Il doping cerebrale?

50

La TCS, Transcranial Current Stimulation, o stimolazione intercranica a corrente diretta, è un procedimento che risale ai tempi di Luigi Galvani ed AlessandroVolta,dis eguito ripreso agli inizi dell’800 da Giovanni Aldini (nipote di Galvani) per il trattamento dei pazienti “malinconici”, e che poi è tornato di interesse negli anni ’60 del 900 grazie al dottor D.J. Albert.

Questo metodo è approvato in Europa per il trattamento delle depressioni maggiori, ed è validato come trattamento di livello B (probabile efficacia) per dipendenze, depressioni e fibromialgia. Ci sono una pletora di ricerche in corso sul trattamento del morbo di Alzheimer, Parkinson, schizofrenia, etc.etc..


Per quanto riguarda il ciclismo il termine è saltato agli onori della cronaca nel 2015, ovviamente grazie al Team Sky, sempre in cerca di Marginal Gains. 

Era il Marzo di quell’anno quando Dave Brailsford dette dimostrazione di conoscere la materia in un’intervista a Libération: “Migliora la plasticità della corteccia cerebrale per favorire l’apprendimento rapido“. L’interesse era quello di favorire un ciclista a guidare meglio in discesa o a controllare più efficacemente la propria alimentazione, ma la TCS, secondo Brailsford aveva anche un impatto diretto sulle prestazioni fisiche: “Quando il cervello arriva al punto di dire basta e fermarsi durante uno sforzo fisico la TCS sormonta questa reazione e vi permette di battervi al limite delle capacità del vostro corpo, cosa interessante”.

Brailsford si convinse della bontà del metodo durante un tour in California , in visita ad aziende High-Tech proprio a caccia di miglioramenti marginali. In una di queste visite fu lui stesso cavia, utilizzando la TCS durante una partita a freccette.

La cosa sollevò un po’ di discussioni, a cui partecipò anche il consigliere tecnico dell’agenzia francese antidoping, professor Xavier Bigard: “Non abbiamo abbastanza informazioni per considerare questo metodo come dopante. Non conosciamo gli effetti nocivi della tecnica di stimolazione non invasiva a lungo termine su un cervello sano. L’utilizzo di questo metodo per permettere ad uno sportivo di andare oltre i limiti dello sforzo potrebbe anche rappresentare dei rischi per la salute. AD un certo punto il copro ha bisogno di informazioni per dire basta“.

La WADA interpellata in merito dichiarò che un metodo o una sostanza per essere dichiarati proibiti devono rispondere a tre criteri: migliorare in modo riproducibile la prestazione, essere nocivo per la salute ed essere contrario all’etica dello sport. Sulla TCS non si sa abbastanza per inserirla nella lista dei metodi proibiti.

Molti presero le dichiarazioni di Brailsford come il solito mix tra marketing e verità per alimentare il mito dei Marginal Gains e la cosa finì li. Recentemente però la cosa è tornata sotto i riflettori grazie ad Eddy Pizzardini de L’Équipe, che ne ha parlato a proposito della collaborazione tra L’Istituto delle Riabilitazioni di Torino e la squadra Bahrain-Merida.

Collaborazione che riguarda anche l’utilizzo della TCS, iniziato già nel 2018, come afferma il medico di squadra, Dr. Luca Pollastri, in occasione del rinnovo della partnership tra il centro e la squadra, ripreso dalla stampa locale: “La collaborazione durante la passata stagione ha permesso di incrementare la qualità del servizio medico offerto ai nostri atleti e di utilizzare tecnologie innovative nel mondo dello sport. Fra queste la tDCS (Transcranial Direct Current Stimulation) ha trovato applicazione in diverse competizioni e siamo certi che il prosieguo della collaborazione ci permetterà di conoscere e sfruttare maggiormente le potenzialità di questa strumentazione”.

L’anno scorso le cavie sono state Domenico Pozzovivo e Vincenzo Nibali. Ma in cosa consista in pratica questo metodo lo ha spiegato la Dr.ssa Elisabetta Geda a L’Équipe: Dobbiamo agire su due regioni del cervello, il lobo frontale che controlla le funzioni cognitive come il movimento o il linguaggio, ed il lobo parietale che agisce sulle funzioni sensoriali. Non facciamo altro che migliorare un’attività già esistente del cervello. Si tratta di facilitare la connessione tra neuroni, ad aiutarli a lavorare più rapidamente. Gli effetti si fanno sentire sino a 30-90 minuti dopo l’esercizio“.

La dottoressa Geda conferma che non si tratta di doping, in quanto non si modifica la struttura del cervello, ma si tratta solo di un “aiuto tecnico”. Niente più che una bevanda isotonica o un massaggio insomma. Cosa confermata dal Dott. Pollastri che ha spiegato che la tecnica è stata introdotta in squadra nel Training Camp al Teide, quindi alla penultima tappa della scorsa Tirreno-Adriatico e poi per tutto il Giro d’Italia ed altre corse a tappe: “Abbiamo utilizzato la TCS per tentare di ridurre il sovraeccitamento legato allo sforzo ed alla competizione. É un metodo per combattere lo stress, migliorare il recupero ed il riposo notturno“.

Il trattamento è consistito nel far calzare un casco con 8 elettrodi alla base della nuca e tramite degli impulsi comandati via Bluetooth si tramettono degli impulsi di intensità crescente sino a 2 milliampères per 20 minuti durante il massaggio, momento in cui il corridore sarebbe più ricettivo. La durata è limitata a 20 minuti per non incorrere in effetti secondari.

Gli studi sul metodo sono ancora contraddittori, quindi la WADA vigila, ma per ora non si esprime. Contraddittorie anche le opinioni, come quella del Dr. Eric Bouvat, medico di squadra proprio di Pozzovivo quando militava alla AG2R: “Con questo metodo si va a toccare il cuore dell’individuo, come ci hanno mostrato le neuroscienze. La fatica ed il recupero fanno certamente parte dei meccanismo protettori dell’organismo sotto sforzi intensi e della loro ripetizione. Quindi perché applicare una tecnica medica a scopo terapeutico su un essere umano in buona salute col rischio di sregolare il suo funzionamento naturale? In più gli effetti indesiderati sono a volte sconosciuti a corto o…lungo termine. Se si dovesse impiegare questo tipo di metodi per preparare uno sportivo allora lascerei l’alto livello di questo sport perché ci si allontana troppo dalla pratica sportiva“.

Il dibattito resta quindi aperto.

 

 

 

50 Comments

  1. Chissà se lo faceva la Sky cosa si sarebbe detto…….magari lo fa pure la Sky, poi chissà.
    Visto superficialmente, sembra un cavillo al momento legale per fare un qualcosa in generale di non lecito (il miglioramento della prestazioni attraverso pratiche diverse dall’allenamento). Come al solti ci saranno studi che decideranno se sia in effetti lecito o meno…studi come al solito successivi all’utilizzazione della pratica di volta in volta in esame. insomma l’antidoping è sempre un passo indietro al doping (ammesso che in questo caso la pratica poi venga in effetti vietata, il che non è detto).

  2. Che la mente influenzi le prestazioni è cosa nota. Non diciamo spesso che la testa fa tanto, più che le gambe? E i fuoriclasse sono tali perché hanno una testa che altri non hanno. Non mi meravigliano certe ricerche. Alla maratona di New York da anni hanno proibito i lettori MP3 perché considerati doping. Doping cerebrale anche quello. Sposti altrove l’attenzione dalla fatica e te ne avvantaggi.

  3. anche lo vietassero come farebbero a capire se uno lo ha fatto o meno ?! mettendogli una gopro sulla spalla 24h al giorno ? 🙂

    per me è solo questione di tempo ma poi quando avranno capito che tipo di corrente, volt e etc, dove darla e per quanto tempo….ti faranno anche alzare il livello di testo, gh e etc visto che la loro quantità nel corpo è controllata dal cervello e se hai qualcosa che può influenzarlo…beh è chiaro penso….ed anche allora visto saranno i tuoi ormoni sarà dura capire a cosa è dovuto il loro aumento

    alla fine se cura la depressione che è anche quella dovuta a problemi ormonali….

    secondo me come spesso capita questo articolo è solo la punta dell'iceberg di quello che magari stanno già facendo con successo

  4. Non lo so, sono combattuto tra considerarlo doping o no.
    Se si guarda tutto allora anche un massaggio, una musica rilassante, una cena leggera e una camomilla favoriscono il riposo e il recupero, li consideriamo doping?

    Poi rimane il fatto che è difficile riuscire a capire chi si mette gli elettrodi e chi no se non lo si vede direttamente.

  5. Shinkansen

    Che la mente influenzi le prestazioni è cosa nota. Non diciamo spesso che la testa fa tanto, più che le gambe? E i fuoriclasse sono tali perché hanno una testa che altri non hanno. Non mi meravigliano certe ricerche. Alla maratona di New York da anni hanno proibito i lettori MP3 perché considerati doping. Doping cerebrale anche quello. Sposti altrove l'attenzione dalla fatica e te ne avvantaggi.

    Veramente in bici con gli mp3 e cuffiette , di cranico rischi qualcosa di grave perchè non senti arrivare le auto.

  6. Secondo me, la cosa essenziale è quanto detto alla fine: La fatica ed il recupero fanno certamente parte dei meccanismo protettori dell’organismo sotto sforzi intensi. Che sia doping o no, se ne può discutere anche dopo ma prima bisogna accertarsi delle conseguenze -sempre ammesso che ne abbia qualcuna, anche fosse un placebo.

  7. c'è una polemica che va avanti da tempo sul fatto che la musica possa essere considerata doping.
    so che il record di wiggins aveva musica in sottofondo scelta dal nostro ed è ancora lì. percui per le teste d'uovo di aisle va tutto ok dal poco che inferisco.

    musica doping? no. assolutamente no, ovviamente imho. questi sono i miei due centesimi sull'argomento. non voglio influenzare le ìdee degli altri, ammesso ne avessi la forza o la volontà di farlo, per fortuna latitano entrambe.

    cerchino meglio altrove (se proprio volessero cercare roba pesante) e qualcosa si trova. forse.

  8. Il limitatore nei motori serve apposta per non andare fuori giri quando si accelera a tutto gas rischiando di spaccare tutto, con la testa e il corpo è la stessa cosa.
    Togli il limitatore dalla testa e la gente inizierà a morire di arresto cardiaco esattamente come succede sovraccaricando il corpo col doping tradizionale.

  9. eliottone

    Secondo me, la cosa essenziale è quanto detto alla fine: La fatica ed il recupero fanno certamente parte dei meccanismo protettori dell’organismo sotto sforzi intensi. Che sia doping o no, se ne può discutere anche dopo ma prima bisogna accertarsi delle conseguenze -sempre ammesso che ne abbia qualcuna, anche fosse un placebo.

    Se uno usa questo caschetto durante l'allenamento , on si riduce la fatica , ma la sensazione di fatica. Ma ho letto che viene usato anche per migliorare il sonno e credo che l'azione dopante migliore sia proprio per questo caso , visto che si dice che il gh e quindi il recupero muscolare avviene proprio durante queste ore.

  10. Moniper

    c'è una polemica che va avanti da tempo sul fatto che la musica possa essere considerata doping.
    so che il record di wiggins aveva musica in sottofondo scelta dal nostro ed è ancora lì. percui per le teste d'uovo di aisle va tutto ok dal poco che inferisco.

    musica doping? no. assolutamente no, ovviamente imho. questi sono i miei due centesimi sull'argomento. non voglio influenzare le ìdee degli altri, ammesso ne avessi la forza o la volontà di farlo, per fortuna latitano entrambe.

    cerchino meglio altrove (se proprio volessero cercare roba pesante) e qualcosa si trova. forse.

    Qui non si parla di due cuffiette per ascoltare i Dire Straits, ma di qualcosa di molto pericoloso, altro che cercare altrove…

    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

  11. msmtrt1

    Qui non si parla di due cuffiette per ascoltare i Dire Straits, ma di qualcosa di molto pericoloso, altro che cercare altrove…

    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

    Perchè pericoloso?

  12. CLICK17

    Se uno usa questo caschetto durante l'allenamento , on si riduce la fatica , ma la sensazione di fatica. Ma ho letto che viene usato anche per migliorare il sonno e credo che l'azione dopante migliore sia proprio per questo caso , visto che si dice che il gh e quindi il recupero muscolare avviene proprio durante queste ore.

    Tu credi che potendo utilizzarlo per ridurre o eliminare la sensazione di fatica, non ci sarà qualcuno che lo farà…?

    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

  13. bianco70

    Perchè pericoloso?

    Perché la sensazione di fatica è quella che ti fa fermare/rallentare prima di danneggiare apparati vitali, se non causare direttamente la morte

    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

  14. msmtrt1

    Perché la sensazione di fatica è quella che ti fa fermare/rallentare prima di danneggiare apparati vitali, se non causare direttamente la morte

    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

    Ma non lo usano durante, lo usano dopo per favorire il rilassamento e, di conseguenza, il riposo ed il recupero.

  15. bianco70

    Ma non lo usano durante, lo usano dopo per favorire il rilassamento e, di conseguenza, il riposo ed il recupero.

    Ok questo è quello che ti raccontano.
    Quale immagini sarà il passo successivo…?

    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

  16. bianco70

    Allora facciamo il processo alle intenzioni?

    No lo vietiamo e per riposare usano la camomilla.
    Diversamente aspettiamo che a qualcuno esploda il cuore sullo Zoncolan e poi diciamo poverino…

    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

  17. garbino82

    Che bell'ambientino il mondo cycling pro…
    Atleti come cavie di laboratorio…:wacko:

    Si davvero e`la stessa cosa che ho pensato io. Che poi, secondo me sono cose che incidono veramente poco sulla prestazione di un atleta.

  18. msmtrt1

    No lo vietiamo e per riposare usano la camomilla.
    Diversamente aspettiamo che a qualcuno esploda il cuore sullo Zoncolan e poi diciamo poverino…

    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

    Invece usare la testa e fare studi seri per capire cosa può comportare l'utilizzo di questa pratica?
    Poi posso essere d'accordo sul vietarlo in gara/allenamento, ma prima almeno aspettiamo che lo facciano e, soprattutto, che qualche studio ci faccia capire cosa può comportare.
    Perchè se no bisogna vietare anche la camomilla, perchè se poi la mettono nella borraccia……

  19. krusty il clown

    Si davvero e`la stessa cosa che ho pensato io.

    Pensate che invece altri ambienti sportivi siano migliori?
    Girano soldi, per pochi che siano ci sarà sempre qualche persona con pochi scrupoli…..
    Se pensiamo che ci sono amatori che si rovinano la salute per la gare del paese….

  20. msmtrt1

    Qui non si parla di due cuffiette per ascoltare i Dire Straits, ma di qualcosa di molto pericoloso, altro che cercare altrove…

    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

    Se ne parla da un po'. Tra l'altro il corridore in foto fu lambito via intercettazione da sospetto di uso dell'altro.

    Se e' doping di solito non lo mostrano alla stampa.
    Se e' pericoloso stiamo dando di…scegliete voi allo staff medico bahrein (pare lo usino anche altri).
    Anche gli stimolanti interferiscono coi meccanismi di freno. Tipo al caffeina, taurina, gel coi mix.
    Io avrei un approccio piu' cauto su questa faccenda. Io inteso come io visto che non sono un medico.

  21. Shinkansen

    Che la mente influenzi le prestazioni è cosa nota. Non diciamo spesso che la testa fa tanto, più che le gambe? E i fuoriclasse sono tali perché hanno una testa che altri non hanno. Non mi meravigliano certe ricerche. Alla maratona di New York da anni hanno proibito i lettori MP3 perché considerati doping. Doping cerebrale anche quello. Sposti altrove l'attenzione dalla fatica e te ne avvantaggi.

    Per allontanare la fatica basta e avanza il largamente usato tramadol.

  22. bianco70

    Pensate che invece altri ambienti sportivi siano migliori?
    Girano soldi, per pochi che siano ci sarà sempre qualche persona con pochi scrupoli…..
    Se pensiamo che ci sono amatori che si rovinano la salute per la gare del paese….

    concordo pienamente. 2 anni fà ho partecipato ai mondiali amatori UCI in Francia. Non potete avere idea di quante pasticche volavano in griglia. Gli inglesi e i francesi la facevano da padroni con pasticche nascoste nella salopette e 2 min prima del via tutti a deglutire. Una vergogna. Chi metteva oki nella borraccia, ma la stragrande maggioranza usava tramadol o contramal (visto di persona dall'inglese che mi era di fianco). Preferisco vedere i Prò terminare una tappa alpina in 7h piuttosto che in 4h perchè così facendo non fanno altro che incentivare quei poco intelligenti amatori ad usare senza cervello sostanze per tentare l'emulazione.

  23. Moniper

    Se e' doping di solito non lo mostrano alla stampa.

    Infatti per ora non è doping.
    Anche il mitico conconi sbandierava la pratica delle autoemotrasfusioni grazie al quale il Sig Moser stabilì due record dell'ora a 40 anni, poi quando vennero fuori i casi di qualcuno che ci aveva lasciato la pelle o a veva rischiato di farlo da luminare divenne un delinquente…

    Moniper

    Se e' pericoloso stiamo dando di…scegliete voi allo staff medico bahrein (pare lo usino anche altri).

    Mmhhh non so… perchè il signore citato sopra e quanti hanno usato e usano tutt'ora eritropoietina e tutto il resto (non sto a farti l'elenco altrimenti non finiamo più) credi lo facciano ai fini di tutelare la salute degli atleti?

    Moniper

    Anche gli stimolanti interferiscono coi meccanismi di freno. Tipo al caffeina, taurina, gel coi mix.

    Se mi consenti hanno effetti decisamente più blandi, ciònonostante la caffeina è stata inserita tra le sostanze dopanti fino agli inizi degli anni 2000, salvo essere poi depenalizzata in quanto dava troppi casi di falsi positivi essendo contenuta in diversi alimenti e bevabne ed essendo impossibile determinare le reali quantità di assunzione.

    Moniper

    Io avrei un approccio piu' cauto su questa faccenda. Io inteso come io visto che non sono un medico.

    Infatti….

  24. yuk

    Per allontanare la fatica basta e avanza il largamente usato tramadol.

    A parte che, come già detto, un conto è alleviarla e un altro inibirne totalmente la sensazione, comuque ti consiglio di sollazzarti fino al 28 cm…

  25. bianco70

    Invece usare la testa e fare studi seri per capire cosa può comportare l'utilizzo di questa pratica?
    Poi posso essere d'accordo sul vietarlo in gara/allenamento, ma prima almeno aspettiamo che lo facciano e, soprattutto, che qualche studio ci faccia capire cosa può comportare.
    Perchè se no bisogna vietare anche la camomilla, perchè se poi la mettono nella borraccia……

    Volevo rispondere seiamente, poi la tua ultima considerazione me ne ha tolto la voglia.
    Mi sfugge quali potrebbero essere i danni che potrebbero derivare dalla camomilla in borraccia…;nonzo%

  26. msmtrt1

    Infatti per ora non è doping.
    Anche il mitico conconi sbandierava la pratica delle autoemotrasfusioni grazie al quale il Sig Moser stabilì due record dell'ora a 40 anni, poi quando vennero fuori i casi di qualcuno che ci aveva lasciato la pelle o a veva rischiato di farlo da luminare divenne un delinquente…

    Mmhhh non so… perchè il signore citato sopra e quanti hanno usato e usano tutt'ora eritropoietina e tutto il resto (non sto a farti l'elenco altrimenti non finiamo più) credi lo facciano ai fini di tutelare la salute degli atleti?

    Se mi consenti hanno effetti decisamente più blandi, ciònonostante la caffeina è stata inserita tra le sostanze dopanti fino agli inizi degli anni 2000, salvo essere poi depenalizzata in quanto dava troppi casi di falsi positivi essendo contenuta in diversi alimenti e bevabne ed essendo impossibile determinare le reali quantità di assunzione.

    Infatti….

    Diciamo che ora c'e' una sensibilita' diversa rispetto ai primi anni 80, ai tempi di conconi. In ogni caso moser ha sempre negato di averefatto ricorso alle trasfusioni per il record del gennaio 1984.40 anni li aveva 10 anni dopo, nel 1994 dove non fece nessun record.

    Non so che usino ora, sono ipotesi piu' o meno fondate ma niente di preciso.

  27. msmtrt1

    Tu credi che potendo utilizzarlo per ridurre o eliminare la sensazione di fatica, non ci sarà qualcuno che lo farà…?

    Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

    Volevo scrivere una cosa , ma ne ho scritta un'altra. Ho scritto dopante , ma intendevo anabolico. Anabolico significa effetto che aumenta il muscolo , contrapposto a catabolico che è lo diminuisce , quindi "rottura" muscoli , con lo sforzo si vanno a prendere gli amminoacidi necessari all'azione , non sono solo i bcaa , ma anche i glucogenetici e altri tipo arginina etc. Gli amminoacidi bcaa e glucogenetici vengono trasportati da una proteina carrier , che è la stessa che trasporta il triptofano amminoacido che da la sensazione di stanchezza. I primi li possiamo paragonare come a "dirottatori" che entrano su questa "corriera" e costringono il povero triptofano a scendere , riuscirà a risalire solo quando questi amminoacidi saranno diminuiti e riuscirà a sedersi nei posti lasciati liberi. In pratica i bcaa presi prima e durante l'allenamento non servono tanto al recupero muscolare quanto alla neutralizzazione del triptofano Se si prendono prima di dormire garantiscono qualche ora di insonnia.
    Quindi il caschetto cerebrale non serve a non fare entrare una sostanza nel cervello , ma è come un trainer che dice al pugile che subisce i colpi di un'avversario : non fa male , ma questo lo dice al cervello.
    La differenza dicono he la faccia il cervello. Secondo me la differenza la fa il numero dietro la schiena , ed infatti vedo della gente che in allenamento batte tutti i record , ma in corsa resta dietro. In pratica il mio post. lunghissimo , in poche parole vuole dire che in corsa il caschetto non si usa . ma per tutto il resto si e il recupero che avviene nel fisico , parte dal cervello soprattutto nelle ore di sonno.

  28. CLICK17

    Volevo scrivere una cosa , ma ne ho scritta un'altra. Ho scritto dopante , ma intendevo anabolico. Anabolico significa effetto che aumenta il muscolo , contrapposto a catabolico che è lo diminuisce , quindi "rottura" muscoli , con lo sforzo si vanno a prendere gli amminoacidi necessari all'azione , non sono solo i bcaa , ma anche i glucogenetici e altri tipo arginina etc. Gli amminoacidi bcaa e glucogenetici vengono trasportati da una proteina carrier , che è la stessa che trasporta il triptofano amminoacido che da la sensazione di stanchezza. I primi li possiamo paragonare come a "dirottatori" che entrano su questa "corriera" e costringono il povero triptofano a scendere , riuscirà a risalire solo quando questi amminoacidi saranno diminuiti e riuscirà a sedersi nei posti lasciati liberi. In pratica i bcaa presi prima e durante l'allenamento non servono tanto al recupero muscolare quanto alla neutralizzazione del triptofano Se si prendono prima di dormire garantiscono qualche ora di insonnia.
    Quindi il caschetto cerebrale non serve a non fare entrare una sostanza nel cervello , ma è come un trainer che dice al pugile che subisce i colpi di un'avversario : non fa male , ma questo lo dice al cervello.
    La differenza dicono he la faccia il cervello. Secondo me la differenza la fa il numero dietro la schiena , ed infatti vedo della gente che in allenamento batte tutti i record , ma in corsa resta dietro. In pratica il mio post. lunghissimo , in poche parole vuole dire che in corsa il caschetto non si usa . ma per tutto il resto si e il recupero che avviene nel fisico , parte dal cervello soprattutto nelle ore di sonno.

    concordo sugli effetti degli amminoacidi.

    di solito chi va forte in allenamento va più forte in gara. ma ci sono casi di ciclisti di grandissime doti che non riuscivano a ripetere le prestazioni dell'allenamento. non ricorodo il nome del tizio degli anni 80 non molto conosciuto vero fenomeno in allenamento (che resta fenomeno, eh visti i numeri…). non sono molti ma ci sono.
    l'euforia o una situazione di depressione, ossia una determinata situazione psicologica dell'atleta alterano i valori in campo, ovviamente. al di là dell'alimentazione o del doping.

  29. mah per me finchè non se li cacciano su in gara per farsi dare la scossetta possono fare quello che gli pare, alla fine non lo vedo così rilevante ne tantomeno penso che possa essere tracciabile l’utilizzo. certo che a leggere certe cose a volte capisco che tanti ci prendano per il culo come categoria a prescindere.

  30. Moniper

    concordo sugli effetti degli amminoacidi.

    di solito chi va forte in allenamento va più forte in gara. ma ci sono casi di ciclisti di grandissime doti che non riuscivano a ripetere le prestazioni dell'allenamento. non ricorodo il nome del tizio degli anni 80 non molto conosciuto vero fenomeno in allenamento (che resta fenomeno, eh visti i numeri…). non sono molti ma ci sono.
    l'euforia o una situazione di depressione, ossia una determinata situazione psicologica dell'atleta alterano i valori in campo, ovviamente. al di là dell'alimentazione o del doping.

    Questo corridore nelle prove cronometrate era più forte nettamente di Moser 1984 , poi faceva delle medie da cicloamatore.
    Penso che stai citando Manenti , e sotto ho l'articolo della prova eseguita a oltre 3300 metri di altitudine , direte che non è facile a quella altezza , ma nei giorni precedenti in allenamento per 30 minuti sempre nella stessa località stracciava il record dell'ora professionisti.

    LA PAZ – Giuseppe Manenti ha nettamente fallito sulla pista del velodromo d' "Alto Irpavi" il suo primo tentativo di migliorare il record dell' ora all' aperto dilettanti detenuto dal 1979 dal danese Hans-Henrik Oersted. Davanti a 1500 spettatori, a 3.417 metri sul livello del mare, Manenti si è fermato all' inizio del quarantesimo minuto dopo aver percorso km. 29,333, ad una media di 43,954 chilometri orari. Oersted il primo novembre 1979 aveva ottenuto a Città del Messico la media di 48,200 kmh. Manenti, che ha ottenuto il miglior tempo sul giro (sviluppo 333,33 metri) alla terza tornata (22"45), è poi rapidamente sceso ad un ritmo di 27-28 secondi a giro fermandosi all' ottantottesimo. I primi cinque chilometri sono stati percorsi da Manenti in 6' 32"51 (6' 09"77 per Oersted), i 10 chilometri in 13' 20" (11"54 per il danese) e i 20 chilometri in 27' 00"75 (24' 35"67 per Oersted). Manenti, che è nato a Cologne, in provincia di Brescia il 20 gennaio 1963, ha sofferto, durante tutta la prova di dolori allo stomaco. Ha comunque deciso di fare un nuovo tentativo domenica prossima. Che aggiungo è andato anche peggio.

  31. CLICK17

    Questo corridore nelle prove cronometrate era più forte nettamente di Moser 1984 , poi faceva delle medie da cicloamatore.
    Penso che stai citando Manenti , e sotto ho l'articolo della prova eseguita a oltre 3300 metri di altitudine , direte che non è facile a quella altezza , ma nei giorni precedenti in allenamento per 30 minuti sempre nella stessa località stracciava il record dell'ora professionisti.

    LA PAZ – Giuseppe Manenti ha nettamente fallito sulla pista del velodromo d' "Alto Irpavi" il suo primo tentativo di migliorare il record dell' ora all' aperto dilettanti detenuto dal 1979 dal danese Hans-Henrik Oersted. Davanti a 1500 spettatori, a 3.417 metri sul livello del mare, Manenti si è fermato all' inizio del quarantesimo minuto dopo aver percorso km. 29,333, ad una media di 43,954 chilometri orari. Oersted il primo novembre 1979 aveva ottenuto a Città del Messico la media di 48,200 kmh. Manenti, che ha ottenuto il miglior tempo sul giro (sviluppo 333,33 metri) alla terza tornata (22"45), è poi rapidamente sceso ad un ritmo di 27-28 secondi a giro fermandosi all' ottantottesimo. I primi cinque chilometri sono stati percorsi da Manenti in 6' 32"51 (6' 09"77 per Oersted), i 10 chilometri in 13' 20" (11"54 per il danese) e i 20 chilometri in 27' 00"75 (24' 35"67 per Oersted). Manenti, che è nato a Cologne, in provincia di Brescia il 20 gennaio 1963, ha sofferto, durante tutta la prova di dolori allo stomaco. Ha comunque deciso di fare un nuovo tentativo domenica prossima. Che aggiungo è andato anche peggio.

    ahah non ricordavo (almeno oggi visto che sono 35 anni passati) manenti ma mi ricordavo che dopo moser andavano tutti a 3000 metri a provare.

    il mio corridore è uno dal nome tedesco mezzo sconosciuto. un giorno mi verrà in mente. non lo conoscevo all'epoca ma alcuni tecnici ne parlavano come di un fenomeno in allenamento che in gara svaniva.

    tornando, se vogliamo, in topic, pozzovivo pare che sia uno che sente molto la gara…alemeno ho letto in giro…

  32. Moniper

    ahah non ricordavo (almeno oggi visto che sono 35 anni passati) manenti ma mi ricordavo che dopo moser andavano tutti a 3000 metri a provare.

    il mio corridore è uno dal nome tedesco mezzo sconosciuto. un giorno mi verrà in mente. non lo conoscevo all'epoca ma alcuni tecnici ne parlavano come di un fenomeno in allenamento che in gara svaniva.

    tornando, se vogliamo, in topic, pozzovivo pare che sia uno che sente molto la gara…alemeno ho letto in giro…

    Parlando di interventi esterni , mi ricordo che il dilettante Italiano che cercava di battere i record dell'ora del quale ho scritto , aveva una bici tipo Moser 1984 e nelle prove di allenamento , aveva una specie di supporto che lo costringeva alla posizione giusta in sella , che in corsa non aveva.

  33. Scaldamozzi ogni tanto

    OT:
    sto guardando il sei nazioni di rugby, alcuni usano un caschetto simile, ma con altri scopi, forse

    Quella è solo gommapiuma. Serve soprattutto a tenerti le orecchie attaccate alla testa in mischia ordinata.

  34. Quando ero un giovinotto e correvo mi sciroppavo serie intere di Ken Shiro… correva voce che l’Hokuto Shinken fosse eccezionale per spostare oltre limite i propri limiti (scusate il gioco di parole)… ma devo dire che grazie a quella tecnica non ho mai vinto un emerito caxxo comuqnue 🙂

Lascia un commento

Articolo precedente

Narcos in bicicletta

Articolo successivo

Campenaerts vuole essere sottoposto ai controlli antidoping

Gli ultimi articoli in Magazine

Pagellone Giro 2026

Giro d’Italia 2026 consegnato agli archivi con l’impressione che sia piaciuto a metà del pubblico. E’…