Nessun vincitore alla 11^ tappa della Vuelta

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L’11^tappa della Vuelta 2025 termina senza un traguardo e senza un vincitore. L’organizzazione della corsa lo ha deciso come misura di sicurezza a causa delle proteste dei numerosi manifestanti pro-palestina presenti sulla linea d’arrivo, per cui non era impossibile garantire lo svolgimento in sicurezza dell’arrivo dei corridori.


L’unico interesse sportivo è stato quindi l’attacco di Tom Pidcock (Q36.5) sull’Alto de Pike (2,1 km al 9,2%), ultima delle sette salite odierne lungo i 157km della tappa. Jonas Vingegaard (Visma-LAB) è stato l’unico a poterlo seguire, e cosi i due sono arrivati per primi al traguardo fittizio posto 3km di quello ufficiale, sul quale sono stati presi i tempi per la classifica generale. Dietro di loro un gruppetto con Joao Almeida (UAE Emirates-XRG), Jay Hindley (RedBull), Felix Gall (Deacthlon) sono arrivati una decina di secondi di ritardo.

Curiosamente, pare che Pidcock non avesse capito della neutralizzazione ai -3km. Vingegaard ha dichiarato dopo la tappa che non aveva intenzione di fare niente nel finale, ma poi “Tom è partito ed allora gli sono andato dietro”.

L’organizzazione rilascerà la classifica generale aggiornata solo più tardi.

 

 

Commenti

  1. marco:

    Finalmente uno che lo dice. Perché non protestano contro la UAE, il Katar (che ospita i capi di Hamas) e gli altri Paesi arabi che non fanno niente se non del brutale sportwashing, anche attraverso il ciclismo? Perché non si vede mai un cartello "Gaza libera da Hamas"?
    Perché dev'essere l'Europa ad interessarsi di un problema arabo, ma guarda caso nessuno stato arabo vuole i palestinesi?
    Tutte domande a cui i bandierati propal si guardano bene dal rispondere, anzi non se le pongono nemmeno.
    stai facendo chiacchiere degne del peggior bar di caracas (cit.). i palestinesi sono poveri, israele è ricca. viva israele che ha bisogno di essere difesa da dei morti di fame
  2. marco:

    no, non sono stati loro la prima vittima. Il 7 ottobre a morire sono stati i bambini israeliani. E per favore lascia fuori il pIù grande mafioso mai stato presidente del consiglio.
    non viene il dubbio che la risposta di israele sia un tanto eccessiva?
  3. thornn:

    beh, non l'unico per altro. a nessuno viene in mente di come sia stato possibile che hamas senza nessun problema abbia perforato il piu' grande servizio segreto del mondo? a nessuno vien da pensare che gli israeliani rapiti non erano sostenitori di netanyahu, e per questo on fregava niente se morivano? chiaramente è dietrologia, ma parlando con l'amico di cui sopra non proprio fantascienza
    I ragazzi al rave non erano i contadini dei kibbutz. I soldati ammazzati sul confine non erano per forza di sinistra.
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