La stanchezza : Thibaut Pinot

La stanchezza : Thibaut Pinot

06/09/2019

Dopo Romain Bardet, un altro corridore ha chiuso la sua stagione in anticipo a causa della « stanchezza »: Thibaut Pinot. Il francese ha parlato esplicitamente di « grossa fatica generale » recentemente, annunciando che non difenderà il titolo al Lombardia, terminando cosi in anticipo la stagione.

(Photo by Chris Graythen/Getty Images)

Lo stop forzato è arrivato al Tour de France, quando, 5° in classifica generale, è stato costretto al ritiro da uno strappo muscolare. Sono seguite 3 settimane di stop totale, e da allora nessuna gara, cosa che non gli permette di essere competitivo per la gara monumento. A questo si aggiunge che il percorso del mondiale non gli si addice, quindi tanto vale riposarsi e ricaricarsi. Cosa che già in un’occasione è stata scelta saggia: nel 2017, quando dopo 6 mesi di stop dopo il Tour è rientrato fresco e rinvigorito, andando a podio a Ruta del Sol, Tirreno-Adriatico e Tour of the Alps, oltre al 4° posto al Tour.

E la prossima stagione si profila interessante per lui, con gli obiettivi dichiarati delle olimpiadi di Tokyo e del mondiale in Svizzera su percorsi adatti alle sue caratteristiche.

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S
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Scaldamozzi ogni tanto

Un altro professionista che come il più sprovveduto degli amatori incappa nel sovrallenamento.
Mi lasciano perplesso questo commenti, o ci sono problemi di testa o di preparatore.
Inutile spremersi se poi le prestazioni calano.

S
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Scaldamozzi ogni tanto
Ser pecora

O forse era più facile non incappare in stanchezza quando bastavano un po’ di pere per evitarla….

Non era assolutamente quello che intendevo.
Per lui c’è da considerare anche l’infortunio che ha sicuramente influito.
Ma considerando Bardet (il primo che mi viene in mente) le ultime stagioni ha caricato, caricato e caricato ottenendo quasi nulla come risultato.
Alla lunga non paga, visto che è costretto a fermarsi, molto probabilmente avrebbe ottenuto risultati migliori caricando meno o riposandosi di più.

bochic
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bochic

Io invece penso che il mondo professionistico del ciclismo sia arrivato in un momento storico molto critico dove c’è stata un esasperazione a 360gradi della preparazione e nella vita da atleta dove i cosiddetti “guadagni marginali ” hanno influito in maniera preponderante sulla vita dell atleta costringendo tutti ad vivere una vita da atleti al limite dello stress psico fisico per 365 gg l anno, gli atleti che mi sembrano rendere meglio sono proprio quelli che prendono la vita in maniera più leggera concedendosi qualche divagazione fuori dalle gare e sulle gare cambiando anche disciplina

R
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Ser pecora Anche. Se ne parlava giusto in un altro topic e credo che oggi la componente mentale sia ancora più importante che nel passato, visto che il tipo di preparazione considerata ottimale oggi non è una cosa che si può conciliare facilmente con chiunque. Sono pro, ma non macchinette a gettoni. Ultimamente, a parte i grossi nomi tipo Kittel, ci sono anche vari altri pro che si sono presi delle pause o hanno cambiato lavoro. Le doti fisiche da sole non bastano più. la paura di finire dalle stella alle stalle… aggiungici la gogna dei Social, se sbagli o… Read more »

Andrea Sicilia
Editor

bochic …. gli atleti che mi sembrano rendere meglio sono proprio quelli che prendono la vita in maniera più leggera concedendosi qualche divagazione fuori dalle gare e sulle gare cambiando anche disciplina A me non sembra proprio. Mi pare che sempre più serva essere professionisti e professionali e ci sia sempre meno spazio x le divagazioni….solo che c'è chi regge certi ritmi e chi no. Chi li regge vince chi non li regge scoppia. È selezione anche questa. Il discorso vale in misura diversa x un pò tutti gli sport. Un Maradona oggi con la vita che faceva non farebbe… Read more »

A
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aetius

si’ serve essere piu’ professionali, qualcuno ce la fa, qualcuno no. e qualcuno rende meglio se non esaspera l’aspetto professionale.
Non c’e’ una ricetta che funziona per tutti.
Riguardo Maradona… non ne sono sicuro. Forse inciderebbe piu’ di prima. Credo che abbia ragione Bergami nel dire che con le regole di adesso farebbe 200 gol (esagerando)

R
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samuelgol A me non sembra proprio. Mi pare che sempre più serva essere professionisti e professionali e ci sia sempre meno spazio x le divagazioni….solo che c'è chi regge certi ritmi e chi no. Chi li regge vince chi non li regge scoppia. È selezione anche questa. Il discorso vale in misura diversa x un pò tutti gli sport. Un Maradona oggi con la vita che faceva non farebbe la differenza di allora. Vivrebbe probabilmente fra alti e bassi. Non a caso i vari Messi e Ronaldo che sono da molto i migliori, sono iperprofessionisti. probabilmente Messi e Ronaldo sarebbero… Read more »

B
Member

Io credo che le stagioni agonistiche si siano allungate troppo, probabilmente riceverò delle critiche ma lo vedo anche nel calcio. In inverno non c'erano gare, in estate non c'erano partite, ora si gareggia/gioca tutto l'anno, spesso con scarsa "qualità", tipo Giro del paese qualunque o Baffi contro Senza baffi. Tutto, credo, in nome della Televisione…
Sarò nostalgico, ma si stava meglio tempo fa, e credo lo pensino pure molti atleti, avevano più tempo per staccare, per prepararsi ecc.
Ma, ovviamente, potrei sbagliarmi…

X
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XSandro

Come dice Samuelgol…c’è chi regge questi ritmi…e chi no…è normale che alla lunga cercando di strafare per non farsi staccare si arriva al punto che il fisico dica basta!
Pinot lo conferma con tutte le sue passate stagioni…è sempre e cmq andato in crisi…forse farebbe meglio a dedicarsi alle corse di un giorno dove riesce ad essere più esplosivo e a ricarsi meglio tra un appuntamento e l’altro della stagione!
Partecipare ai grandtour e per giunta cercare di fare classifica per vincerli o per il podio…non è cosa da tutti…forse semplicemente non è alla sua portata.

P
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bochic Io invece penso che il mondo professionistico del ciclismo sia arrivato in un momento storico molto critico dove c'è stata un esasperazione a 360gradi della preparazione e nella vita da atleta dove i cosiddetti "guadagni marginali " hanno influito in maniera preponderante sulla vita dell atleta costringendo tutti ad vivere una vita da atleti al limite dello stress psico fisico per 365 gg l anno, gli atleti che mi sembrano rendere meglio sono proprio quelli che prendono la vita in maniera più leggera concedendosi qualche divagazione fuori dalle gare e sulle gare cambiando anche disciplina non sono d'accordo. il… Read more »

C
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pedalone della bassa non sono d'accordo. il primo caso che mi viene in mente è Froome. con una forza mentale non comune ma credo sia la logica conseguenza dell'evoluzione nel mondo dello sport. come il ciclismo, uguale nel calcio o nel basket (che seguo di più) ed in tutti gli altri sport, non basta avere doti atletiche di elitè, ci vuole anche la famosa "testa da atleta" e "vita da atleta" per 350 giorni all'anno altro esempio: Tom Brady (per chi segue un po' l'NFL), non ha il braccio "più forte" di altri, non ha la mobilità o la corsa… Read more »

U
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samuelgol A me non sembra proprio. Mi pare che sempre più serva essere professionisti e professionali e ci sia sempre meno spazio x le divagazioni….solo che c'è chi regge certi ritmi e chi no. Chi li regge vince chi non li regge scoppia. È selezione anche questa. Il discorso vale in misura diversa x un pò tutti gli sport. Un Maradona oggi con la vita che faceva non farebbe la differenza di allora. Vivrebbe probabilmente fra alti e bassi. Non a caso i vari Messi e Ronaldo che sono da molto i migliori, sono iperprofessionisti. In parte condivido il tuo… Read more »

Andrea Sicilia
Editor

aetius ………… Riguardo Maradona… non ne sono sicuro. Forse inciderebbe piu' di prima. Credo che abbia ragione Bergami nel dire che con le regole di adesso farebbe 200 gol (esagerando) Le regole che tutelano i giocatori talentuosi contro i falli sistematici, lo aiuterebbero. La Var però gli avrebbe tolto qualche gol :mrgreen:. Io credo che nelle condizioni fisiche in cui si presentava in campo, con i ritmi di oggi, sarebbe costantemente anticipato. Se la palla non ti arriva, è difficile che riesci a fare dribbling, tiri, gol ecc. Al giorno d'oggi anche i migliori in assoluto, sono ottimamente preparati fisicamente.… Read more »

J
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jan80

la testa e’ importante quanto le gambe…….in piu’ devi anche essere bravo a conoscere il tuo corpo….quando non e’ il caso di caricare non devi caricare

P
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pedalatalenta

Ma per caricare cosa intendete? 🙂

M
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pedalatalenta

Ma per caricare cosa intendete? 🙂

doparsi di brutto lontano dalle gare, per allenarsi meglio, per poi smettere nel periodo di corse, ma ci sei arrivato ad un livello molto più alto.
Comunque un Maradona avrebbe fatto la stessa figura oggi come allora. Il problema è che di Maradona ne nascono uno ogni 50anni…

Andrea Sicilia
Editor
Masao1

doparsi di brutto lontano dalle gare, per allenarsi meglio, per poi smettere nel periodo di corse, …….

No. Si intendeva caricare negli allenamenti, farli intensi e con mole di qualità e quantità elevata. Fra l'altro con la normativa attuale, leggasi reperibilità e passaporto biologico, i professionisti non è che possono caricare di doping lontano dalle gare, non fa nessuna differenza che siano lontani dalle gare o in gara. I controlli ci sono sempre e i valori vengono monitorati sempre. Il caricare lontano dalle gare è una cosa che ora possono fare solo gli amatori.

faberfortunae
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Masao1 doparsi di brutto lontano dalle gare, per allenarsi meglio, per poi smettere nel periodo di corse, ma ci sei arrivato ad un livello molto più alto. Comunque un Maradona avrebbe fatto la stessa figura oggi come allora. Il problema è che di Maradona ne nascono uno ogni 50anni… Che Maradona avrebbe fatto la stessa figura nel calcio di oggi è una opinione discutibile. Certamente condivisa da chi lo ha adorato, ma molto opinabile alla luce di quel che viene richiesto oggi ad un calciatore nel suo ruolo. Maradona era talentuoso, ovvio, in grado di determinare tutte le partite che… Read more »

M
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samuelgol

No. Si intendeva caricare negli allenamenti, farli intensi e con mole di qualità e quantità elevata. Fra l'altro con la normativa attuale, leggasi reperibilità e passaporto biologico, i professionisti non è che possono caricare di doping lontano dalle gare, non fa nessuna differenza che siano lontani dalle gare o in gara. I controlli ci sono sempre e i valori vengono monitorati sempre. Il caricare lontano dalle gare è una cosa che ora possono fare solo gli amatori.

scusa ho inteso male io il fatto che non potendo più "caricare" inteso alla mia maniera (che non approvo sia chiaro!), recuperano poi peggio

M
Member

faberfortunae Che Maradona avrebbe fatto la stessa figura nel calcio di oggi è una opinione discutibile. Certamente condivisa da chi lo ha adorato, ma molto opinabile alla luce di quel che viene richiesto oggi ad un calciatore nel suo ruolo. Maradona era talentuoso, ovvio, in grado di determinare tutte le partite che giocava ma sotto il profilo atletico, tattico e disciplinare assolutamente rivedibile. .. Maradona ha fatto quel che ha fatto (fuori dal campo) perché poteva permettersi di farlo, il suo talento glielo permetteva. Ed anche fisicamente ci sono foto di Maradona nei primi anni che è un toro. Bisogna… Read more »

Andrea Sicilia
Editor

Masao1 Maradona ha fatto quel che ha fatto (fuori dal campo) perché poteva permettersi di farlo, il suo talento glielo permetteva. Ed anche fisicamente ci sono foto di Maradona nei primi anni che è un toro. Bisogna decontestualizzare il singolo dall'epoca in cui è vissuto, sennò i paragoni non reggono. E a me Maradona è sempre stato per niente simpatico. Come voler trasportare Coppi, Merckx, Marciano o Agostini nell'era moderna Proprio perchè bisogna decontestualizzare, ha senso il discorso che i professionisti di qualsiasi sport di 30 anni fa, sarebbero altrettanto validi solo e soltanto se in grado di reggere i… Read more »

J
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jan80

Masao1 doparsi di brutto lontano dalle gare, per allenarsi meglio, per poi smettere nel periodo di corse, ma ci sei arrivato ad un livello molto più alto. Comunque un Maradona avrebbe fatto la stessa figura oggi come allora. Il problema è che di Maradona ne nascono uno ogni 50anni… Caspita un falco…… pedalatalenta Ma per caricare cosa intendete? 🙂 per caricare sintende allenarsi duramente e con tanto fondo,tipo farti allenamenti stile tappe alpine prese in allenamento come in corsa…….questo lo puoi fare se sei integro fisicamente,invece probabilmente Aru e' uscito stanco dal Tour( come era anche normale) ma ha continuato… Read more »

A
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aetius
faberfortunae

Che Maradona avrebbe fatto la stessa figura nel calcio di oggi è una opinione discutibile. Certamente condivisa da chi lo ha adorato, ma molto opinabile alla luce di quel che viene richiesto oggi ad un calciatore nel suo ruolo. Maradona era talentuoso, ovvio, in grado di determinare tutte le partite che giocava ma sotto il profilo atletico, tattico e disciplinare assolutamente rivedibile. ..

Concordo sul disciplinare, ma non sull’atletico.
Maradona non era uno poco preparato. Chiaro, soprattutto scatti brevi, ma atleticamente c’era eccome.
Basti pensare al gol con l’Inghilterra.

faberfortunae
Member

aetius Concordo sul disciplinare, ma non sull’atletico. Maradona non era uno poco preparato. Chiaro, soprattutto scatti brevi, ma atleticamente c’era eccome. Basti pensare al gol con l’Inghilterra. :offtopic: Qualed dei due? 😡 Si certo, soprattutto se si considera che quello buono fu fatto in quota e quindi ancora più lodevole. Ma in quell'occasione non fu tanto lo scatto o la progressione (gli avversari erano fermi, mummificati) quanto la corsa col giusto controllo di palla, direi perfetto (tipico ad esempio di Messi)… Un acuto in una gara lo riservava sempre. Ma ciò non ne faceva, a mio avviso, un atleta. Anzi.… Read more »