Nessun vincitore alla 11^ tappa della Vuelta

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L’11^tappa della Vuelta 2025 termina senza un traguardo e senza un vincitore. L’organizzazione della corsa lo ha deciso come misura di sicurezza a causa delle proteste dei numerosi manifestanti pro-palestina presenti sulla linea d’arrivo, per cui non era impossibile garantire lo svolgimento in sicurezza dell’arrivo dei corridori.


L’unico interesse sportivo è stato quindi l’attacco di Tom Pidcock (Q36.5) sull’Alto de Pike (2,1 km al 9,2%), ultima delle sette salite odierne lungo i 157km della tappa. Jonas Vingegaard (Visma-LAB) è stato l’unico a poterlo seguire, e cosi i due sono arrivati per primi al traguardo fittizio posto 3km di quello ufficiale, sul quale sono stati presi i tempi per la classifica generale. Dietro di loro un gruppetto con Joao Almeida (UAE Emirates-XRG), Jay Hindley (RedBull), Felix Gall (Deacthlon) sono arrivati una decina di secondi di ritardo.

Curiosamente, pare che Pidcock non avesse capito della neutralizzazione ai -3km. Vingegaard ha dichiarato dopo la tappa che non aveva intenzione di fare niente nel finale, ma poi “Tom è partito ed allora gli sono andato dietro”.

L’organizzazione rilascerà la classifica generale aggiornata solo più tardi.

 

 

Commenti

  1. DrPeperino:

    Il modo più "teorico" che mi viene di definire una democrazia: un sistema in cui le persone che ci vivono possono votare dei rappresentanti che prenderanno decisioni per loro. Queste decisioni sono limitate solo da appositi vincoli/contrappesi, anch'essi stabiliti democraticamente.
    Non e’ cosi’, ci sono state (non so se ci sono ancora) democrazie che erano tali anche prima del suffragio universale, in cui le donne non potevano votare. In svizzera ad esempio, uno dei paesi dove secondo me la democrazia funziona meglio, le donne possono votare solo dal 1971, e non e’ che prima non ci fosse democrazia, tanto e’ vero che per fare votare le donne non e’ stata necessaria una rivolta sanguinosa, e’ bastato un voto democratico (degli uomini). Tuttora in Italia e altri paesi chi ci vive ma non ha la cittadinanza non puo’ votare. Non è necessario che tutti quello che vivono in un paese possano votare affinche’ possa definirsi una democrazia.

    Secondo me una democrazia funziona bene se è in grado di cambiare regime e politica quando è necessario e se è in grado di prendere decisioni quando è necessario, il fatto che si accontentino tutti gli interessi sempre non solo non è necessario ma non è nemmeno desiderabile.

    Da questo punto di vista le nostre democrazie non funzionano tanto bene ma non perche’ mancano delle liberta’, ma, al contrario, perche’ ogni coglione o qualunque potere per quanto piccolo pensa di poter fermare le decisioni del governo di turno protestando o facendo lobbismo o portando le questioni in tribunale dai, non si sanno piu’ prendere decisioni strategiche impopolari, non esiste la possibilita’ di portare avanti una visione di lungo periodo, c’e’ solo tatticismo di breve e corruzione.
  2. thornn:

    peccato che sia stato comprato dagli arabi proprietari dei terreni sbattendosene dei palestinesi. ma adesso basta. ognuno ha la sua idea
    Quindi se un centinaio di sionisti comprassero dei terreni incolti in Sardegna poi avranno diritto di creare uno stato Israeliano (decisione presa dall’ONU alla faccia dei Palestinesi)? E poi, hai per caso visto le carte che spiegano l’espansione di Israele in Palestina? Secondo te i coloni stanno acquistando i terreni e le case dei Palestinesi da decenni? Mi spieghi il significato del termine “acquistare”?
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