Il CADF sul caso Fuglsang/Lutsenko

Il CADF sul caso Fuglsang/Lutsenko

05/02/2020
Whatsapp
05/02/2020

Arrivato il comunicato del CADF riguardo il caso Fuglsang/Lutsenko, che lo chiude sul nascere: https://www.cadf.ch/cadf-statement-on-allegations-against-jakob-fuglsang-alexey-lutsenko-and-dr-michele-ferrari/

 

Il CADF si dice dispiaciuto per la fuga di notizie e si prodigherà perché non si ripeta. Conferma di avere ricevuto informazioni riguardo potenziali violazioni delle norme antidoping ed ha conferito incarico alla Sportradar (un’agenzia che si occupa di questi casi ed è spesso utilizzata dalle agenzie antidoping) di ottenere ulteriori informazioni, ma dopo attenta valutazione degli elementi ottenuti non ha ritenuto opportuno inoltrare il dossier all’UCI per iniziare una procedura disciplinare.

In sintesi: qualcuno ha informato il CADF, ma dopo indagini non sono state raccolte prove sufficienti o concrete per procedere ulteriormente.

Caso chiuso e figuraccia per il CADF.

Commenti

  1. follia pura.

    oppure gli hanno promesso un reintegro nella nuova struttura antidoping e quindi di tornarsene a cuccia.

    la prima ipotesi è la meno plausibile. ossia che abbiano sparato una bomba nel mucchio, saremmo veramente alla follia.
  2. gasht:

    oppure gli hanno promesso un reintegro nella nuova struttura antidoping e quindi di tornarsene a cuccia.
    O forse cosi ne hanno minato la credibilità e viene più facile dare tutto in mano all'ITA.
  3. Alcuni discipline di studi internazionali hanno un fascino particolare, occupandosi di politiche che appaiono misteriose ed imperscrutabili ai non addetti ai lavori. I vaticanisti o i sovietologi ad esempio si specializzano nel leggere le reali motivazioni profonde, di scelte talvolta incomprensibili avvenute nella storia o attualita' dei rispettivi paesi.

    Ecco, a volte penso che ci servirebbe una specializzazione in dopingologia. Perche' se uno segue il ciclismo professionistico saltuariamente, interpretare la storia delle varie vicende del doping, delle scelte e delle politiche delle agenzie antidoping e dei protagonisti di queste vicende, e' semplicemente impossibile.