Pogačar torna alla vittoria alla Freccia Vallone

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Dopo 17 giorni, dal Giro delle Fiandre 2025, Tadej Pogačar torna alla vittoria alla Freccia Vallone, dove ha vinto con agio con un attacco sul Mur de Huy. Secondo un ottimo Kevin Vauquelin (Arkéa-B&B), terzo Tom Pidcock (Q36.5).


Tre giorni dopo essere andato corto all’Amstel Gold Race arrivando “solo” secondo dietro Mathias Skjelmose, Tadej Pogačar rimette le cose in chiaro, vincendo di prepotenza la freccia vallone per la seconda volta in carriera dopo quella del 2023.

Gara piovosa e fredda, con i favoriti che sono stati prudentemente in testa al gruppo per gran parte della corsa. Corsa resa dura da un ritmo sostenuto impresso dalla UAE-Emirates sulle salite. Squadra degli emirati che ha poi preso in mano le redini del gruppo negli ultimi 10km, con Jan Christen, Felix Großchartner e Brandon McNulty a fare un ritmo che ha allungato e scremato il gruppo. All’ingresso de celebre mur de Huy Christen ha forzato il ritmo sino alla famosa curva Criquelion, ai -500mt dal traguardo, dove sono partiti in contemporanea Ben Healy (EF-EasyPost) e Pogačar. Lo sloveno sulle pendenze attorno al 20% ha fatto il vuoto in pochi metri andando a vincere facilmente con 10″ di vantaggio sul primo degli altri: Kevin Vauquelin, che conferma il secondo posto dell’anno passato. Terzo Tom Pidcock.

Deluso Remco Evenepoel, solo 9°, il quale ha preso 16″ in 500mt da Pogačar.

Soddisfatto Pogačar nelle interviste post-gara, in cui ha ribadito che la squadra sarà la stessa per la Liège-Bastogne-Liège, dove pensa che potranno “fare ancora una corsa super e vincere“.

Scontate le reazioni degli avversari (Vauquelin, Pidcock), che più o meno hanno tutti ripetuto che “Pogačar è di un altro livello”.

La vittoria di oggi è quella con il margine più ampio (10″) dal 2003, quando vinse Igor Astarloa per 16″.

Commenti

  1. Dichiarazione di Davide Formolo :«Un po’ ci siamo parlati – riprende Formolo, al quale scappa anche un sorriso – a un certo punto l’ho visto in maniche corte e pantaloncini e mi fa: “Adesso Davide andiamo full gas”. Allora ho provato ad aprirmi anch’io la mantellina. Dopo 10 secondi mi sono venute le stalattiti sullo stomaco e mi sono detto: “Meglio richiuderla!”. Si vedeva che Tadej stava benissimo, che era in controllo». Poco altro da aggiungere.
  2. pianpianello:

    Allora non sono l'unico, è dalla Roubaix che ho l'impressione che sia abbastanza cotto. Magari mi sbaglio ma mi pareva che una volta la sua faccia esprimesse meno fatica.
    Primo Strade Bianche , Terzo Milano Sanremo , Primo al Fiandre , Secondo alla Roubaix, secondo Amstel e primo Freccia . Non mi pare un palmares da atleta affaticato . Lui a differenza degli altri big corre sempre e si misura in gare anche dove non ci sono percorsi adatti alle sue caratteristiche, per questo mi piace .
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