Arrivata la finestra di due mesi (Agosto-Settembre) concessa dall’UCI per i primi test in corsa con i freni a disco ecco finalmente l’apparizione nelle corse Pro di questi nuovi componenti tanto dibattuti.
Nel caso specifico é il team olandese Pro-Continental Rompoot a rompere il ghiaccio, avendo equipaggiato all’Eneco Tour alcuni corridori con delle Isaac Boson montate con SRAM Red Hydro e ruote FFWD F4D. Stranamente il diametro scelto è stato 140mm sia all’anteriore che al posteriore, nonostante SRAM raccomandi 160mm all’anteriore.
Entro Settembre vedremo il debutto anche di altre squadre, come la Trek Factory che li userà alla Vuelta, la Katusha (Eurométropole Tour) e la IAM (GP Isbergues e Eurométropole Tour).
La BMC e la Orica GreenEdge, pur potendo contare su sponsor tecnici (Shimano, Scott) che hanno in produzione prodotti per freni a disco non li useranno per il momento. Cosi’ come le squadre sponsorizzate Campagnolo (Astana, Movistar, Lotto-Soudal) visto che il produttore vicentino é ancora in fase test per i propri prodotti.
[Edit]
Oggi, all’Eneco Tour anche la Sky ha fornito alcune Pinarello coi freni a disco ad alcuni corridori (Eisel)



nessun pro è stato affettato? ahahha
benvenuti dischi 🙂
come mai in foto non vedo dita mozzate ?
ERA ORA , sveglia UCI !!!!
La scelta del diametro credo sia dettata dal percorso. In tappe con poche salite mettere un disco da 160 chedo sia abbastanza inutile, per assurdo basterebbe da 120 ahahahaha
i commenti al link fb della notizia:
femori segati in due da dischi incandescenti
tubi freno esplosivi
bici diventate ingovernabili se sfiori i freni in curva
amianto dalle pastiglie
uranio impoverito nel Dot4
bin laden nelle pinze
gli aerei delle twin tower pare usassero dei magura
Facebook è il ricettacolo dell’ignoranza spacciata per verità
Cito: “E poi vi fidereste voi di un sistema idraulico di frenata in una discesa a 80/90 km/h? Io sinceramente no.”
ma dove vive questo? 🙂
tu non lo sai ma dalla sua auto per non affidarsi ad un sistema idraulico frena come i flinstones
Nella mtb si usano i dischi ormai da anni e francamente non ho mai sentito di ecatombe di bikers squartati vivi dai loro o dagli altrui dischi a seguito di cadute…
Adesso frenerà sicuramente meglio, ma sto povero cristo sta guardando la ruota chiedendosi quanto gli costerà spingere una ruota con 28 raggi.
Porca miseria e adesso? Io il prox anno cambio bici: freno tradizionale o disco?
disco avanti e caliper dietro ahahahahah
Perchè no? Se si potesse fare…
Sulle mtb per un periodo alcuni lo fecero (dischi avanti e v-brake dietro) per poter continuare ad utilizzare i loro telai predisposti solo per i v-brake. Comunque ti consiglierei di prendere un telaio predisposto per i dischi e poi magari decidere se montarli da subito o riservarti la cosa per un secondo momento. Secondo me il disco è il futuro e soppianterà le pinze tradizionali nel giro di poichi anni. Tra un po’ di tempo le uniche bdc senza freni a disco saranno quelle degli amatori che continueranno ad utilizzare vecchi telai non ancora predisposti.
ovviamente il disco è qualcosa di positivo..e non di negativo…,frenare meglio ed essere più sicuri è un male??non penso…
ed ora via le classiche…e tutti con il disco…
un po come le mtb da 26…non le vedi nemmeno più in giro…e succederà la stessa cosa con i dischi…
si ma con il disco su strada si tratta di evoluzione.
il caso delle 26″ è solo una mossa commerciale per un mercato saturo di novità inutili.
ma la pinarello montata shimano, ha i direct mount?
flat mount, nuovo standard per le bici da strada introdotto da shimano e adottato anche da sram.
Vengo dalla mtb e in quel settore i freni a disco si sono ormai saldamente affermati e ormai i v-brake li montano solo le bici del supermercato. Sono pronto a scommettere che nel giro di pochi anni sarà lo stesso sulle bdc. Oltretutto, dopo ormai oltre un decennio di uso intenso dei dischi nelle competizioni in tutto il mondo, non ho mai sentito di mountain bikers affettati dai propri o dagli altrui dischi a seguito di cadute…
Si ma li hai visti quando sono in gruppo negli ultimi 5 km per tirare la volata ai velocisti?
Guarda qua:
https://www.youtube.com/watch?v=u6cb7tonEVs.
Certo personalmente non sarò mai in mezzo a un gruppo del genere però…. rende l’idea che i dischi “potrebbero” dare problemi.
Una bici secondo me ha talmente tante parti contundenti pericolose che un disco secondo me è l’ultimo dei problemi, quante volte si sfila la ruota anteriore ma nessuno è stato mai infilzato da una forcella. Poi in una freanata in pianura di 10 mt mica diventano roventi altrimenti quando scendono dal montirolo che fanno fondono?
Non credo che in caso di caduta di gruppo il rischio più grosso sia segarsi la caviglia su un disco: di asperità e parti potenzialmente contundenti le nostre bici ne hanno a iosa…
si perché una ruota con i raggi piatti tipo sapim cx ray non è per niente pericolosa… prova ad infilarci un dito dentro mentre gira….
Non mi piacciono esteticamente, ma era ora che venissero usati in gara date le loro prestazioni decisamente superiori.
…era solo questione di tempo.
Personalmente approvo…purchè si lasci la possibilità di scelta. In fondo nel cx si vedono ancora cantilever no???
Nel ciclocross , a parte le gare bagnate i dischi non sono indispensabili. Le velocità sono basse e le frenate importanti sono poche. I cantilever sono anche troppo.
L’unica cosa che realmente mi preoccupa è la super svalutazione che subiranno le nostre specialissima con freni tradizionali. Sto già pensando alla modifica: cambio forcella e laminazione di un supporto per pinze dischi sui fodera posteriori. Lo feci già nel 2006 su un telaio mtb in acciaio che sta ancora girando senza alcun problema (il costruttore mi disse che assolutamente non si sarebbe potuto realizzare!). vedremo…..
Su acciaio le saldature vengono bene. L’alluminio e il carbonio sono materiali più problematici…
Io sarei curioso di sapere se hanno fatto test aerodinamici (e sono quasi sicuro che li hanno fatti) e quali sono i risultati. Qualcuno dice che tra qualche anno ci saranno solo i dischi, però così “a naso” mi sembrano meno aerodinamici dei freni normali (soprattutto se integrati nella forcella) e quindi secondo me cronoman e velocisti continueranno ad usare i vecchi freni.
Domanda per voi esperti: ci sono squadre che a turno POSSONO montare freni a disco. Orbene, tra i team che VOLENDO POSSONO quanti corridori /per squadra) EFFETTIVAMENTE li hanno poi montati e quindi li stanno testanando in gara?
C’è scritto nell’articolo. Alla Eneco tour li sta provando anche la Sky e una Giant. Alla Vuelta li proverà Trek mentre Katusha e Iam in altre gare.
Oramai la strada è aperta
Against: Philippe Gilbert – pro rider, BMC Racing Team
“For me it is a question of safety. I know in cyclo-cross they use disc brakes, but when we crash we can land on 10 bikes. If you crash and land on a disc, which is warm having braked before the crash, it can open you. Then, if you get it in a vein somewhere…
“You will never have every team on discs, but you couldn’t have some with and some without because that would cause crashes. The ones with discs will brake in 10 metres and the ones without 20 metres.”
Secondo me si preoccupassero degli incidenti causati dagli ostacoli sulle strade, dalle loro macchine e dalle moto sarebbe meglio viste le ultime gare.
@utah
Cominciassero a non cadere come le pere cotte per le schifezze che prendono. Vedi http://www.bdc-mag.com/cadute-cosa-succede/
E vedi come è caduta la maglia gialla Tony Martin al Tour https://www.youtube.com/watch?v=0skCwEXzzsA
Io personalmente nella mountain bike e nel ciclocross non ho mai visto volate di gruppo mentre su strada si, vedo ancora tante cadute di gruppo su strada, non nelle altre due discipline…
Personalmente li trovo antiestetici e inutili, andatelo a dire a Bartoli cosa pensa delle spinergy che in una caduta di gruppo si è affettato il ginocchio (da quell’incidente le spinergy sono state bandite dall’UCI).
Le case produttrici stanno integrando i freni nei telai per migliorare l’aerodinamica e il mercato dovrebbe andare in un’altra direzione?
non ne capisco l’utilità, la bici da corsa frena già tanto!! poi si va ad appesantire le ruote nel peggior punto possibile e anche a peggiorare la linea della bici esteticamente parlando…bohh, in più i costi sono già alle stelle introducendo freni a disco idraulici nel gruppo, aumenteranno tantissimo i prezzi.
> poi si va ad appesantire le ruote nel peggior punto possibile
Nel peggior punto possibile? 😮
2+2=4
no scusa errore mio dimenticavo che la matematica come la fisica sono diventate opinioni ?!?!?!
Vantaggi: uso ruote carbo alto profilo senza consumare la pista frenante; più sicurezza in caso di pioggia e discese; in caso rottura raggio il cerchio non tocca i freni; scongiurata l’esplosione camera d’aria per surriscaldamento cerchio; Svantaggi: forse in caso cadute, forse perché il cerchio è in prossimità dei raggi ruota, quindi non così esposto come affettatrice. Saluti.
non capisco però come facciano dei dischetti del genere a tenere discese lunghissime a 80 all’ora.. io sulla mtb da enduro ho dischi da 200 sia avanti che dietro.. e di certo non vengo giù come una bdc! quando avevo i dischi da 160 sul frontino (che usavo praticamente solo in strada), dopo 2km di discese già erano cotti e non frenavano una mazza.. immagino su una bdc cosa possa succedere a velocità ben più sostenute..
L’intervento che più mi è piaciuto e che condivido in pieno. Se l’efficacia dei freni a disco non è migliore dei freni classici sulle lunghe discese io continuo ad usare il vecchio sistema, se piove non esco, e se son già fuori vado più cauto, appesantire le ruote non mi sembra una grande idea, ciò non toglie che questa soluzione possa essere applicata dove i terreni da percorrere siano prettamente pianeggianti e sporchi (su bici gravel o per classiche del nord), Vedrete, il mercato ci convincerà a comperare una bici per andare veloce, una per andare in salita ed una per i terreni sconnesi.
Anch’io avevo questo dubbio, poi con la mia tarmac disc sono sceso dallo julier pass = 30km di discesa dove ho toccatto gli 82km/h (asfalto perfetto e stradona larga). Sono 85 kg e i dischetti hanno funzionato bene, certo non devi fare frenate infinite, ma staccate nette. Certo non metterci la mano sopra dopo… 😉
L’unico inconveniente riscontrato è che se non hanno modo di raffreddarsi a sufficienza tra una staccata e l’altra e quindi si surriscaldano, possono fischiare, ma non ho riscontrato perdita di potenza in frenata. Una volta raffreddati tornano come prima. Io ho i dischi shimano ice tech da 140mm ant e post.
> L’unico inconveniente riscontrato è che se non hanno modo di raffreddarsi a sufficienza tra una staccata e l’altra e quindi si surriscaldano, possono fischiare, ma non ho riscontrato perdita di potenza in frenata. Una volta raffreddati tornano come prima. Io ho i dischi shimano ice tech da 140mm ant e post.
Forse sarebbe stato meglio montare un disco anteriore da 160 mm.
Infatti è una considerazione che ho fatto. È anche vero che mi è capitato su una discesa lunga 30km dove ho toccato gli 82km/h, cosa che normalmente non mi succede. Quindi è stato un caso straordinario posso dire. Cmq davanti proverò il 160mm.
@Marco: in effetti così freno, staccate prima della curva ppi mollo l’anteriore e controllo col posteriore.
Una nota: specialized, nel caso specifico, nn da limiti (da quanto ne so) di peso legati all’impianto frenante e monta di serie per tutti i 160mm ant e post.
Semplice: freni come si deve, cioè prima della curva, e non durante tutta la discesa. Sulla bdc non hai migliaia di ostacoli sotto forma di sassi, radici, ecc, ma solo le curve che ti obbligano a rallentare. Per il resto apri, e il freno si raffredda. Fra l’altro la stessa cosa vale anche per i freni tradizionali, se non vuoi far scoppiare le camere d’aria.
Li ho provati su tante discese lunghe, compreso lo Stelvio bagnato, e non ho mai avuto problemi. A proposito di Stelvio: montavo cerchi in carbonio. Con i freni tradizionali, e il temporale che mi sono beccato, ero ancora lì.
secondo il tuo ragionamento però dovrei farmi tutte le discese a tuono… e se uno volesse scendere più tranquillo senza rischiare di ammazzarsi a 70 all’ora?
Scendi frenando, i dischi non ti fanno esplodere le gomme come i cantilever.
Ma la maggior parte di noi fa gare con discese lunghissime? Io durante la stagione faccio max 5 gare e non ho mai trovato discese + lunghe di 5km? Certo dipende da come uno programma le sue corse. Esteticamente te non sono belle. Per i professionisti saranno utili visto le alte velocità che raggiungono, ma per gli altri penso che il freno tradizionale rimarrà la soluzione migliore per anni. Le nostre specialissime si svalutano… be saranno contenti chi le acquisterà magari con sconti del 50%.
un ragazzo che esce con me ha acquistato una roubaix disc e dopo 5000km e parecchie discese nessun problema….ne vedo in giro dempre di più e penso che i freni classici faranno la fine del 26″ mtb…
in merito al peso sul mag c’è un articolo che dimostra che focus ha già realizzato una bdc inferiore ai 7kg e seguiranno le altre marche …
anche esteticamente a me piace vedere il telaio nudo senza pinze….un pò meno le corna vistose sulle manopole freno/cambio…
leggo di aumenti di peso nelle ruote ma guardate che se confrontate il peso di una ruota da strada con una da mtb la prima pesa a parità di costo una tonnellata e questo proprio per dover avere le spalle del cerchio che reggano la pressione dei pattini e l’ aumento della temperatura dovuta alla frenata. Appena cominceranno a fare ruote appositamente studiate per i dischi vedremo i pesi scendere e di parecchio.
io credo che i freni a disco avranno l’unica limitazione di un cambio superveloce, nel senso che in gara cambiare ruota e sperare che giri perfetta senza sfregare sulle pastiglie può risultare difficile, magari mi sbaglio, per il resto vedo solo pro
In gara gli amatori non cambiano ruota, al max camera d’aria o copertoncino. E poi a questo punto visto che il mercato andrà in quella direzione (disco) meglio cambiare un disco che una coppia di ruote nuove perchè la pista frenante si è usurata.