Moser parla degli “aiuti” in corsa

Moser parla degli “aiuti” in corsa

02/04/2018
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02/04/2018

L’Equipe, ha cominciato a preparare l’atmosfera per la prossima Paris-Roubaix, e lo fa con un’intervista a Francesco Moser, vincitore della prova nel 1978-1979-1980. Moser si sofferma su vari ricordi ed aneddoti, alcuni dei quali interessanti:

Merckx e Lei non vi siete mai molto trovati. Perché?Ho sempre avuto dell’ammirazione per Merckx. Ma lui non per me. Mi rimproverava di aver aiutato Bernard Thevenet nel Tour del 1975. Era vero, ma bisogna mettere le cose nel loro contesto. Avevo corso il Midi Libre, il Tour de l’Aude, che avevo vinto, Bartolozzi (Waldemaro Bartolozzi, suo direttore sportivo alla Filotex-ndr-) era molto amico di Maurice De Muer (dirigente di Peugeot e Thevenet), che me lo aveva presentato, ed era nata una simpatia tra noi. Quando Thevenet ha preso la maglia gialla (a Pra-Loup) De Muer è venuto da noi per chiederci di “dargli una mano”, che è quello che ho fatto nella discesa della Madeleine, due giorni più tardi“.

E Merckx vi ha tenuto del rancore. Si, sicuramente…Giorgio Albani che era il suo direttore alla Molteni era molto arrabbiato, ma io gli avevo risposto: “Che io sappia non sei tu il mio direttore sportivo, ed allora vaffanculo!”. Avevo aiutato Thevent perché me l’aveva chiesto ed ho tenuto la mia parola. Merckx non mi aveva chiesto niente, se no l’avrei aiutato allo stesso modo.

C’erano dei soldi in ballo? De Muer aveva dato qualcosa alla squadra, ma io ho sempre preferito comprare gli altri. Vendere non era nelle mie corde. Se ancora ti cambiava la vita, ma prendere 5 o 6 milioni di lire non era una grande cosa…e niente era mai garantito.

Questo genere di accordi erano frequenti? A volte alcuni corridori scoprono di avere interessi comuni…durante un Lombardia, nel 1978 ero da solo nel gruppo di testa con Hinault, che non si era staccato dalla mia ruota tutto il giorno perché era in ballo il Super Prestige Pernod, e allora ho chiesto a Roberto Ceruti (che non era nella sua squadra) di tirarmi la volata che poi ho vinto (sorride)…Hinault, 3°, non ha apprezzato ed aveva parlato di collusione.

Quella non l’avete mai vinta (il Giro delle Fiandre -ndr-): Ci sono andato vicino due volte. Un anno il meccanico di Dietrich Thurau mi ha fatto cadere, e nel 1980 Jan Raas e Michel Pollentier si erano messi d’accordo a mia insaputa. L’ho capito troppo tardi quando Pollentier è partito all’ultimo chilometro.

(Nel 1978, alla Sanson, si divideva il ruolo di capitano con Roger De Vlaeminck): Sapevo che la Paris-Roubaix sarebbe stata vinta da chi di noi due avrebbe attaccato per primoEd avete attaccato per primo: Si, l’ho anticipato. Un uomo da solo ha il vantaggio di scegliere le traiettorie ed il grande corridore sa istintivamente dove mettere le ruote, sa evitare le buche, correre sul pavé quando piove, sui bordi quando è secco, tutto è più facile che all’interno del gruppo dove sei sempre teso, in balia di un errore altrui. Allora sono partito sul settore di Wannehein, a 20km da Roubaix, e De Vlaeminck è rimasto dietro, prigioniero del gioco di squadra, con Raas e Maertens, senza poter fare niente, anche se mi hanno detto che aveva proposto dei soldi a Maertens per venirmi dietro.

Ancora oggi è pentito (De Vlaeminck -ndr-) di aver corso con voi alla Sanson, dice che è stato “più grande errore della mia carriera”: Non si aspettava che attaccassi da cosi lontano, dopo non ho smesso di aumentare il mio vantaggio, perché alla Paris-Roubaix allora c’era meno controllo di oggi e l’uomo di testa beneficiava della scia delle moto della stampa e dei fotografi, che aspettavano l’uscita dai settori in pavé per scattare le foto. La velocità aumentava a 60km/h ed io certo non frenavo…al contrario, andava più vicino possibile alle moto, e loro non chiedevano di meglio.

 

 

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sofiya
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Le corse non si vendono…
Ma si comprano. (cit.)

bianco222
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bianco222

Beh! Se non altro è stato molto sincero!

Z
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zeppelin

Grande corridore e grande uomo….si giocava così, vincevi o perdevi, senza tanta ipocrisia.

bradipus
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con buona pace di coloro che ricordano con nostalgia i 'valori sportivi' dei bei tempi andati…

A
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Artur

beh se vuoi storie hard, basta chiedere ad “Aceto” che ti racconti come si vince un palio di Siena.

pecoranera
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pecoranera

Quello non è sport è qualcosa tra religione ,campanilismo e chissà che cos altro

tombazosana
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Da quando c'è il mondo devi essere forte e anche furbo, ma ultimamente ho visto gente fare cose strabilianti solo pigiando un bottoncino… senza addentrarci nel doping moderno gestito e programmato da gente laureata.

bradipus
Member
Artur

beh se vuoi storie hard, basta chiedere ad "Aceto" che ti racconti come si vince un palio di Siena.

lo posso immaginare, ne ho sentite di storie sul Palio… sicuramente non una cosa per educande

jacknipper
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sono l'unico che non ci trovi nulla di scandaloso?
mi rendo conto che il confine tra lecitoillecito sia sottile ma trovo sia accettabile l'aiutare qualcuno (con tattiche di corsa) di altra squadra se la tua (il ds ecc) è d'accordo: do ut des
illecito sarebbe danneggiare la propria squadra o favoriresfavorire qualcuno in modo "improprio"

bradipus
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nemmeno io mi scandalizzo, so bene come funzionavano (e funzionano) le cose.
mi veniva solo da sorridere pensando ai commenti che leggo ogni tanto sul forum, con richiami ai 'valori sportivi' e simili… un mondo 'ideale' arcadico che nello sport professionistico non è mai esistito

Docste
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jacknipper sono l'unico che non ci trovi nulla di scandaloso? mi rendo conto che il confine tra lecitoillecito sia sottile ma trovo sia accettabile l'aiutare qualcuno (con tattiche di corsa) di altra squadra se la tua (il ds ecc) è d'accordo: do ut des illecito sarebbe danneggiare la propria squadra o favoriresfavorire qualcuno in modo "improprio" Mah… in tanti altri sport, accordarsi sull'esito della competizione a fronte dello scambio di denari, è giustamente ritenuto un reato sportivo (con implicazioni anche in ambito penale). Vorrei vedere le reazioni (giustamente) sdegnate se un grande calciatore del passato raccontasse di partite vendute o… Read more »

R
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jacknipper sono l'unico che non ci trovi nulla di scandaloso? mi rendo conto che il confine tra lecitoillecito sia sottile ma trovo sia accettabile l'aiutare qualcuno (con tattiche di corsa) di altra squadra se la tua (il ds ecc) è d'accordo: do ut des illecito sarebbe danneggiare la propria squadra o favoriresfavorire qualcuno in modo "improprio" Secondo me ce lo dovresti trovare. Un conto e se ci sono interessi comuni, ma farlo a pagamento mi pare che sia frode sportiva. Ma mi sa che nel ciclismo pro usa così. Mi pare che anche Cipollini, dopo le olimpiadi di Rio dissr… Read more »

lucas.
Member
lucas.

Ser pecora L'intervista è a Moser sulla Roubaix. Questi sono solo alcuni estratti che trovavo interessanti. Ci mancherebbe, non è una critica al tuo operato. Mi sono espresso male. Voglio dire, dove voleva arrivare Moser ? Per quanto si possa riferire alla prossima roubaix, e ci sta, questi argomenti saltano fuori dopo che le ultime due monumento sono state caratterizzate da una corsa piuttosto controllata e su cui ci sono parecchie recriminiazioni. Quindi non a caso. Siccome Moser sa di cosa parla, viene spontaneo pensare "negativamente" a certi risultati. Parlando chiaro, a Sanremo, dietro mi sembra si siano addormentati parecchio,… Read more »

lucas.
Member
lucas.
Ser pecora

A te.
Per quello che ne sappiamo l'intervista a Moser possono avergliela fatta 2 mesi fa….

Possono avergliela anche fatta 10 anni fa, ma è stata pubblicata adesso, quindi in tempi "sospetti". Comunque non è un problema per me. Mi gusto le corse lo stesso anche se "potrebbero essere" truccate. Altrimenti non bisognerebbe seguire più nessuno sport, nemmeno le freccette.

jacknipper
Member
Ser pecora

Non è scandaloso "aiutarsi", diverso è comprare o farsi comprare questi aiuti.
Anche perché questo ovviamente favorisce chi ha più soldi, cosa un po' lontana dal "fair-play".
Basti pensare alla presunta Liegi comprata da Vinokourov.

come ho scritto il confine tra lecitoillecito è sottile
aiutarsi lo si fa per qualcosa in cambio: anche se non sono direttamente soldi alla fine si arriva sempre ad un tornaconto che, per dei professionisti, è sempre denaro
finchè si tratta di aiuti tattici continuo a non trovarci nulla di scandaloso
c'è talmente di peggio che questo mi sembra nulla

CRISI
Member

jacknipper come ho scritto il confine tra lecitoillecito è sottile aiutarsi lo si fa per qualcosa in cambio: anche se non sono direttamente soldi alla fine si arriva sempre ad un tornaconto che, per dei professionisti, è sempre denaro finchè si tratta di aiuti tattici continuo a non trovarci nulla di scandaloso c'è talmente di peggio che questo mi sembra nulla Il confine tra lecito e illecito secondo me non è poi tanto sottile. Alleanza tra due corridori per andare a prendere il fuggitivo è lecita. Scambio di denaro per ottenere un vantaggio alterando il risultato di una corsa è… Read more »

Docste
Member
CRISI

Il confine tra lecito e illecito secondo me non è poi tanto sottile.
Alleanza tra due corridori per andare a prendere il fuggitivo è lecita.
Scambio di denaro per ottenere un vantaggio alterando il risultato di una corsa è illecito.
Poi la storia del ciclismo e di altri sport è quella che è… E siamo abituati un po' a tutto.
Pertanto le parole di Moser alle nostre orecchie non suonano né nuove, né tantomeno scandalose.
Ciao.

D'accordissimo

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B
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Ser pecora

Moser parla degli "aiuti" in corsa
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Se c'è una cosa che mi fa un po' arrabbiare e mi rattrista un po' e' sentire certi racconti da questi corridori del passato, che tra l'altro li stimo perché hanno dato tutto per questo bellissimo sport, ma per favore non critichiamo il grande Eddy, non credo proprio che avesse bisogno di un aiuto, semmai stava tanto sulle balle agli altri corridori perché era un vero fuoriclasse , non è un caso che ha vinto tutto nel ciclismo .

msmtrt1
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Quando ho letto il titolo pensavo si riferisse all'elicottero nella crono di Verona del giro 1984… :mrgreen:

msmtrt1
Member
beppemarche

Se c'è una cosa che mi fa un po' arrabbiare e mi rattrista un po' e' sentire certi racconti da questi corridori del passato, che tra l'altro li stimo perché hanno dato tutto per questo bellissimo sport, ma per favore non critichiamo il grande Eddy, non credo proprio che avesse bisogno di un aiuto, semmai stava tanto sulle balle agli altri corridori perché era un vero fuoriclasse , non è un caso che ha vinto tutto nel ciclismo .

Più si vince e più si sta sulle balle… è un'equazione infallibile