Pogačar risponde alla Jumbo sulla prestazione alla crono del Tour

/
120

Molto tranquillamente Tadej Pogačar ha risposto ai dubbi dei corridori della Jumbo-Visma sulla sua prestazione alla cronometro edl Tour de France di la Planche des Belles Filles sollevati nel documentario “codice giallo” di cui avevamo già parlato.

Il giovane campione sloveno ha risposto alle domande durante la recente presentazione della sua squadra, la UAE-Emirates: “la mia prestazione forse era inaspettata, ma non ha niente di incredibile. Si sono espressi a caldo, sicuramente con la delusione di vedersi sfuggire la vittoria così vicini a Parigi. Bisogna guardare le cose nella loro globalità. Ho avuto una grande giornata, che avevo preparato nel modo migliore possibile, abbiamo fatto un cambio bici molto veloce, non abbiamo lasciato niente al caso. Non voglio esprimermi sl modo di correre di Primoz e della sua squadra e non sono io a dover dire che mi hanno sottovalutato“.


Pogačar ha espresso nell’occasione la volontà di difendere il titolo al Tour dopo le classiche delle Ardenne ed il Dauphiné, e correre poi anche la Vuelta.

Commenti

  1. bicimix:

    I valori pocagar e team li sanno benissimo, ovviamente non lo devono sapere gli altri o non devono avere la certezza.
    Comunque un certo Aldo Sassi (mapei) sosteneva che oltre 1600 di vam cera l’ombra del doping...
    sarò controcorrente, ma spero che questo sia vero solo in parte.
    Il team conoscera pure tutta la telemetria di pogacar quando fa un test, indoor o outdoor che sia.
    ma mi piace pensare che non puo conoscere cosa è in grado di tirare fuori dal cilindro pogacar il giorno in cui si decide il tour.
    ci sono situazioni in cui uno tira fuori il meglio mentre altri non riescono a esprimersi al 110%
    è cosi in tutti gli sport
  2. longjnes:

    sono prestazioni da top rider in salita. in passato in diversi hanno fatto anche meglio in finali di tappa massacranti a fine grandi giri. questa era una crono di 1h scarsa. poi in mancanza di watt mi atterrei alla VAM, l'unica cosa calcolabile e non stimabile. 1850 di vam è un dato alto ma appunto non altissimo.
    Concordo. E, come detto sopra, i 1850 m/h li aveva già esibiti, praticamente per la stessa durata, sul Peyresourde. Se avesse fatto l’Alpe d’Huez a quella VAM, allora sarebbe stato un altro discorso.
  3. Io sono perfettamente conscio che nell’ambito dello sport professionistico e dilettantistico, ciclismo incluso, il doping è fisiologico, voi ?
Articolo precedente

La catena reinventata

Articolo successivo

Elia Viviani sotto esame medico per anomalie cardiache

Gli ultimi articoli in Magazine