Vittoria n°7 in 14 tappa alla Vuelta per la UAE-Emirates, e con il quarto corridore: Marc Soler, il quale si è imposto in solitaria a Ferrapona. Secondo Jonas Vingegaard (Visma-LAB) a 39″ e terzo a pari tempo João Almeida, sempre UAE, che perde 2″ di abbuono rispetto al danese in classifica generale.
Nella prima metà di questa tappa relativamente breve (135,9 km) si è formata una fuga di circa venti corridori, che non rappresentando una minaccia per la classifica generale ha potuto contare su un vantaggio di poco più di cinque minuti all’approccio della penultima salita, il Puerto de San Lorenzo (10,1 km al 8,5%).
Il gruppo di testa ha iniziato a muoversi sotto l’impulso delle solite squadre di classifica e il suo vantaggio sul gruppo è diminuito, inoltre la UAE-XRG ha fatto danni tra i favoriti grazie soprattutto a un grande lavoro di Juan Ayuso infatti il colombiano Egan Bernal (Ineos-Grenadiers) e l’italiano Giulio Ciccone (Lidl-Trek) hanno ceduto già a 36 km dall’arrivo e hanno concluso la tappa a più di 20 minuti da Soler.
Ai piedi della salita finale della Farrapona (16,9 km al 5,9%), la fuga aveva quindi solo tre minuti di vantaggio, ma Soler ci ha creduto ed ha vinto cosi la propria 4^tappa alla Vuelta in carriera.
80^vittoria stagionale per la UAE, ad una sola vittoria dal record dello scorso anno.





Per non parlare dei manifestanti, che per carità ci sono stati anche sulle strade del Giro, ma quando accadono da noi sono un disastro e che ci facciano brutta figura, ma anche gli altri stanno messi male
Tuttavia non mi pare così noiosa, se non altro perché la lotta per il podio (e persino per la Rossa, secondo me) è ancora aperta. Poi c'è questo Riccitello che, sebbene statunitense, ha palesi origini italiane e se la sta giocando per la classifica dei Giovani. E a proposito di "lasciar andare le fughe", non dimentichiamoci il Giro 2025, in cui i due litiganti idioti pur di non lasciar vincere l'odiato avversario si sono fatti "uccellare" come bambini dalla fuga di Yates, favorita dalla poderosa trenata di Van Aert.