, 600 000 fiale/fiale, 2500 litri di materie prime, 47 tonnellate di materie prime.

L’Europol fa anche sapere che “I trafficanti prendono di mira principalmente atleti non professionisti, vendendo sostanze dopanti illegali principalmente tramite account di social media o di persona. Molti atleti di determinati gruppi sportivi sono spesso interessati alle sostanze dopanti, con prodotti che differiscono da uno sport all’altro a seconda dell’effetto di potenziamento desiderato. Il mercato illegale dei farmaci dopanti è rimasto relativamente invariato, mentre la quantità di traffico di medicinali correlato al COVID-19 è notevolmente diminuita“.

L’indagine delle forze dell’ordine nell’ambito dell’operazione Shield in Italia e Spagna ha portato a sei arresti e al sequestro di 2500 confezioni di integratori alimentari venduti come contenti ingredienti naturali, ma in realtà contenenti anche Sildenafil (Viagra).

Le autorità spagnole hanno smantellato un laboratorio sotterraneo e arrestato 21 persone. Durante i raid in 20 località, gli agenti hanno sequestrato più di 3 milioni di dosi di medicinali e 65 kg di principi attivi. Il laboratorio produceva due “marchi” con 30 sottoprodotti e aveva la capacità di produrre 1000 kg di farmaci all’anno.

Un plauso alle forze dell’ordine ed un monito per ricordare che il doping non è solo una questione di “truffa sportiva”, ma è solo la punta dell’iceberg di un vero e proprio sistema criminale che prospera dietro la coppa del nonno vinta dagli amatori.