L’11^tappa della Vuelta 2025 termina senza un traguardo e senza un vincitore. L’organizzazione della corsa lo ha deciso come misura di sicurezza a causa delle proteste dei numerosi manifestanti pro-palestina presenti sulla linea d’arrivo, per cui non era impossibile garantire lo svolgimento in sicurezza dell’arrivo dei corridori.
L’unico interesse sportivo è stato quindi l’attacco di Tom Pidcock (Q36.5) sull’Alto de Pike (2,1 km al 9,2%), ultima delle sette salite odierne lungo i 157km della tappa. Jonas Vingegaard (Visma-LAB) è stato l’unico a poterlo seguire, e cosi i due sono arrivati per primi al traguardo fittizio posto 3km di quello ufficiale, sul quale sono stati presi i tempi per la classifica generale. Dietro di loro un gruppetto con Joao Almeida (UAE Emirates-XRG), Jay Hindley (RedBull), Felix Gall (Deacthlon) sono arrivati una decina di secondi di ritardo.
Curiosamente, pare che Pidcock non avesse capito della neutralizzazione ai -3km. Vingegaard ha dichiarato dopo la tappa che non aveva intenzione di fare niente nel finale, ma poi “Tom è partito ed allora gli sono andato dietro”.
L’organizzazione rilascerà la classifica generale aggiornata solo più tardi.


tutto questo però marco deve far riflettere su verso che epoca stiamo andando, la fine dello stato di diritto e del diritto internazionale, il forte uccide il debole, quello armato uccide quello disarmato (i civili in fila per il pane) , quello che vuole espandersi territorialmente prende un carro armato e lo fa indisturbato conquistando ettari su ettari
io non so come fai a non esser dispiaciuto di tutto questo, tu stesso in futuro che mi pare vivi in svizzera potresti essere vittima di questa "legge del più forte" attaccato dalla germania o dalla francia che hanno un esercito e alleanze nettamente più forti
io credo che tanti simpatizzano palestina e protestano contro Nethaniau proprio perché non è questo il mondo che vogliono e non è questo il futuro che vogliono per i propri figli